Il lamento di Euridice PDF Stampa E-mail
Scritto da Monia Iori   
Martedì 21 Maggio 2013 00:23

 

IL LAMENTO DI EURIDICE di LUANA SEMPRINI

 

Tra me e “Il lamento di Euridice” di Luana Semprini è stato amore a prima vista. La storia, la copertina, i riferimenti al mito di Orfeo ed Euridice, lo stile, i personaggi … tutto mi ha portato a leggere questo romanzo in poche ore (rigorosamente notturne) e ad innamorarmi di esso. Volevo leggerlo da tempo, ma ogni volta dovevo rimandare, finché un giorno l’ho iniziato in seguito a un impulso istintivo, ho dato uno sguardo alle prime pagine e poi l’ho dovuto lasciare lì, in attesa, per occuparmi di altro. Ma il libro ormai era entrato nella mia testa e non mi lasciava in pace. Credetemi se dico che non riuscivo a togliermi dalla mente la storia di Erika e Malco. La sera, quando finalmente ho potuto mettermi comoda e proseguire la lettura, sono stata ossessionata dai risvolti misteriosi e romantici dell’intreccio.

Ossessione. Sì, questo è il termine giusto per descrivere l’effetto che crea questo romanzo. L’ambientazione gotica ma moderna, i protagonisti vittime di un destino avverso, la storia d’amore ricca di passione e purezza, creano insieme un miscuglio di pathos e mistero che mi ha trascinata in un vortice di dipendenza. È una lettura intensa e coinvolgente che mi ha tenuta con gli occhi incollati alle pagine con una facilità incredibile e che ha continuato a vorticarmi nel cervello anche dopo aver letto la parola fine. Già, perché il romanzo è breve e lascia spazio a molti dubbi e domande ed è difficile credere che la storia sia conclusa; quando mi sono accorta di essere giunta al termine, sono stata assalita da un senso di insoddisfazione e incompletezza perché volevo ancora stare in compagnia delle atmosfere romantiche e tormentate che l’autrice è riuscita a raccontare con abilità e sentimento.

Erika ha appena finito il liceo e decide di trascorrere qualche giorno di vacanza con i suoi amici Jack, Sofia, Jane e Daniel nella casa dei genitori di quest’ultimo a Villalba, un paesino sperduto tra i boschi marchigiani. Quando il gruppo arriva a destinazione decide di fare una passeggiata tra le meraviglie naturali che il luogo offre, ma ad un certo punto i ragazzi si imbattono in un cimitero abbandonato e Erika inizia a sentire un cupo lamento nella sua testa. Gli altri non riescono a udire la voce e credono che la reazione dell’amica sia solamente dovuta alla stanchezza e allo shock. Tuttavia, Erika sa che non è così e durante la notte, mentre gli altri dormono, torna al cimitero per scoprire che cosa ha provocato il suo malessere e lì incontra Malco, un ragazzo strano, inquietante ed enigmatico che ha tutta l’aria di soffrire di disturbi psicologici. Spaventata e sconvolta, scappa da quella figura che alla luce della luna appare quasi demoniaca e che continua a chiamarla Euridice, ma ormai l’incontro è avvenuto, lui l’ha trovata e non smetterà di tormentarla finché lei non capirà che gli appartiene.

Mi è piaciuto moltissimo il modo che Luana Semprini ha utilizzato per raccontare la storia, e immergermi in questa realtà fittizia è stato un gioco da ragazzi! Lo stile è pulito e semplice, scorrevole, e la narrazione in prima persona permette di immedesimarsi alla perfezione nel personaggio confuso, spaventato, turbato e disorientato di Erika. Uno degli aspetti che ho davvero apprezzato è stata la capacità dell’autrice di riuscire a descrivere fin nei minimi dettagli lo stato emotivo della protagonista; mentre si legge, si sentono benissimo l’ansia e l’adrenalina, la paura e il coinvolgimento, la confusione e lo stress che attanagliano il suo essere. È stata davvero brava sotto questo punto di vista. La prosa è veloce e regala alla storia un senso di immediatezza che crea una continua attesa e aspettativa e che riesce a tenere con il fiato sospeso fino all’ultima pagina. Unica pecca che ho riscontrato dal punto di vista tecnico è la presenza di alcuni refusi nel testo, ma il numero non è così elevato e questo difetto può essere benissimo sorvolato. Io sono una lettrice che dà più importanza al contenuto che all’involucro, ma cerco di stare sempre attenta a questo tipo di pecche, quindi quando sono presenti lo dico senza problemi per dare una visione totale e sincera dell’opera analizzata. Tuttavia, quando un romanzo riesce ad emozionarmi così tanto come in questo caso, non posso fare a meno di professare tutto il mio amore verso il libro in questione, al di là dei piccoli errori che possono esserci.

Ciò che più ho amato di questo romanzo è sicuramente la storia d’amore tra Erika e Malco, una relazione torbida e intensa intrecciata egregiamente al mito classico e immortale di Orfeo ed Euridice che io adoro. Come poteva non conquistarmi?! Malco è un protagonista maschile perfetto: tragico e solitario al punto giusto, passionale e misterioso, a volte crudele altre dolce, tormentato e creduto pazzo da tutti quelli che lo conoscono, possessivo e geloso, ma anche ironico. Insomma, per me è il massimo! Mi sono totalmente innamorata di lui e della sua aria maledetta! Sono stata ossessionata dalla sua triste presenza come lo era la protagonista! Erika è una ragazza pratica e realista che si trova ad affrontare da un giorno all’altro una situazione che le fa perdere la cognizione della realtà ed è spaventata e scossa, ma allo stesso tempo non può fare a meno di provare attrazione nei confronti di Malco. Non sono sempre stata d’accordo con lei e con le sue scelte, ma è un personaggio che mi è piaciuto molto e che sono sempre riuscita a comprendere. L’amore tra i due è talmente forte e intenso che rapisce e durante la lettura mi sono dimenticata praticamente di tutto tanto ero presa dal mistero e dal sentimento che li avvolgeva. Non riuscivo a smettere di leggere e mi è dispiaciuto tantissimo arrivare alla fine del libro.

L’originalità della storia sta nella scelta di Luana Semprini di unire la bellezza della mitologia classica ai fili della sua trama. L’idea che Orfeo ed Euridice siano due spiriti torturati dal fato che vagano alla ricerca di coloro che permetteranno finalmente alle loro anime di unirsi è tragica e drammatica e dona al romanzo un tocco di romanticismo immortale che avvolge ogni azione dei protagonisti e rende il loro amore puro e straziante, disperato e devastante, attraversato da un bisogno urgente che non ammette più impedimenti. La storia di un amore maledetto e intriso di eterna poesia.

“Il lamento di Euridice” è un romanzo che mi ha ossessionato, emozionato e coinvolto, un libro ricco di magia e di raffinata sensualità, e lo consiglio a tutti coloro che amano il romanticismo gotico e la mitologia greca e vogliono immergersi in una realtà dolce e misteriosa!

 

 

Monia Iori

 

 

 

 

 

 

  

 

Autore: Luana Semprini

ISBN: 9788867360338

Pagg.: 108 - Euro € 9.00

Editore: Ute Libri

Collana: Ute Storie

Genere: Romanzo 

Anno 2013 

 

Disponibile anche su Libreria Universitaria in formato e-Book

http://www.libreriauniversitaria.it/ebook/9788867360345/autore-luana-semprini/il-lamento-di-euridice-ebook.htm?a=415021 

      

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