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Piramidi e cerchi concentrici in Messico, Austria e Sicilia PDF Stampa E-mail
Scritto da Fabio Garuti   
Martedì 07 Ottobre 2014 01:30

PIRAMIDI E CERCHI CONCENTRICI: TESTIMONIANZE DI UN UNICO CULTO PLANETARIO POST-TECNOLOGICO IN MESSICO, AUSTRIA E SICILIA 

 

Abbiamo dato conto, negli articoli precedenti, dell'esistenza di un’antica Civiltà Planetaria, testimoniata sia dai grandi siti Piramidali in Linea (Messico-Egitto-Cina) e che rispecchiano la raffigurazione astrale della cosiddetta "Cintura di Orione", sia dai Campi Circolari, i cosiddetti Cerchi Concentrici, utilizzati per sperimentazioni bio-genetiche (come ad esempio per quanto attiene alla meccanica riproduttiva del mais o granturco) e "ricopiati" negli anni cinquanta con il nome di Campi - Gamma (identici per proporzioni e tecnica costruttiva).

 

 

 

E' interessante notare, anche ad ulteriore riprova di tutto ciò, quali siano le tracce, e la conseguente interpretazione, che di tale civiltà tecnologica sono rimaste sul nostro Pianeta nei millenni seguenti, laddove, scomparsa tale civiltà antichissima, si sono affacciati su tali "vestigia dal passato" nuove Civiltà che, pur denotando uno sviluppo socio-culturale già notevole, non erano certamente in grado di comprendere l'effettiva utilità, o l'utilizzo, di tutto ciò. Se ci riflettete un attimo, avrete la controprova di un tale assunto pensando al nostro sviluppo tecnologico: determinate tecnologie antichissime sono state comprese solo per gradi: proviamo a pensare alle lampadine elettriche, "inventate" da Edison alla fine dell'ottocento e, guarda caso, identiche a due lampadine riprodotte una a Dendera in Egitto ed un altra in un Codice Maya od anche agli stessi Campi Gamma circolari, a forma di cerchi concentrici, ricostruiti ad imitazione di quelli di Moray in Perù solo dopo il secondo Conflitto Mondiale, laddove, in virtù delle tragiche esplosioni atomiche sul Giappone, si era compreso come le radiazioni agissero, modificandola totalmente,  sulla struttura genetica. 

Tra la nostra e quella antichissima, sono esistite dunque tante Civiltà intermedie che, non arrivando alla nostra attuale comprensione del tutto, hanno interpretato tali vestigia come "Lasciti degli dei". E' più che comprensibile: ciò che non viene compreso assurge automaticamente a soprannaturale e divino, e da lì al "Teismo Post-Tecnologico" il passo è brevissimo. Ora, una volta scoperte piramidi e cerchi concentrici, quale miglior compendio se non il ricreare qualcosa del genere in un Unicum ancor più efficace? 

 

 

 

Ed infatti di edifici simili, nel Mondo, ne sono rimasti diversi, sparsi per il Pianeta ed assolutamente incomprensibili ove non si cominci a ragionare in tale ottica. Talmente "ignorati" (mi è stato consigliato da varie lettrici e lettori l'utilizzo di questo termine e, ben volentieri, mi adeguo) da essere probabilmente ignoti alla maggior parte di voi. 

Analizzeremo tre siti: uno in Messico, uno in Austria ed uno in Sicilia. Per quanto attiene ad un altro sito simile in Corea del Sud attendo ancora le dovute conferme fotografiche, in quanto una sola immagine non basta. Sempre meglio averne almeno due, e da due diversi punti di osservazione!

 

 

 

Austria: a Waldviertel, amena località situata in mezzo ai boschi, è possibile osservare una piramide tonda, a gradoni, di non grandissime dimensioni, ma ancora ben conservata, sebbene quasi ricoperta dalla vegetazione. Purtroppo manca l'anello superiore, evidentemente asportato.

 

 

 

Sicilia: magnifica struttura tonda, a gradoni, con scalinata centrale di accesso, nel Ragusano, spesso assimilata ai famosi Muragghi (simili ai Nuraghi Sardi ma assai meno numerosi e dalla tecnica edilizia meno complessa; da notare che la -N è stata sostituita dalla -M... ci tornerà utile questa osservazione). Questa struttura non ha alcuna attinenza con i muragghi, data la forma piramidale e sempre a gradoni. Da notare la raffinata tecnica costruttiva, anche se, spesso, si sente parlare di "accumulo pietroso realizzato con pietre tolte dai campi durante operazioni di semina". Sarà...

 

 

 

Messico: stupendo sito archeologico di Guachimontones, molto poco conosciuto in Italia, situato nei pressi della città di Teuchitlan, ad un centinaio di chilometri da Guadalajara, nello Stato di Jalisco. Ufficialmente edificato tra il 200 ed il 400 dopo Cristo, su un altopiano, è chiaramente un luogo di culto, non avendo alcuna altra possibile funzione,o scopo,o possibilità di utilizzo. E ciò è molto interessante. Varie le piramidi tonde a gradoni, di cui tre addirittura posizionate secondo lo schema della cosiddetta Cintura di Orione, come potete osservare dallo spaccato del sito, con la maggiore di esse larga 127 metri, alta complessivamente 19 metri, e formata da 13 cerchi sovrapposti. Se, per assurdo, rovesciaste la piramide, otterreste, fatte le debite proporzioni, la riproposizione di uno dei Campi Circolari di Moray. Non certo un caso.

Per quanto attiene alla riproposizione della cosiddetta Cintura di Orione a cui ho fatto cenno, il richiamo, o la similitudine, tra Teutihuacan e Guachimontones non penso sia venuto in mente solo al sottoscritto...

 

Fabio Garuti

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