Il ritorno di Inna-Mok Stampa
Scritto da Davide Dotto   
Martedì 09 Dicembre 2014 01:20

 

IL RITORNO DI INNA-MOK di MAX GIORGINI   

 

Il ritorno di Inna-Mok, pur muovendosi entro uno schema consolidato, è un romanzo dotato di una certa complessità.

Esso racchiude una serie di momenti cruciali. Da essi, a seconda dei personaggi e delle situazioni, si trae un insegnamento, un monito per quando, a pagina chiusa, il lettore riprenderà contatto con la vita di tutti i giorni.

Il romanzo fantasy è, per sua natura, una sorta di iniziazione, di rottura. Si affrontano i propri fantasmi (e Inna-Mok è proprio questo) per uscirne vincitori. Lo schema inveterato della fiaba si impone a condizione di adempiere una funzione precisa.

Entrando nel merito del racconto, ci troviamo nella terra di Ruhel, antica quanto basta per tramandare una propria mitologia. Essa narra di un oscuro negromante (Inna-Mok, appunto) imprigionato all’interno di una colonna di granito, a seguito di una sanguinosa battaglia combattuta nella I era, prima delle migrazioni degli uomini. Uomini che, al loro apparire, hanno occupato terre antiche mutandone il nome oltre che la superficie.

Se il tempo è balsamo per le ferite, è anche un fiume che cancella storie e popoli, chiudendoli a loro volta in un involucro di altro genere, quello dell’oblio.

Oblio e dimenticanza sono gli aspetti salienti di questo romanzo. Essi si ripercuotono sul redivivo Inna-Mok, inteso a riprendere in  mano il progetto di sempre: dominare sotto il proprio scettro la terra di Ruhel e scongiurare una seconda, stavolta definitiva, disfatta.

Per questo e altri motivi scava nella memoria dei discendenti dei suoi nemici, alla ricerca di quel fondo di verità dietro superstizioni ataviche, al fine di scongiurare le più fosche premonizioni.

Anche l’arma incantata, in grado di sopraffarlo per sempre, è un artefatto perso nel mito. E il mito sovrasta il narrato, i luoghi, le tracce, i popoli antichi. Inna-Mok stesso è una figura leggendaria. Appare un pericolo sottovalutato, inconsistente ai più, da passare sotto silenzio.

In quanto tale è una presenza che vaga in sordina, sperduto in città che non conosce. Non è privo di punti deboli, mancano gli alleati che di solito attorniano quelli come lui.

I pochi che prendono sul serio queste reminescenze si raccolgono in una compagnia determinata nel contrastarlo. In essa emerge Rush, rampollo di una famiglia nobile in urto con suo padre, e dedito al bracconaggio. Di disavventura in disavventura si ritrova schiavo e fuggiasco, sradicato dal proprio ambiente.

Al suo fianco c’è Nystrid, figlia del sovrintendente di Dorsigen. È abile con la spada, non disdegna di entrare in battaglia mostrando il proprio valore. Colpita dall’incantesimo di uno sciamano si allontana dal suo popolo. Priva di radici, per un tratto anche lei vaga solitaria, dimentica di sé e del suo passato.

A questo punto la storia si dipana in un ciclo di eventi ricchi di situazioni, soprattutto di protagonisti e coprotagonisti vivificati dalla penna dell’autore. Per seguire bene l’intreccio non bastano le mappe della terra di Ruhel. Dobbiamo immaginarci una dettagliata scacchiera nella quale si muovono le pedine di un gioco a incastro.

Solo un paio di appunti:

-         i personaggi non sono pochi, il lettore rischia di confondersi tra pagine così fittamente popolate. Nel numero di questi si devono contare anche Tarin e suo nonno che sostituiscono, in brevi intermezzi, l’autore, forse complicando oltre misura il narrato. Tuttavia i personaggi si alternano di scena in scena arricchendo il quadro e una trama che ha molteplici diramazioni.

-            Qualche lettore forse storcerà il naso per l’assenza - o quasi – di battaglie e scontri che di solito abbondano nei romanzi appartenenti allo sword and sorcery. Ma questo, credo, è inevitabile per il tipo di storia proposta.

Direi che a predominare è il viaggio, in cui si alternano momenti introspettivi che ci permettono di intrufolarci, non visti, nel cuore della terra di Ruhel. Il fascino del romanzo è soprattutto qui.

 

 

Davide Dotto

 

 

 

 

 

 

Autore: Max Giorgini 

ISBN: 8863077061

Pagg. 230 - Euro 15,70

Editore: 0111 Edizioni

Collana: LaBlu

Genere: Fantasy

Anno 2014

 

  

Disponibile su Libreria Universitaria.it

 

http://www.libreriauniversitaria.it/ritorno-inna-mok-giorgini-max/libro/9788863077063?a=415021

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