Angelize PDF Stampa E-mail
Scritto da Marco Mazzanti   
Mercoledì 04 Dicembre 2013 00:05

 

ANGELIZE di AISLINN 

 

E' uscito in libreria da neanche un mese, presentato in anteprima nazionale al Lucca Comics and Games. Un grande successo, l'autrice ha firmato le prime copie disponibili per la vendita nel corso della giornata del 2 novembre scorso.

Di cosa sto parlando? Ma di Angelize, il romanzo d'esordio di Aislinn!

 

 

Nato da un racconto, In time of need, scritto per l'antologia Stirpe Angelica, edita da Edizioni della Sera, Angelize è un romanzo dalla trama affascinante, Aislinn rimette in discussione la figura dell'angelo.

 

Essere un angelo è terribile. Non provi emozioni, non puoi toccare, mangiare, amare. Per questo molti di loro cominciano a desiderare la vita terrena per provare quello che non hanno mai sperimentato nell’eternità. Per liberarsi dalla condizione eterea hanno solo un mezzo: uccidere un essere umano che prenderà il loro posto. Un gruppo di vittime, però, non si è rassegnato a questo poco invidiabile destino e ha trovato il modo di reincarnarsi in corpi nuovi che sono una via di mezzo tra angeli e uomini. Di nuovo sulla terra, questi angeli bastardi vorrebbero soltanto ricucire i pezzi di vite bruscamente interrotte, finire gli studi, ritrovare amori perduti. Come Haniel, privo di regole e affamato di sesso, che “indossa” ora il corpo di una ragazza. O come Hesediel, che cerca di far capire alla donna che ama che è tornato dalla morte, e che adesso è in grado di guarire da qualsiasi ferita. Ma gli angeli “puri”, quelli che non hanno mai ceduto alla tentazione della carne, sono in caccia, armati di spada e fuoco celeste, decisi a spazzar via le abominazioni. Per sopravvivere gli “angeli bastardi” dovranno dar battaglia a forze molto più grandi di loro e prepararsi a terribili sacrifici…

 

 (Foto di Rachele Totaro)

 

 

Ed eccoci qui, nel nostro salotto di Art Litteram, io e l'autrice, per parlare del libro.

Dunque, Aislinn, Angelize è nato da un racconto, la storia ti è esplosa nella testa, non te lo aspettavi, e invece eccolo qui, fra le tue mani.

Parliamo di come ti percepisci a oggi come scrittrice, la tua gavetta è stata infatti lunga, hai pubblicato numerosi racconti, nel mondo del fantasy sei molto conosciuta.

Ti ringrazio, ma io sono solo all'inizio! Però è vero che ho fatto una certa gavetta. Non sono arrivata in Fabbri di punto in bianco: scrivo con continuità da metà della mia vita, se non di più, e dal 2008 ho iniziato a pubblicare per piccoli editori. Ho insomma fatto un lungo percorso, un passo alla volta, cercando di migliorarmi e di sperimentare finché ho trovato la dimensione che credo mi sia più congeniale, l'urban fantasy (anche se questo non vuol dire che non abbia idea di provare territori nuovi, in futuro, anzi). Come mi percepisco?... Ho la stessa passione per la scrittura di ieri e la stessa consapevolezza di quello che desidero fare, di voler sempre cercare di migliorare. Semplicemente, ho realizzato un sogno che inseguivo da anni e l'ho fatto scrivendo quello che mi piace. E voglio continuare a farlo. C'è emozione, insomma, certo, più di quella che avrei immaginato io stessa, ma la strada va avanti.

 

 

Com'è cambiato il tuo rapporto con la scrittura?

Che adesso ho meno tempo? Scherzo: anche se in questo periodo è vero, non dipende dalla pubblicazione, ovviamente. Se c'è stato un cambiamento è di prospettiva: ora ho idea di come funziona il processo della pubblicazione, riesco a valutare un po' meglio quello che scrivo anticipando quello che potrebbero dirmi in redazione... D'altro canto sono (tra le altre cose) editor anch'io, e questo un po' aiuta – ma solo un po': non ci si può fare l'editing da soli senza un confronto con altri occhi. Per il resto, a parte l'ovvio aumentare dell'esperienza, che inevitabilmente continua anno per anno, in realtà il mio rapporto con la scrittura non è cambiato. È sempre stata una necessità, una passione, ma l'ho anche sempre presa come qualcosa da affrontare seriamente, come un lavoro... e ora lo è. O almeno, è anche quello. E prima che qualcuno protesti, specifico che non ci vedo niente di male: quando passione e lavoro coincidono, è il meglio che possa succedere, credo.

 

 

Quella dell'Angelo è una figura affascinante che ha ispirato moltissime opere: romanzi, film e anche serie TV e cartoni animati giapponesi.

