R.I.P. Requiescat In Pace Stampa
Scritto da Monia Iori   
Lunedì 27 Gennaio 2014 16:00

R.I.P. REQUIESCAT IN PACE di EILAN MOON

 

Quando ho saputo della pubblicazione di questo romanzo ero molto ansiosa di leggerlo: conoscendo l’autrice, sapevo che mi sarei trovata davanti una bella storia ricca di carattere e scritta bene, ma devo ammettere che “R.I.P. Requiescat In Pace”, primo volume di una trilogia gotica della blogger Eilan Moon, ha superato ogni mia previsione. Letto in un pomeriggio, questo libro mi ha trascinata in un vortice intenso di avventura, pericolo, mistero e amore che mi ha lasciata con il fiato sospeso dalla prima all’ultima riga.

Asia (diminutivo di Joanna) Nowak è una giovane donna alle prese con un’esistenza alquanto fuori dal comune: come suo padre Kaspar, possiede il Potere del Sangue ed è quindi una Custode che ha il compito di vegliare sul vecchio cimitero di Cracovia e donare la pace eterna alle persone che vengono seppellite in quel luogo maledetto. Il cimitero del Wawel, infatti, è stato eretto su un suolo dannato e purtroppo i defunti che vengono deposti lì, sentendo il richiamo dell’Inferno, ritornano dall’oltretomba per saziarsi del sangue e della carne dei vivi. Il dovere dei Custodi è proprio quello di evitare che questo accada grazie all’offerta del loro sangue, ma una notte Asia e suo padre si trovano a dover affrontare qualcosa più grande di loro e per cui sono impreparati. Durante il rito volto a donare il sonno eterno a una ragazza appena morta, qualcosa va storto e la giovane si risveglia ferendo Kaspar e aggredendo la spaventata e inorridita Asia. Per fortuna arriva in loro soccorso il guerriero dell’Avatara Borislav Todorov, Venator addestrato per combattere il Male, una vecchia conoscenza della famiglia Nowak e amore mai dimenticato di Asia. Bor porterà nella sua vita confusione, protezione e tormento perché il sentimento che li univa in passato è ancora vivido per entrambi e presto dovranno affrontare insieme un infausto e crudele destino…

Ciò che ho detto della trama è solo un piccolo assaggio, non voglio svelare altro per non togliere a nessuno il gusto di scoprire gli eventi da sé. Il romanzo mi è piaciuto immensamente e i miei occhi sono rimasti avvinghiati alle pagine come se non riuscissero più a fare altro che leggere. È una storia che ha tutto, è completa e curata in ogni dettaglio: amore, passione, mistero, magia, combattimenti, oscurità e fantasy si mescolano egregiamente nell’elaborata trama di questa storia gotica regalando al lettore un avvincente e appassionante racconto. Voglio sottolineare che questo è un romanzo d’esordio, quindi l’autrice è alla sua prima prova letteraria (escludendo i racconti brevi) e questo è un motivo di lode perché Eilan ha dimostrato di avere innate capacità narrative e una spiccata propensione per il dramma e la suspense, caratteristiche che guarniscono incessantemente la sua opera.

Che cosa mi ha totalmente conquistata? I personaggi. Forti, coraggiosi, reali, sfaccettati e soprattutto umani. Sì, i protagonisti di questa storia presentano gli stessi timori, dubbi ed emozioni di qualsiasi persona vera e questo è un aspetto che apprezzo sempre tantissimo perché mi permette di entrare totalmente nella loro testa e di immedesimarmi in loro, riuscendo a comprendere meglio le scelte che fanno e le decisioni che prendono nel corso della narrazione. Sono veramente dei gran bei personaggi. Asia è una ragazza in cui ci si può rispecchiare benissimo e che risulta immediatamente simpatica: amante della tranquillità e dei libri, un po’ insicura ma comunque con un bel caratterino che sfodera al momento del bisogno, è molto affezionata alla sua famiglia ed è perdutamente innamorata di Bor, ma mette sempre il suo dovere nei confronti dell’umanità al primo posto, il che la rende davvero coraggiosa. Bor è un vero guerriero che sprizza luce da tutti i pori: intrepido, letale, intelligente e avvenente, ogni sua mossa è calcolata con la massima precisione, veramente una bella figura maschile, soprattutto perché è dotato di uno spiccato e divertente senso dell’umorismo e non perde mai occasione per lanciare una battutina sarcastica; in più, mi è piaciuto tanto il fatto che, nonostante la sua personalità da duro e il suo rigido addestramento fisico e psicologico, sia in grado di amare profondamente, ma non in modo smielato, bensì sempre rimanendo fedele al suo carattere. Devo confessare, inoltre, di avere una predilezione per Nowak, il padre di Asia. Che splendido personaggio!!! Credo proprio che sia il mio preferito. Il perché è difficile da spiegare, non riesco a trovare parole razionali per esprimermi al meglio, ma la sua figura paterna e protettiva ma anche intelligente e carismatica mi ha colpito nel profondo e mi sono affezionata a lui come se fosse reale.

