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Le torri, l'acqua, i guerrieri Shardan o Sherdan PDF Stampa E-mail
Scritto da Fabio Garuti   
Sabato 15 Novembre 2014 02:04

 

LE TORRI, L'ACQUA, I GUERRIERI SHARDAN o SHERDAN   

 

E siamo ad un primo riscontro probatorio, che ci permetterà finalmente di capire il significato del termine Sherdana o Shardana o Serdana o Sardana, collegandolo indubitabilmente ad una grande civiltà guerriera sarda, nata in terra sarda, con l'integrazione pacifica, ed efficacissima, tra Sardi e Pitti del nord-insulare della Scozia. Il termine è formato da due parti ben distinte. Analizziamo prima la seconda, ossia il gruppo -DAN.

 

 

 

Subito una precisazione importante: le costruzioni scozzesi somiglianti ai Nuraghi sono di due tipi, ben distinti tra loro. I BROCH sono strutture molto elevate, prive di copertura, e di cui resta un esempio magnifico e quasi integro nell'isola disabitata di Mousa. Altre strutture, di dimensioni limitate, ed esse sì assai somiglianti ai nuraghi Sardi, sono dette DUN e non BROCH.  Nomi Gaelici, ma la cui confusione genera un errore grave, assolutamente fuorviante, anche perché un’analisi visiva ne svela immediatamente la notevole differenza, nonché, dicevo, la somiglianza dei DUN ai nuraghi sardi in modo evidente. Detti DUN, oltretutto edificati in numero assai elevato, e sempre nei pressi di corsi d'acqua o isole, presentano quindi affinità incredibili proprio con gli omologhi edifici sardi.  Ne abbiamo confrontati alcuni: i DUN di Troddan, di Telve e di Liath, ed i nuraghi di Santa Sarbana ed Is Paras. A parte un primo riscontro visivo che già lascia pochi dubbi, dato che dimensioni e forme simili, ed in simili quantità non sono reperibili che in Sardegna e nel nord della Scozia, vi sono altri elementi comuni. Chiariamo subito che, per quanto attiene alla copertura, i nuraghi sardi successivi ai primissimi esemplari presentano la struttura cosiddetta "a Tholos", mentre quelli scozzesi presentano di norma una copertura operata mediante l'apposizione di lastre in pietra. I Broch, molto più grandi, come detto, sono privi di copertura. Differenze dettate da evoluzioni certamente successive, ma che riguardano parte della costruzione, appunto. Per quanto attiene al doppio guscio murario, alla scala interna intra-muraria, ed alla nicchia d'andito, oltre che naturalmente alla forma tronco-conica, differenze sostanziali tra le due tipologie di edifici non se ne registrano, anche, appunto, al raffronto visivo. L'affinità culturale è quindi indubbia, considerando, ancora una volta, che la copertura non era affatto, originariamente, un elemento caratterizzante. A riprova di tale affinità culturale, si tenga presente che tali edifici vengono definiti molto spesso, in Lingua Inglese, sia Dun che nuraghi, senza alcun distinguo che non sia afferente alla grandezza della struttura, identificata in tal caso, come abbiamo visto, nei Brochs, appunto. Accertata un’affinità di base, facciamo quindi una ulteriore riflessione.

Spesso è importante considerare non solo la parola per com’è scritta, ma anche per come va pronunciata e per come, di conseguenza, viene ascoltata e percepita. Nello specifico il termine DUN si pronuncia DAN, (esattamente come la cittadina in cui ho soggiornato, THURSO, si pronuncia TARSO, dato che il suono della lettera H è quasi impercettibile per noi, proprio come in SHARDANA o SARDANA) e ciò ci porta ad un ulteriore ed interessante interrogativo. Dato che queste tre lettere sono da tempo al centro dell'attenzione nell'ambito della interpretazione del termine SHERDAN o SHARDAN, l'aver trovato una parte di esso (DAN appunto) calzante perfettamente, e soprattutto finalmente collegabile con Scozzesi e Sardi, oltre che con migliaia di edifici similari, ci permette di proseguire su questa strada. Un chiarimento ulteriore è d'obbligo; fino ad oggi si è ritenuto che il termine DAN derivasse solo ed esclusivamente da una indicazione proveniente dal testo biblico, riferendosi ad una tribù dell'area Mediterranea Orientale. A parte una datazione incerta, e comunque (sempre a livello di stima) non antecedente al 1500 circa avanti Cristo, che per noi è già ben successiva alla edificazione dei DAN, va anche considerato un ulteriore fattore. Ove parliamo di un fabbricato, simile in Scozia ed in Sardegna, il riferimento è molto preciso. Ma ove vogliamo citare il testo biblico come riferimento storico operiamo una forzatura bella e buona, in quanto la Sacra Bibbia è un importantissimo testo di fede, e, come tale, non ha, e non vuole avere, alcuna pretesa storica. Non ne ha bisogno: è un testo di fede per miliardi di persone. Ove un dato, come appunto il nome della tribù dei DAN, non abbia alcuna altra conferma, va quindi valutato con molta attenzione. Diverso è invece annotare una valenza precisa che accomuni i DAN scozzesi ai nuraghi sardi. Qui le tre lettere hanno fondatezza ben più verificabile. E la datazione pre-Celtica ci pone in un periodo storico ben antecedente al 1500 avanti Cristo.