In Angelize, la figura dell'Angelo viene messa nuovamente, e in modo originale, in discussione. L'angelo non è più tale nella sua, se vogliamo, accezione cristiana, ma non è neanche un diavolo. E' un bastardo, se mi permetti questo termine già usato nel web per parlare di queste tue creature...

... Ma tu, tu come li senti questi Angeli, Aislinn?!

Come tutti i miei personaggi, tendono a metter becco anche quando non devono, ovvero mentre dovrei fare altro e invece comincio a pensare a loro e a immaginare i loro commenti... Ma, a parte questo, se volevi sapere come immagino gli angeli, be', io ho cercato di mescolare tradizioni cristiane e pagane con idee e suggestioni personali. Ho immaginato che la Dea originaria abbia dato vita al genere umano, mentre successivamente un Dio maschio abbia creato gli angeli su modello degli uomini, come puro spirito, per «migliorare» le creature di carne.

Gli angeli, però, essendo solo spirito, non provano sensazioni, non possiedono sensi a parte la vista e l'udito; alcuni di loro scoprono che provocando la morte di esseri umani possono incarnarsi in un neonato, con la possibilità di vivere ciò che non hanno mai sperimentato... e iniziano a farlo. Gli uomini uccisi prendono il loro posto, e così via, in una catena di sangue. Finché alcuni di questi uomini «angelizzati» ottengono di nuovo un corpo, grazie alla Dea, senza dover provocare altre morti, e diventano «ibridi», angeli bastardi insomma, a metà strada tra le due nature. Solo che, a questo punto, gli angeli puri rimasti iniziano a braccarli per ucciderli, poiché non rientrano nel piano «divino»...

 

 

A quale di questi angeli ti senti particolarmente legata e perché?

Lo sai che è come chiedere a una madre quale figlio preferisce... Posso dirti che per tanti versi il mio preferito è Haniel: è il personaggio più folle, ma anche quello più ricco di sfumature, secondo me, e per tutto il libro – ma anche nella seconda parte – continua a mostrarne, un poco per volta. Ha momenti autodistruttivi, così come momenti di sarcasmo tagliente, così come momenti in cui rivela una fragilità e una capacità di compiere gesti d'amicizia e d'affetto che, durante la prima stesura, ha sorpreso perfino me fino all'ultima pagina. Ma mi intriga anche Hesediel, per un... lato oscuro che non emerge forse in maniera vistosa come nel caso degli «antagonisti», ma che è comunque presente, e per un'insoddisfazione, un tormento di fondo che non trova pace. Potrei citarti anche Uriel, ma in questo caso è un personaggio che mostrerà davvero chi è nella seconda parte, quindi di lui parlerò la prossima volta...

 

 

Fabbri ha puntato sul tuo talento e ora Angelize è in libreria pronto per essere comprato e letto. Com'è stato lavorare alla pubblicazione del tuo romanzo, in sinergia con lo staff di una grande casa editrice?

Un'esperienza istruttiva è il minimo che si può dire. Soprattutto l'editing e il lavoro di redazione sono stati fondamentali, ma anche tutto il resto, l'organizzazione, i vari momenti del lavoro... In teoria si sa come funzionano le case editrici maggiori, in pratica nulla è semplicemente come lo si immagina dall'esterno, è tutto molto di più e solo da «dentro» si scoprono mille aspetti, mille dinamiche, e anche mille problemi, che non ci si aspettava.

 

 

Angelize è disponibile anche in ebook. Che opinione hai del mercato digitale?

Discorso lungo e complesso... Per farla rapidissima, posso dirti che io leggo abitualmente romanzi sia in versione cartacea sia digitale e non capisco gli estremismi di chi difende solo i libri «vecchia maniera» o solo gli ebook. C'è da dire che in Italia purtroppo spesso i prezzi degli ebook sono alti, a mio parere, e questo per me è un grosso errore. Di sicuro non è possibile arrestare l'evoluzione del digitale, per quanto gli editori ci abbiano provato, ma la diffusione degli ebook non vuol dire affatto che i libri a stampa cesseranno di esistere.

 

 

Aislinn, parliamo di cose serie: dicci la verità, qualcosa che tu non hai mai finora svelato a nessuno dei tuoi lettori...

Tu...

Tu... Sei un angelo??

Ho le ali sulle spalle, ma sono solo tatuate! Non sono un angelo. E se lo fossi, sarei di sicuro uno degli «ibridi» che gli angeli puri cercano di sterminare ;-)

 

 

Marco Mazzanti 

 

 

Disponibile su Libreria Universitaria.it

www.libreriauniversitaria.it/angelize-aislinn-fabbri/libro/9788845198687?a=415021 

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