Quando arriverà la primavera PDF Stampa E-mail
Scritto da Rosanna Lanzillotti   
Venerdì 27 Novembre 2015 01:32

 

QUANDO ARRIVERA’ LA PRIMAVERA Quando arriverà la primavera di FRANCO CASADIDIO        

 

La primavera è la stagione in cui tutto rinasce e riprende vita dopo il lungo inverno che accompagna lo scorrere di molte esistenze che con la loro presenza nella città di Monaco di Baviera animano l’opera dal titolo “Quando arriverà la primavera” di Franco Casadidio, scrittore italiano emergente.

E’ con l’immagine di una città viva, densa di attività pulsante nel cuore di una delle piazze più antiche di Monaco, Viktualenmarkt, che l’autore apre la sua raccolta di cinque storie ambientate nella città tedesca più vicina all’Italia, attraverso le quali narra non solo la quotidianità dei suoi protagonisti, con appassionata sinergia stilistica, ma anche ciò che nel sentimento trascorso di ognuno, ha saputo generare il loro presente. Quasi a voler imprimere in ogni frase enunciata una nota reale che si unisce perfettamente alla narrazione letteraria, sembra quasi di avvertire l’odore inebriante della primavera. Frasi e pensieri che scorrono tra un passato creato dal presente di ogni protagonista delle cinque storie e allo stesso tempo di una città che quasi dimentica le sue origini nord europee e tedesche, per unirsi a quel sapore mediterraneo che Franco Casadidio in “Quando arriverà la primavera” ha saputo descrivere come fosse un ornamento vitale, in un giardino naturale tutto da ammirare.

L’autore ci coinvolge, come un raggio di sole improvviso al mattino in una giornata invernale, tra le storie più vere: Maria è l’erede di un locale italiano, ove i monacensi, affascinati dalla bellezza mediterranea, non solo femminile, ma anche culturale, passano a gustare il loro scorcio di italianità: i prodotti della terra e con essa la sua continuità vitale. Lei è presenza di una tradizione, così come molti immigrati che hanno saputo rendere una città a loro inizialmente estranea, la loro casa per la vita. Chi descrive le loro storie sa cogliere le emozioni, i ricordi e soprattutto sa mettere in evidenza, con attenta capacità di osservazione, l’evoluzione di una generazione e la bellezza di una città.

Lo scrittore sa donare spazio alla descrizione di vite e di sensazioni con la maestria di un “regista-scrittore” che con discrezione, anima i suoi protagonisti donandogli movimento, forma e un cuore che pulsa. Che siano essi donne o uomini, Franco Casadidio colma la scena descrittiva di elementi apparentemente usuali, ma in realtà significativi, come l’esperienza descritta in “La liberta di Stephan”. Stephan scopre la bellezza dell’autonomia utilizzando i mezzi pubblici. Una scoperta che per noi può essere superflua, ma che per un uomo di una certa età, abituato alla comodità dell’auto, diventa una nuova epoca ed una nuova libertà. L’autore sa trasformare ciò che appare scontato in qualcosa di particolare, senza mai esagerare nelle espressioni letterarie che al contempo sembrano dipingere la scena di colori bizzarri, pronti a donare una maggiore qualità di immaginazione visiva e una personale chiave di lettura.  

La conoscenza di questa opera fresca e rigeneratrice, come l’aria che si respira tra le Alpi Bavaresi, dimostra di possedere una grande qualità ed è quella di non richiede una particolare predisposizione alla letteratura, bensì, e soprattutto, al desiderio di lasciarsi semplicemente coinvolgere da storie di vita pronte a permetterci di vivere con loro. Inoltre, nulla di ciò che viene descritto viene lasciato alla logica descrittiva.

Un ulteriore elemento che distingue quest’opera dalle altre per originalità ed unicità nel suo evolversi narrativo, è il porre a confronto due epoche storiche generando un chiaro ed interessante confronto generazionale tra due nonni ed i suoi nipoti, come accade nel racconto “Un giorno a settembre” dipingendo del color azzurro tipico del cielo monacense la voglia di conoscere il trascorso di una città ricca di eventi. “Quando arriverà la primavera” di Franco Casadidio è un interporsi di stagioni in cui la vita trascorsa rinasce, si assopisce e si risveglia senza destare inquietudine. È questa un’opera, a mio parere, che come poche, sa incuriosire ed invogliare anche il lettore più pigro, a proseguire la sua avventura letteraria, attraverso i suoi racconti e la sua visita personale ad una città di nome Monaco di Baviera, tutta da vivere e da scoprire.

 

 

Rosanna Lanzillotti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Disponibile su Libreria Farfalla

www.rosalunarecensioni.de

 

 

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