Piramide di Cholula PDF Stampa E-mail
Scritto da Fabio Garuti   
Giovedì 16 Ottobre 2014 01:32

 

PIRAMIDE DI CHOLULA - MESSICO - LA PIU' GRANDE DEL PIANETA 


Quando spesso parlo di edifici "ignorati" da certa Archeologia, mi riferisco a strutture colossali, non "confondibili" o "trascurabili" proprio in virtù delle dimensioni gigantesche. Ci credereste? Tra tali edifici ignorati, o quasi, dall’archeologia internazionale c'è anche la PIRAMIDE PIU' GRANDE MAI COSTRUITA DALL' UOMO. Incredibile vero? Eppure è proprio così. Ogni ulteriore commento introduttivo è inutile, dato che la cosa si ripete ormai di continuo, (Piramidi Cinesi tanto per gradire, ancora "ufficialmente ignote" o quasi), per cui, come sempre, entriamo nel merito di questa straordinaria Costruzione, unica al mondo, cercando anche di comprenderne le caratteristiche meno appariscenti. Dunque: A Cholùla de Rivadavia, Messico, nei pressi di Puebla, è possibile osservare una collina con una chiesa edificata proprio sulla relativa sommità. Non è una collina: benché ricoperta di parecchio terriccio e vegetazione, si tratta della piramide di Cholula, ossia la più grande mai costruita sul nostro Pianeta. Ne è stata riportata alla luce una minima parte, come potete osservare dalle immagini.

 

 


Misure del colosso: oltre 450 metri di lato base (pianta quadrata) e circa 65 metri di altezza. Per darvi l'idea delle colossali dimensioni, parliamo di un edificio dal volume quasi doppio rispetto proprio alla cosiddetta piramide di Cheope. Eppure è quasi ignota rispetto a quella di Giza.

 

 

                                              

 

Ne è stata liberata dal terriccio e dalla vegetazione solo una minima parte e non è possibile proseguire nei lavori; sia in quanto sulla sommità è stata edificata dagli Spagnoli, alla fine del sedicesimo secolo, una chiesa cattolica dal nome "la Nostra Santa Signora dei Rimedi", considerata patrimonio della nazione, sia perché, stando ai pareri dei tecnici che hanno eseguito accertamenti e quant'altro, si temono danni alla struttura dell'edificio.

 

 

                                                            

 

E' comunque possibile affermare a ragion veduta che l'immenso edificio sia stato edificato in più fasi, compresa qualche aggiunta molto più tarda e certamente di tipo votivo, benchè una datazione sia, al momento, molto difficile. Praticamente impossibile. Come molto difficile è stabilire che utilizzo abbia potuto avere dal momento che si tratta di un edificio singolo e non facente parte di un sistema, come a Teotihuacan, ed a propria volta collegato addirittura con gli altri due siti omologhi ed in Linea (Giza e Xian). Il fattore votivo, come progetto originario, è a mio avviso da escludere, date le dimensioni del tutto. Può certamente avere avuto, in epoca ben successiva all’edificazione, funzioni di tale tipo, esattamente come tanti altri siti piramidali, ma lo scopo originario era certamente diverso. Ripeto: dimensioni spaventose, non concepibili per un qualcosa di non tecnologico. 
Varie le possibilità, su cui non è il caso di avventurarsi in mancanza di riscontri. Anche le gallerie interne, chilometri e chilometri, potrebbero risalire ad un'epoca successiva alla edificazione originale, ed indubbiamente basilare sarebbe il poter osservare cosa ci sia al di sotto della gigantesca piramide.

 

 

 

Ove venissero scoperte piramidi di dimensioni simili, e del pari isolate, nel resto del mondo, sarebbe possibile fare una comparazione. Al momento purtroppo l'unica certezza assoluta è che si tratti della piramide più grande del pianeta. E non è poco. Chi l'ha costruita era dotato di una tecnica edilizia…  

 

Fabio Garuti

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