Basti pensare alla città di DUNDEE, pronuncia DANDEE. L'origine del nome è chiarissima. 

Ma a questo punto conviene proseguire nell’analisi. Dato che DAN è un termine eminentemente gaelico, come non cercare tra i prefissi che poi, utilizzati anche in periodo pre-Celtico, ci possano essere di aiuto? Ce ne sono due, SHER e SHAR (da notare anche il cambio vocalico tra E ed A  che da sempre accomuna la definizione di SHERDAN o SHARDAN, e che quindi va assolutamente considerato), che sembrano fare al caso nostro, oltretutto utilizzati molto anche in Italia, e che, come prefissi pre-Celtici, indicano il concetto "dell'Acqua che scorre". Pensate al SER-IO (fiume della Lombardia), a SER-INO (località Avellinese attraversata da svariati piccoli corsi d'acqua), al fiume Campano SAR-NO, al fiume Lombardo SAR-CA/Mincio, al fiume SER-CHIO in Toscana. Ovviamente non può mancare la stessa Sardegna: addirittura il doppio esempio, ad ulteriore conferma del tutto: il Rio SAR-AXINUS in provincia di Nuoro,ed il Rio SER-RA in provincia di Alghero. Sempre il prefisso SER o SAR, accomunato sempre all'acqua che scorre. Isole, Sardi, Pitti Scozzesi, acqua che scorre, Torri (i DUN, pronuncia DAN ed i NURAGHI). 

 

 

 

Ed ecco quindi cosa vuol dire SHAR-DAN o SHER-DAN o SAR-DAN o SER-DAN (l'ACCA scompare in quanto non influente nella nostra pronuncia): LA TORRE (dun pronunciato dan) SULL'ACQUA CHE SCORRE (sher o shar, o ser, o sar), oppure L'ACQUA CHE SCORRE - SOTTO LA TORRE, oppure ancora LA TORRE NEI PRESSI DELL' ACQUA CHE SCORRE. 

 

 

 

L'acqua l'abbiamo, le isole anche, le torri anche, la lingua è il Gaelico poi utilizzato dai Proto-Celti e dai Celti, le torri sono dislocate in Scozia ed in Sardegna, hanno una matrice culturale comune, così come la vicenda unica al Mondo dei cerchi perfetti su pietra, mi sembra che ci siamo. Si tratta degli antichi Guerrieri del Mare caratterizzati dalle "Torri costruite sull'acqua che scorre".

 

 

 

Una prima prova. Ce ne sono altre, tra cui l’interessantissima origine del termine NURAGHI (di cui viene considerata solo la parte iniziale NUR, mentre invece il termine va analizzato nella propria totalità), la vicenda dei Cerchi Concentrici, (quest' ultima assolutamente straordinaria, con una prova schiacciante) ed anche ulteriori collegamenti tra Pitti, Sardi (Shardan) ed altri luoghi. Possiamo soffermarci qui, per ora. Mi sembra già un bello spunto di riflessione. Fino ad oggi il prefisso SER o SAR non era mai stato interpretato,e soprattutto il termine DAN non aveva alcun riferimento tangibile e verificabile. Il collegamento tra Scozia Settentrionale e Sardegna mi sembra giunto ad un primo, buon punto, anche perché penso non sia diversamente dimostrabile una traduzione realistica del termine SARDAN o SERDAN oltretutto "perfettamente incastrata" con tutte le tracce comuni (a proposito: dimenticavo sia i Men-Hir che l’organizzazione sociale su base Matriarcale, che analizzeremo in seguito) che abbiamo tra i due luoghi. Lo stesso dicasi ovviamente per il nome dell'isola: SARDEGNA, la cui derivazione è evidente: Terra dei SAR-DAN

Una grande civiltà antichissima nel Mediterraneo. Guerriera e Marinara, insulare, nata in Sardegna e sviluppatasi anche grazie alla perfetta integrazione tra Sardi e Scozzesi provenienti dal Nord Insulare. Una simbiosi perfetta, che dette vita ai veri Padroni del Mediterraneo. Ben prima della Storia di Roma. Erano i Guerrieri Sardi delle "Torri sull'acqua che scorre". Gli Serdan,o Sardan. 

 

Fabio Garuti 

 

 

(tratto da: SARDEGNA. PAGINE DI ARCHEOLOGIA NEGATA (Una grande Civiltà Mediterranea migliaia di anni prima della Storia di Roma) - Anguana Edizioni - Sossano -VI)

 

 

 

 

 

 

Disponibile su Libreria Universitaria.it

http://www.libreriauniversitaria.it/sardegna-pagine-archeologia-negata-garuti/libro/9788897621362?a=415021

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