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Piramidi in Cina. Aggiornamento PDF Stampa E-mail
Scritto da Fabio Garuti   
Giovedì 18 Dicembre 2014 02:32

 

PIRAMIDI IN CINA. AGGIORNAMENTO        

 

L'argomento "Piramidi in Cina", come ben sapete, è stato sempre parecchio "nebuloso" ed identificato da certa archeologia solo mediante i vari:  "Sì, ci sono; forse…; che strano!; così lontano dall'Egitto; ma come mai?; ma ci sono anche in Messico…", eccetera, ma tutto senza mai approfondire e lasciando sempre cadere sostanzialmente la cosa nel dimenticatoio (onde non far crollare il secolare assioma Piramidi di Giza = Faraoni). Eppure si tratta del più grande sito piramidale del Pianeta.

 

 

 

Abbiamo così cominciato a parlarne diffusamente, a snocciolare numeri, dati e soprattutto facendo una "conta" degli edifici che non è mai stata fatta. Abbiamo poi stabilito che nei tre siti messicano, egizio e cinese, ci sono tre piramidi dalle medesime proporzioni, dal medesimo disegno astrale raffigurante la cosiddetta Cintura di Orione (la somiglianza più rispondente al vero di ogni altra), posizionate sulla medesima retta e sul medesimo cerchio attorno alla terra, con uno sfalsamento di pochi gradi rispetto all'equatore, frutto certamente di un unico disegno planetario, altamente tecnologico, e con finalità energetiche (come spesso abbiamo discusso). Teoria di cui e su cui abbiamo, appunto, disquisito a lungo, e che, ultimamente, comincia ad essere dibattuta in modo più frequente in Italia ed all'Estero. 

Fatto positivo, senza dubbio, ma che sottende il prevedibile fenomeno del: "lo sapevo già, lo sapevo anch’io, è noto, era noto" da parte di qualche immancabile furbacchione-copista dell'ultima ora e non certo da parte di lettrici, lettori e addetti ai lavori, tutti sempre attenti e critici com’è giusto e positivo che sia, ma sulla cui onestà intellettuale non ci sono i minimi dubbi. Il problema, in storia e archeologia, è sempre il medesimo: la presenza o meno dell'onestà intellettuale, Se c'è ci si mette in gioco e si cresce, tutti insieme ma ove manchi inutile dialogare.

Si sa, capita, fastidi tanto prevedibili quanto poco significativi (l'accaparramento tardivo spesso susseguente al silenzio o addirittura al dileggio) ma il tutto è anche indice di un "parlare più frequente" comunque interessante e positivo. E ciò, come sempre, offre anche l'opportunità di fare una riflessione interessante e che ben volentieri vi sottopongo.

A parte le caratteristiche dei tre siti, c'è da considerare quanto segue: ove non si conoscono le coordinate geografiche precise delle tre piramidi cinesi, come si fa ad affermare che " lo si sapeva già " o che "i tre siti sono in linea per caso" o che le tre piramidi cinesi "erano note da tempo"?

 

 

 

Ed in effetti solo la conoscenza di tali coordinate, complesse da ricavare, consente di formulare teorie, misurazioni planetarie precise, studi "lossodromici" (punti su un medesimo cerchio attorno al pianeta) e quant'altro, non vi pare? Basta andare sulle mappe satellitari ed ottenere immagini come quelle che allego (delle tre piramidi in linea con Giza e simili ad esse, più varie altre piramidi che dimostrano quante e quali varietà ve ne siano in Cina) e che so esservi sempre gradite. Se non si è in grado di compiere tale operazione, inutile "fare ricerca tardiva" e/o “scopiazzare", rischiando, comunque, figuracce colossali. Fatti, foto, controprove e dati innegabili, dimostrano ancora una volta la realtà dei fatti a lettrici e lettori, che non sono né ingenui, né sprovveduti e nemmeno deficienti, come spesso affermo. 

Stavolta ho fatto notare il tutto anche a qualche furbacchione all'estero, (tutto il mondo è paese…) ottenendo il solito, ed ovvio, silenzio. Meglio di un’ammissione scritta. Morale della favola? Mi sono state chieste le coordinate del sito (della serie: faccia di bronzo super)… che purtroppo ho "dimenticato"!!! Quando ci vuole ci vuole! 

 

 

 

Tornando alle cose serie, ossia ai dati, vi fornisco un aggiornamento (molte e molti di voi me lo chiedono spesso) sui numeri: Piana di Xian, Cina, almeno sei città interessate, un'area che ormai supera i 2500 chilometri quadrati, un numero che ha oltrepassato le 1500 unità, e la conta che continua, a volte estenuante, credetemi. Non finiscono mai! Un sito colossale…

Forme, dimensioni, materiali, raffigurazioni astrali, stato di conservazione mai così perfetto come quello dei tre edifici di cui ho parlato (esattamente come in Egitto, in cui le piramidi successive non si sono conservate come le tre di Giza, precisa ed incontrovertibile testimonianza di un tentativo di imitazione successivo ed impossibile) ma sempre uno spettacolo incredibile.

 

 

 

Finalmente se ne comincia a parlare. Mi fa davvero piacere, e vi ringrazio. Perché se ne parla soprattutto per merito vostro e grazie alla vostra passione.

 

 

Fabio Garuti

 

 

 

(tratto da L'Ombra di Orione sulla Storia dell'Umanità - Anguana Edizioni - Sossano, VI)

 

 

 

 

Disponibile su Libreria Universitaria.it

http://www.libreriauniversitaria.it/ombra-orione-storia-umanita-garuti/libro/9788897621201?a=415021

 

 

 

(tratto da: La Preistoria Atomica lungo la linea di Orione - Anguana Edizioni - Sossano - VI )

 

 

 

Disponibile su Libreria Universitaria.it

 

http://www.libreriauniversitaria.it/preistoria-atomica-lungo-linea-orione/libro/9788897621232?a=415021 

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