La punizione del romanzo PDF Stampa E-mail
Scritto da Monia Iori   
Martedì 23 Luglio 2013 00:43

LA PUNIZIONE DEL ROMANZO di DANILA PASSERINI
 
 

Quando ho visto per la prima volta “La punizione del romanzo” di Danila Passerini ho pensato che dovevo assolutamente leggerlo. Sono rimasta immediatamente colpita dalla particolarità e, nello stesso tempo, semplicità della storia che l’autrice aveva scelto di narrare. E questa è stata una di quelle magiche volte in cui l’istinto mi ha saputo guidare benissimo, perché questo romanzo non mi è piaciuto, di più…è diventato uno dei miei libri preferiti! Una delle migliori letture di questo 2013! Ci sono libri che sono fatti esattamente per noi, che rientrano nelle nostre corde in modo perfetto…ecco, questo è uno di quei libri! Ed è stato un piacere immenso leggerlo e lasciarmi trasportare nel mondo di Filippo.

In un contesto storico e sociale proiettato nel futuro, la vita sulla terra è radicalmente cambiata. Dopo la Terza Guerra Mondiale, una catastrofe che ha causato danni gravissimi all’intera popolazione, il modo che le persone hanno di vedere la vita e di coesistere tra loro è notevolmente migliorato. Ora tutti sanno che l’egoismo, l’avidità e l’indifferenza non sono caratteristiche adatte a creare una società dove vivere in armonia, ma fattori che potrebbero riportare l’uomo a commettere gli stessi errori passati e a dare inizio a un nuovo conflitto dove sarebbe difficile, se non impossibile, sopravvivere. Per mantenere la pace e fondare una società con valori e principi è necessario seguire una certa condotta. La solidarietà, la comprensione e l’altruismo sono elementi basilari per la realizzazione di un mondo equilibrato e sereno; sono linee comportamentali che tutti devono seguire.

Questo stile di vita, tuttavia, non riscontra il favore del protagonista della storia. Filippo, un ragazzo sedicenne ironico e apparentemente spensierato che abita a Bologna, proprio non sopporta questo buonismo che tutti si ostinano a sfoggiare e non ha alcuna intenzione di lasciarsi coinvolgere in questo obiettivo comune che per lui ha tutta l’aria di una buffonata. La realtà in cui vive ha bisogno di un cattivo, un capro espiatorio contro cui scagliare la negatività che tutti cercano di reprimere, e lui non si tira certo indietro. Svogliato a scuola, impertinente, esasperatamente sarcastico, incurante dei sentimenti altrui, scortese, arrogante, insolente, sfacciato e insofferente alla bontà…è la vera pecora nera della sua scuola. In quel mondo, però, un comportamento del genere non è accettato e, a causa della sua ennesima marachella, Filippo dovrà subire la punizione del romanzo. Per imparare a rispettare il prossimo e a capire il significato di un mondo privo di egoismo e crudeltà, verrà spedito direttamente ne “I Promessi Sposi”, il romanzo che odia con tutto sé stesso, a vestire, però, i panni dell’unico personaggio che apprezza: il famigerato Don Rodrigo. Durante la sua permanenza nell’opera di Manzoni, riuscirà a comprendere i suoi errori o si lascerà trasportare dalla recita? La punizione del romanzo avrà effetto?

Questo libro è assolutamente fantastico! Una storia che si presenta con molta semplicità, ma che arriva dritta al cuore del lettore. Tutto di questo romanzo mi è piaciuto: dal protagonista irriverente all’ambientazione che presenta numerosi dettagli futuristici mescolati allo scenario classico italiano, dall’intreccio lineare ma comunque ricco di avvenimenti ai personaggi ben tratteggiati che popolano la vita di Filippo, dallo stile genuino e fluido dell’autrice ai dialoghi ironici e coinvolgenti. Insomma, per me si è trattato di un vero e proprio colpo di fulmine!

Prima di tutto, voglio parlarvi del motivo principale del mio innamoramento per questo romanzo: Filippo. Sì, perché questo ragazzo ribelle e a prima vista insopportabile ma che nasconde un cuore d’oro è un protagonista grandioso. Spiritoso, sarcastico, ironico, divertente…mi ha strappato sorrisi e risate. Mi sono affezionata immediatamente a lui e ho tifato per la riuscita del suo strano viaggio durante tutta la lettura. L’autrice ha creato un personaggio vivo, descritto davvero realisticamente, e attraverso i suoi pensieri e le sue riflessioni ci ha reso partecipi della sua vera natura. Il suo carattere è come un’arancia: fuori c’è la buccia, un po’ rugosa e quasi impenetrabile, ma una volta tolto quello strato l’interno è succoso e buono, anche se rimane sempre un po’ aspro. L’ironia e il sarcasmo di Filippo sono fantastici e ci accompagnano in questo viaggio virtuale tenendoci sempre allegri perché è un ragazzo che ha sempre la battuta pronta e che riesce sempre a trovare un modo, per quanto non conforme alle regole, per cavarsela anche nelle peggiori situazioni.

