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IN VIAGGIO CON DANTE ALL'INFERNO

Edito da FERMENTO 

ISBN: 8889207582

Pagine: 170   Prezzo: € 12,00 

Collana: Percorsi della Memoria

Prima edizione: 2007

 

Lo scrittore viene svegliato da una misteriosa entità che poi si rivelerà essere Dante Alighieri. Gli viene proposta l'occasione di visitare l'Inferno. Tra sorpresa e imbarazzo finisce con l'accettare e sarà un'esperienza, appunto, infernale. Sarcasmo e ironia sostengono l'irripetibile comicità, le esilaranti trovate di Salvo Zappulla, che ci racconta un aldilà affollato di personaggi e personalità dei nostri anni politici, economici e religiosi. Insomma, da quando avevamo studiato i gironi danteschi molto è cambiato, come è giusto, ma in un modo che non avremmo potuto prevedere. Il contrasto continuo tra la somma Guida e lo scrittore finiscono con il coinvolgere in grottesche sarabande, fino a indurre a parteggiare per qualcuno dei contendenti. E alla fine il lettore scopre che la Divina Commedia non c'entra proprio per nulla. Salvo qualche congegno strutturale come l'avevamo appreso a scuola. Scopriamo di aver avuto un resoconto dell'inferno, questo senza dubbio, ma di aver visitato l'Italia del secondo Novecento, dai giorni della democrazia fino agli anni di piombo, fino alle tangentopoli, cavalcando la fantasia ma anche quella parte della realtà che spesso supera ogni immaginazione.

 

 

 

RECENSIONE DI MORENA FANTI 

Anche stavolta la scrittura di Salvo Zappulla non delude e si dimostra come sempre affilata e tagliente, una lama pronta ad affondare nei nostri sogni.
"In viaggio con Dante all’Inferno" (edizioni Fermento pagg 164 euro 12,00) è quel viaggio che molti hanno sognato ma non hanno mai osato intraprendere: un viaggio tra personaggi fasulli e corrotti che molte volte abbiamo desiderato mandare, appunto, all’inferno.
Per noi l’ha fatto Zappulla, con la sua vena ironica sempre pronta a scovare il lato giusto in cui immergere la penna.
Un libro molto divertente, questo ultimo lavoro di Zappulla, scritto con garbata ironia e verve incandescente, una sorta di denuncia pungente, anche se mascherata dal velo della satira, delle cose che non vanno nel nostro Paese.
Molto curato anche nei dialoghi, il romanzo presenta alcune chicche, come il brano dell’incontro tra il Sommo e una sedicente Francesca da Polenta, avvenuto in discoteca. Dice Dante: "Francesca, raccontagli la storia del tuo grande amore, l’attrazione fatale per tuo cognato…"
E Francesca: "A quale dei miei tre cognati ti riferisci? Sai molte cose, nonnetto. Cosa sei, uno sbirro in pensione?".
Anche la storia è surreale: Dante si reca dal nostro scrittore durante la notte e lo precetta trascinandolo in un viaggio tra i gironi dell’inferno perché, asserisce il Poeta, è necessario riscrivere il poema e adeguarlo ai tempi nostri: si sa, il modo di peccare è molto cambiato nei secoli e le condanne vanno adeguate! Così, il nostro eroe si trova, suo malgrado, a partire per un viaggio infernale, tra dannati colpevoli di efferati delitti e di truffe ai danni dei poveri cittadini italiani. Situazioni esilaranti si avvicendano senza un attimo di tregua, tra volti noti di personaggi contemporanei condannati alle pene più astruse. Quel signore perennemente collerico che ha il vezzo di sbraitare in televisione e di sistemarsi nervosamente i capelli con la mano, ci sembra di riconoscerlo; così come quell’altro che è finito all’inferno a vendere i gelati con una motoape sgangherata. Forse da qualche parte ci sarà pure collocato un cavaliere, e qualcuno con la faccia da pesce lesso. Insomma, stavolta Salvo Zappulla l’ha combinata davvero grossa.
Il rapporto tra Zappulla e il Sommo Poeta è altalenante tra affetto e punzecchiature. Dante è un grande e come tale mal sopporta le altrui debolezze e Zappulla è un allievo spesso indisciplinato e irriverente come lo ritroviamo nei suoi romanzi.


Morena Fanti

 

 

 

 

LO SCIOPERO DEI PESCI
 

Autori: Salvo Zappulla e Manea Carla 

Editore: Il Pozzo di Giacobbe

ISBN: 8861240461

Pagg. 32  Euro 11,90 

 

Cosa succederebbe se il mare d’un tratto, stufo di venire inquinato, decidesse di scioperare e andarsene in montagna con tutti i pesci a prendere il sole d’alta quota? Un vero marasma. Pettirossi e merli, meduse e conchiglie insieme nel concerto della natura, con un pinguino improvvisatosi direttore d’orchestra. Una fiaba che vuole educare grandi e piccini ad avere rispetto per l’ambiente, ad amarlo e a conservarlo vivibile per le future generazioni.


RECENSIONE apparsa su "AVVENIRE" del 07/02/09 

Sono in corso notevoli cambiamenti. Tutta colpa di un inconsapevole bambino e di un suo impellente bisognino: ma le acque fino a quel momento placide non ne possono più di dover accogliere scarichi di ogni tipo. Passi per la pipì di un ragazzino ma che dire dei liquami delle fogne, degli scarichi delle navi, dell’immondizia che finisce per depositarsi sui fondali? Il mare decide di scioperare e se ne va in montagna lasciando a secco chi con le sue acque ci vive e ci lavora. Lo sciopero dei pesci (Il pozzo di Giacobbe, euro 11,90) è una storia ecologica frutto della collaborazione di Salvo Zappulla e Carla Manea: a lieto fine, per fortuna.

 

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