La storia d’amore tra Asia e Bor è molto bella. Non nasce in questo libro perché il legame che li unisce si è creato precedentemente, quando erano più giovani, e qui i due si incontrano nuovamente dopo qualche anno dalla separazione, ma mi ha coinvolto in egual misura. All’inizio confesso di esserci rimasta male per questa scelta perché mi piace veder nascere il sentimento che unisce due personaggi, dopo poco però mi sono resa conto che questo dettaglio narrativo ha reso l’intreccio molto più interessante. Bor e Asia hanno già un trascorso, si sono già amati in passato ma poi per qualche motivo si sono allontanati l’uno dall’altro, e ciò ha donato al romanzo un sapore autentico. Anche in questo caso non riesco a trovare bene le parole per spiegare la mia sensazione, ma posso dire che tutti i silenzi densi di significato, tutte le questioni irrisolte che i due si portano dietro, tutta la tensione emotiva e sessuale che gravita costantemente attorno a loro, tutte le lacrime, i dubbi e le paure non hanno fatto altro che creare una rete psico-emotiva attorno alla mia mente che mi ha intrappolato fino alla fine del romanzo. Ho adorato il rapporto tra Asia e Bor: dolce, passionale, intenso, profondo…una gran bella storia d’amore adulta e priva di cliché. Inoltre, come non amare i battibecchi di cui sono frequentemente protagonisti? Le battute che si scambiano mi hanno strappato molti sorrisi.

E questo mi porta a evidenziare un altro fattore positivo del romanzo: i dialoghi. Taglienti, seri, convincenti, realistici, interessanti. Ho seguito ogni scambio di opinione con estrema curiosità e ho potuto notare come Eilan Moon sia riuscita a far trapelare con scioltezza le personalità dei suoi figli di carta anche grazie alle parole che escono dalle loro bocche, oltre che dai pensieri. Un bel lavoro di approfondimento caratteriale che conferisce credibilità alla sua storia.

Il romanzo è scritto benissimo, lo stile di Eilan è fluido e moderno, lo definirei leggiadro perché, nonostante sia ricco ed elegante, mantiene una leggerezza unica come quella di una piuma che mi ha permesso di mangiare il libro in poche ore. Le pagine scivolano via una dietro l’altra e in men che non si dica ci si ritrova già all’ultima parola con il fiato sospeso e il cuore in gola e, diciamolo, qualche lacrimuccia. La sua prosa è coinvolgente e appassionante, piena di sfumature emozionanti, e mi è piaciuto particolarmente il suo modo di descrivere i sentimenti dei personaggi e le loro sensazioni; il libro è scritto in terza persona e segue per lo più il punto di vista di Asia, ma anche quello di Bor (e non solo), e questa è una tecnica narrativa che spesso mi impedisce di entrare completamente nella storia, e la mia più grande sorpresa sta nel fatto che in questo caso non è capitato, anzi mi sono ritrovata a percorrere le vie del cimitero di Cracovia istantaneamente. Le descrizioni presenti all’interno del romanzo sono curate e belle da leggere, pennellate definite e panoramiche che mi hanno trasportata in luoghi intrisi di fascino. Amo le ambientazioni di questo tipo e l’autrice è riuscita a ricreare perfettamente l’atmosfera oscura, fredda e pericolosa delle notti di una Cracovia infestata da esseri infernali.

La trama di base è estremamente interessante e mescola storia e fantasia impeccabilmente. All’interno del libro sono presenti, infatti, capitoli ambientati in un altro secolo e anche testi esistenti, riportati fedelmente e funzionali all’intreccio. Si vede che è stato fatto un ottimo lavoro di ricerche e di rielaborazione storica e che gli elementi del passato sono stati intrecciati con logica alle vicende fittizie del romanzo.

“R.I.P. Requiescat In Pace” è un eccellente romanzo d’esordio dove l’amore si mescola al sangue e all’oscurità, un’avventura gotica che cattura il lettore e lo scaraventa in un viaggio mozzafiato tra cimiteri, non morti, antichi rituali, combattimenti pericolosi e passioni trascendentali, con un finale inaspettato che lascia a bocca aperta e con l’immane curiosità di scoprire come proseguono le vicende di Asia e Bor. Una storia imperdibile che consiglio a tutti, in particolare a chi desidera una lettura che sia oscura e ammaliante, pericolosa e dinamica, sexy e romantica… pronti a varcare le soglie dell’Inferno?

 

Monia Iori

 

 

 

 

Commenti

avatar Luana
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Una splendida recensione!
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avatar Eilan Moon
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grazie a Monia per questa sua recensione!
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