L'anno della grande nevicata PDF Stampa E-mail
Scritto da Pia Barletta   
Giovedì 31 Gennaio 2013 23:10

 

L'ANNO DELLA GRANDE NEVICATA di GIANNI LORENZI

 

A volte accade di ritrovarsi tra le mani un libro  che stupisce, che esce fuori dai soliti canoni, è capitato a me con “L’anno della grande nevicata” e si tratta di un… giallo? Sì, o forse no. Insomma, non saprei dirlo, ma l’ho letto in un lampo, è talmente ben scritto che mai o poi mai avrei immaginato che l’autore potesse essere un esordiente ricorso al self publishing.

L’autore, Gianni Lorenzi, si è cimentato in una forma di letteratura sperimentale che sfugge alle normali classificazioni, ragion per cui è impossibile ascriverlo a un genere ben preciso. La storia è incentrata su Stefano, un personaggio che sembra scelto a caso in un bar, responsabile marketing di un’azienda e felicemente fidanzato, che una sera incontra una sua vecchia compagna di scuola: Simona. Lorenzi gli fornisce prima dei connotati per poi andare indietro nel tempo e iniziare la sua storia, non a caso parte con il capitolo zero. Fin dal primo momento il nostro eroe si ritrova protagonista di strani accadimenti sui quali il suo risvegliato interesse per la non certo bella, ma a suo modo affascinante, Simona lo porta ad arrovellarsi prima e a indagare dopo. Il narratore è onnisciente e interviene spesso, per delucidarci o semplicemente per elargirci qualche dotta dissertazione, per poi riprendere subito il filo della narrazione, così come potrebbe fare un nonno un po’ svagato che racconta una favola ai nipotini. Discetta, celia, elucubra, disquisisce di latino e filosofia con garbo e impeccabile proprietà di linguaggio senza andare mai a prevalere sull’essenza della narrazione, è lui stesso a fare un passo indietro quando si accorge di star divagando troppo. A volte mi è sorto il dubbio che voglia prendere un po’ in giro il lettore, ma in maniera benevola, scherzosa e arguta. Il Lorenzi è un affabulatore nato, gioca con i pensieri con un linguaggio elegante e aggraziato catturando la totale attenzione del lettore, ma questo non deve far pensare che sia solo un’opera di puro intrattenimento, giacché dalle righe deliziosamente ironiche emergono percorsi mentali tanto fantasiosi quanto ricorrenti in chi non riesce ad accettare passivamente notizie spiacevoli. Proprio per questo il substrato è un piccolo gioiello psicologico, oltre che narrativo, questo l’ho già detto?, In questa sorta di thriller in cui la vittima, o pseudo tale, non si trova e quindi il crimine è tutto da dimostrare i personaggi di contorno contribuiscono a calare un velo di mistero: Patrizia, la fidanzata, sembra disinteressarsi a lui, favorendo l’insorgere di dubbi in Stefano. Il suo capo e gli amici restano volutamente a margine della storia come per sgombrargli la strada verso la verità. Il manager è libero di congetturare ai limiti dell’inverosimile a suo piacimento senza mai annoiare, tutt’altro. Alla fine non è ben chiaro chi sia il vero protagonista, se Stefano Papini o Gianni Lorenzi, ma di sicuro “L’anno della grande nevicata” è un romanzo che merita di essere letto, soprattutto dagli aspiranti scrittori che possono trovare nuovi e interessanti spunti, sia per quanto riguarda il registro linguistico sia per gli intrecci narrativi.

 

Pia Barletta

 

 

 

 

 

Autore: Gianni Lorenzi

Pagg. 208 - Euro 15,00

Narrativa - Ilmiolibro.it

Anno 2012

 

 

 

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