Fin dove si scorge il mare PDF Stampa E-mail
Scritto da Giuseppe Novellino   
Sabato 07 Novembre 2015 02:24

 

FIN DOVE SI SCORGE IL MARE di CLEMY SCOGNAMIGLIO   

 

La storia ha diversi personaggi, ma ruota intorno a due donne: Immacolata e la figlia Filomena, entrambe appartenenti al mondo contadino del nostro Sud.

Siamo nella seconda metà dell’Ottocento. Sullo sfondo c’è il travaglio del consolidamento unitario: l’impresa dei Mille, la disgregazione del regno borbonico, i primi governi della nuova Italia, la proclamazione di Roma capitale. Ma tali avvenimenti sono solo accennati, non coinvolgono più di tanto i personaggi del romanzo. Accuratamente descritto è invece l’ambiente rurale della Campania (tale è il luogo dell’azione) con la dura lotta per la sopravivenza in una terra fertile ma anche aspra e a volte ostile. E poi c’è il potere esercitato dalla piccola nobiltà terriera.

Immacolata si innamora di Jacomo, un operaio addetto ai forni dell’opificio della seta, in cui i due giovani lavorano. Con lui forma ben presto una famiglia, anche se grava sulla donna il ricordo di abusi sessuali subiti dal vecchio proprietario. Nasce Martino, la cui paternità è dubbia; ma il padre, generoso e pieno di amore per la sua donna, lo accetta come suo, senza problemi. In seguito viene al mondo Filomena.

I due bambini crescono e frequentano il coetaneo Francesco, un figlio del barone di Rosalta, che la madre, non avendo latte, ha mandato a balia da Immacolata. Quest’ultima conduce la sua faticosa esistenza tra i campi e l’opificio, allevando ed educando le sue creature. Martino cresce all’ombra della figura paterna. E Jacomo è un buon padre per lui, amorevole e generoso, pur consapevole dei trascorsi della sua donna. Filomena, invece, si rivela cagionevole di salute ma finisce con l’innamorarsi di Francesco. Degli sviluppi di questa relazione qui non è lecito parlare, per rispetto dei lettori.

La narrazione è abbastanza breve (centocinquanta pagine) ma ha l’andamento e le caratteristiche della saga familiare. Filomena raggiungerà l’età di cento anni e arriverà a vedere la televisione.

Fin dove si scorge il mare (Editore I Sognatori) è un romanzo interessante, a tratti avvincente. I personaggi, soprattutto le due donne, sono ben caratterizzati e analizzati psicologicamente attraverso un linguaggio funzionale che tradisce una certa eleganza un po’ demodé, però assai confacente alla materia trattata. Qua e là il discorso appare venato da sfumature liriche e da una certa epicità nella delineazione di avvenimenti e scenari.

Alla fine che cosa rimane, al di là dell’indubbio intrattenimento? La riprova che il mondo degli umili risulta paradigmatico per la comprensione dei destini umani.

Che non è poco.

 

Giuseppe Novellino

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Disponibile su Libreria Universitaria.it

 

http://www.libreriauniversitaria.it/fin-dove-si-scorge-mare/libro/9788895068343?a=415021 

 

 

 

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