Pillole (di follia quotidiana) Stampa
Scritto da Giuseppe Novellino   
Venerdì 16 Ottobre 2015 03:11

 

PILLOLE (DI FOLLIA QUOTIDIANA) di LIDIA DEL GAUDIO     

 

Sono dieci racconti che definirei squamosi, per usare un termine che spuntava puntualmente sulla bocca di un mio eccentrico e simpatico compagno di scuola, lettore onnivoro, ma soprattutto amante della letteratura fantastica (fantascienza, horror, fantasy), quando doveva esprimere un giudizio su una storia che l’aveva particolarmente turbato o impressionato.

Come definireste, infatti, la narrazione di due genitori (naturalmente fuori di testa) che riducono un giovane sulla carrozzella per il semplice fatto che quest’ultimo ha occupato il parcheggio riservato al loro figlio disabile? E non è tutto. Gli altri nove racconti sono zeppi di mostri, mostresse e mostriciattoli, che però non hanno nulla di fantastico, di fantascientifico o di soprannaturale. Sono partoriti dalla nostra società, come i topi da una chiavica; hanno a che vedere con la nostra quotidianità. E se qui sono presentati con un tantino di esagerazione, non è per scopi puramente letterari, ma per comunicare l’idea che questo nostro mondo d’oggi può davvero trasformare gli “stronzi” in creature terrificanti. E ce n’è di ogni tipo, tutti per lo meno inquietanti: un anziano armato, un ammalato di social network, un furbo sindacalista, un killer professionista, una bellissima e perversa modella, un ingegnere fuori di sé.

I racconti si leggono d’un fiato, in breve tempo, ma lasciano un certo acre retrogusto che è difficile da eludere; e senza dubbio provocano una raffica di emozioni. Sono scritti con una prosa agile e incisiva, di facile presa, ma proprio per questo coinvolgente. Il lettore è portato a stupirsi e, alla fine, a indignarsi.

C’è comunque da divertirsi (nel senso classico della lettura, s’intende) ma anche da meditare. Se stiamo attenti a quello che ci capita intorno, possiamo notare anche noi che la follia più imprevedibile è dietro l’angolo, ogni giorno. I ritmi della vita moderna, l’uso incontrollato degli aggeggi elettronici, la complicatezza di un’esistenza che sta diventando sempre più alienante possono essere la causa della perdita di ogni controllo e infine della morte dello spirito. Siamo lanciati ad alta velocità su un mezzo tanto sofisticato da essere addirittura incontrollabile.

Il titolo aggiunge tra parentesi, alla parola “Pillole”, la dicitura “di follia quotidiana”. Niente di più azzeccato. Fa venire in mente quel film intitolato “Un giorno di ordinaria follia” con Michael Douglas (USA-1993) che tanto ci ha turbati negli anni Novanta.

 

 

Giuseppe Novellino

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Disponibile su Libreria Universitaria.it

 

http://www.libreriauniversitaria.it/pillole-follia-quotidiana-gaudio-lidia/libro/9788895068657?a=415021

 

 

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