Stabili equilibri precari PDF Stampa E-mail
Scritto da Michela Zanarella   
Sabato 08 Giugno 2013 00:24

 

STABILI EQULIBRI PRECARI di FRANCESCO MONTALTO

 

Un titolo antitetico "Stabili equilibri precari" caratterizza la silloge poetica autopubblicata di Francesco Montalto, che raccoglie poesie scritte in un arco di tempo che va dal 2008 al 2011.

La foto di copertina del libro di Nina Della Santa attira da subito l'attenzione e ci accompagna a svelare in punta di piedi il contenuto dell'opera.

E' costante il rapporto di contrasto, l'accostamento di termini dai significati opposti, le parole "equilibrio" e "squilibrio" vanno a marcare a fuoco il senso di ciò che gravita attorno alle liriche, quell'incertezza che si fa presenza dominante fino a turbare gli equilibri di un'esistenza, già precaria, già complessa.

Nella poesia "Presenze" si percepisce a pieno questa fragilità che porta a "sforzi imbarazzanti/ per equlibrare pesi/ sempre più squilibrati". E' evidente nell'autore la consapevolezza di queste distanze che impediscono una stabilità non solo emotiva. In una sorta di apatia, di tristezza che impedisce il quieto vivere, il poeta cerca un rifugio sicuro, un approdo pacifico. Il sogno, l'abbandono ad una dimensione onirica consente a Francesco Montalto di "eliminare tentennamenti" anche se lo spiraglio di luce è un abbaglio che si consuma in un attimo. I versi appaiono come lampi sfuggenti, veloci urgenze espressive, che spiazzano e disarmano il lettore. Sono affollate di interrogativi le poesie di Montalto, le espressioni sono asciutte, originali, talvolta taglienti. La scrittura risulta imprevedibile, non mancano considerazioni accese sul vivere con le sue contraddizioni. Alcuni versi sembrano apparentemente slegati tra loro, ma è proprio questa scelta la dimostrazione di una fatica nel mantenere un equilibrio esistenziale. Risulta complicato reggere la realtà, confrontarsi con il mondo, la scrittura diventa così l'unico mezzo di autodifesa, la voce giusta e discreta per affrontare il disagio. Montalto usa spesso la ripetizione del verso, nella poesia "Schianti!" è ricorrente la parola "L'alba" che si fa insistente, martellante, diventa una sorta di bisogno espressivo tipico di chi scrive canzoni. Alcune espressioni si avvicinano e ricordano i testi di Jim Morrison, che esprimeva emozioni fortemente in contrasto, estremizzandone i concetti.

Francesco Montalto sa garantire ritmo ed una certa originalità, ha sicuramente creato una raccolta di autentico sentire.

 

Michela Zanarella 

 

 

 

 

 

 

Autore: Francesco Montalto

ISBN: 9781291181562

Pagg. 78 - Euro 5,50

Editore: LULU.com

Anno 2012

 

 

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