Il fantasma di Shangai PDF Stampa E-mail
Scritto da Sandro Capodiferro   
Venerdì 02 Gennaio 2015 01:50

 

IL FANTASMA DI SHANGAI di PIERLUIGI FANTIN 

 

Non c’è mai un vero perché nella scelta di un libro, mai un solo motivo, una ragione esclusiva. Forse l’unica spinta che ci attrae verso questo oggetto così animatamente inanimato è proprio la ricerca, il bisogno mai appagato di ritrovare in quelle pagine una miscela di emozioni, di immagini e sensazioni molto spesso relegate al ruolo di semplici comprimarie, ridotte in polvere negli ingranaggi del nostro tempo affrettato.

Una pausa, una riflessione più approfondita su questo ed altri temi, mi è stata regalata dalla lettura di un romanzo, un fantasy, dal quale non avrei mai pensato di poter ricevere così tante sollecitazioni.

Sto parlando de “Il fantasma di Shangai” di Pierluigi Fantin (Armando Curcio Editore). Seppure la lettura di un autore esordiente non deponga molto spesso a favore di una certezza bensì si traduca in una sorta di esplorazione cognitiva, fin dalle prime pagine ho potuto con piacere constatare quanto la speranza trovi ancora spazio nella pletora di pubblicazioni alla quale siamo oggi fatalmente abituati, dalla quale ora dopo ora siamo inesorabilmente sommersi, senza possibilità di discernimento alcuno.

Siamo a Shangai, e già da questo la mente s’invola per lidi lontani, dove la fretta di una società concitata si alterna a riflessioni intime più profonde, dal sapore antico, nelle quali l’autore ritaglia spazi ed evocazioni con efficacia e maestria narrativa da scrittore consumato. Un Maestro, alcuni allievi, bande rivali, un furto e il Male, si stagliano a tinte forti sullo sfondo raffinato dell’arte, contendendo le sorti di due sommi maestri (Vincent Van Gogh e Claude Monet) e delle rispettive opere. Vi chiederete cosa possano avere a che fare due quadri (“Campo di grano con corvi” e “Impressione al levar del sole”) con Shangai, ma soprattutto cosa abbiano a che spartire con un fantasy. Ebbene l’abilità di Pierluigi Fantin ritengo debba essere rilevata proprio in questo. Come un illusionista del termine, un traghettatore di emozioni, un nobile super partes narrativo, questo autore ci conduce passo dopo passo verso antefatti, fatti e misfatti di protagonisti che non avremmo mai pensato di poter incontrare, e, impossibile da comprendere, a credere nelle loro vicissitudini come fossero reali e quanto di più lontano dall’invenzione scenica. Ma c’è di più. Posso sinceramente affermare che questo romanzo, lontano dai fasti vacui di tanta narrativa fantasy a basso valore, è in grado di soddisfare anche i palati più fini.

Ammiccante, affascinante, coinvolgente ma anche colto, di spessore indubbio e intelligenza tangibile, questo fantasy ripercorre le note di musicisti esimi, allo stesso modo come fa con le scene migliori di sommi registi, reinterpretando, citando e invogliando alla lettura attraverso proprio l’apertura ad un mondo culturale vasto a piacere, dal quale l’autore ha attinto per la creazione dei suoi personaggi.

Come sempre non sono qui a raccontare una storia, quello lo ha fatto già l’autore e in modo così misurato e vero da rendere superflua qualsiasi altra parola se non l’invito  a leggerla: un viaggio attraverso il bello, tra l’onirico e i riflessi urbani più lontani da noi, non capita tutti i giorni, specialmente in un romanzo, in particolare quando, riposto nella vostra libreria, ne sentirete ancora le voci di dentro e l’accattivante richiamo.

 

 

Sandro Capodiferro

 

 

 

 

 

Autore: Pierluigi Fantin

ISBN: 8868680165

Pagg. 319 - Euro 15,90

Editore: Armando Curcio

Genere: Narrativa horror e gotica

Collana: Electi

Anno 2014

 

 

Disponibile su Libreria Universitaria.it

http://www.libreriauniversitaria.it/fantasma-shanghai-fantin-pierluigi-curcio/libro/9788868680169?a=415021 

 

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