L’ambientazione del romanzo mi è piaciuta molto perché è credibile e ricca di particolari interessanti, senza essere troppo marcata. Sono entrata all’interno di questa realtà avveniristica molto tranquillamente e mi sono sentita a mio agio sin dalla prima pagina. La storia è ambientata in un futuro prossimo ed è naturale e giusto che l’autrice abbia voluto inserire delle tecnologie innovative, ma questo aspetto rimane moderato e molto interessante; nessuna invenzione è esageratamente utopica o fuori luogo, anzi ogni dettaglio contribuisce a creare un quadro perfetto. La storia raccontata da Danila Passerini, però, non si sviluppa solamente nel futuro, ma presenta molti capitoli ambientati nel passato, e più precisamente nel 1600, epoca in cui si snodano le vicende di Renzo e Lucia. Un accoppiamento che, a primo impatto, può sembrare difficile da uniformare, ma che l’autrice è riuscita a gestire con maestria e tatto. Lo scenario remoto dell’Italia del Seicento è descritto davvero bene e con dovizia di particolari, spesso anche comici, che mi hanno permesso di ritrovarmi quasi naturalmente in un mondo arretrato e completamente diverso dal precedente. La Passerini, quindi, è stata brava non solo a descrivere ottimamente le due epoche così distanti tra loro, ma anche (e soprattutto) a rendere la sua narrazione omogenea e a far sì che nessuna delle due oscurasse l’altra o disturbasse il lettore con l’evidente diversità storica, economica, strutturale e sociale.

Il romanzo è scritto con un linguaggio semplice e diretto e scorre via con una velocità invidiabile. Capitoli abbastanza brevi e un uso generoso dell’ironia rendono il ritmo incalzante e impediscono al lettore di perdere l’attenzione nei confronti della storia. La narrazione è in terza persona e segue i pensieri di Filippo, per cui ogni evento viene filtrato attraverso lo sguardo giovane e molto curioso di un ragazzo adolescente, e questo credo sia uno dei punti di forza del libro, perché ha contribuito ha mantenere un tono attuale e moderno per tutta la durata della storia. È un romanzo che si legge tutto d’un fiato.

Mi è piaciuta particolarmente l’idea di base dell’intreccio e trovo che sia molto originale. “I Promessi Sposi” è una delle opere più conosciute e odiate da intere generazioni di studenti e il progetto di riprendere in mano il capolavoro di Manzoni e rielaborare alcuni aspetti, mantenendo intatti i connotati principali, e riproporli come un’avventura dal sapore adolescenziale è brillante e decisamente affascinante. Io sono forse una delle poche a cui piace l’opera di Manzoni, pur trovandola una lettura abbastanza prolissa e notevolmente sostanziosa, e ho apprezzato tantissimo la fantasia più spontanea che ha proposto l’autrice. È, in parte, una visione del romanzo storico in una chiave spassosa e divertente, seppur profondamente riflessiva. La bravura di Danila Passerini si riscontra anche nella capacità di aver dato vita ad una trama avvincente e coinvolgente, una narrazione che tiene il lettore incollato alle pagine pur conoscendo già l’evoluzione degli eventi de “I Promessi Sposi” nei quali Filippo si ritrova coinvolto.

“La punizione del romanzo” è un libro incredibile, dove si trovano temi profondi raccontati con leggerezza invidiabile e si segue il percorso di crescita e maturazione di un ragazzo in un modo del tutto stupefacente. Mi ha emozionato e appassionato e mi ha permesso di trascorrere qualche ora in allegria. È un romanzo nel romanzo che si legge con il sorriso sulle labbra e rappresenta una prova letteraria eccellente. Insomma, per dirla alla Manzoni: “Questo libro s’ha da leggere”! 

 

Monia Iori

  

 

 

 

Autore: Danila Passerini

ISBN: 9788867700288 

Pagg. 170 - € 15.00

Editore: L’Erudita

Collana: L’urgente

Genere: Narrativa Contemporanea

Anno 2013

 
 
 
Disponibile su Libreria Universitaria.it
 

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