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Sensualità - Poesie d'amore d'amare PDF Stampa E-mail
Scritto da Alba Gnazi   
Martedì 19 Luglio 2011 11:51

 

SENSUALITA' - POESIE D'AMORE D'AMARE di MICHELA ZANARELLA

 

Quando si pensa alla Poesia, immediata sovviene l’eco dei Grandi Maestri, delle Penne che hanno tracciato vie nuove e arso sulle pire del tempo la parola mortalità per celebrare l’immortale, l’Eterno Canto della Musa bella.

Come non fare proprio quell’afflato, quell’insegnamento grandioso?

Eppure: il volo di ieri non tarpa le ali di chi vola oggi, di chi lo farà domani.

Oggi, essere Poeti – e dico ‘essere’ e non ‘fare’ significando con forza il primo verbo – è una sfida.

Si rischia di cadere nell’imitazione pedissequa dei Padri, di scambiare la Poesia per un insieme scomposto di rime baciate, di trasformare un’onomatopea in un insulto gratuito spacciandola per lirismo.

Fortunatamente per noi, e per Erato, c’è ancora chi cattura l’afflato e l’insegnamento dei Padri e li rimodella con creta antica e nuova, in maniere originali e nient’affatto scontate; li arricchisce di impeti propri e personali scommesse. La Poesia come evoluzione: perché no?

A questa beata stirpe appartiene la giovane poetessa Michela Zanarella, che ha un curriculum degno di nota e precedenti esperienze nell’ambito poetico che le hanno fruttato meritate e giuste approvazioni e riconoscimenti.

Nell’opera ‘Sensualità’, Sangel Edizioni, l’Autrice scrive e canta l’Amore, l’Amore dei Sensi e quello del cuore, in un connubio perfettamente riuscito.

Nelle ventisette ‘poesie d’amore d’amare’ la Zanarella guarda con tenerezza e passionalità, incanto e realismo, le sfaccettature multiple del sentimento più intenso e difficile da definire, raccogliendone le istanze più intime con un linguaggio che non teme sperimentazioni azzardate, in linea con quello che è l’Amore stesso, ovvero un azzardo, un’attesa, un’ombra che sale, un ‘paradiso all’imbrunire’ – parafrasando il titolo di una delle liriche – e molto, molto di più.

Le liriche sono brevi, scandite con un ritmo serrato simile a un crescendo, legate da intrecci potenti sia a livello semantico che metaforico, che spassionatamente carnale e fisico.

L’Amore che è attesa dell’Amato Bene, che è celebrazione dell’Incontro, banchetto dei corpi, danza delle anime.

Vivide le pennellate con cui l’Autrice si sofferma sui particolari, con cui cattura le immagini e le sensazioni, con cui trasmette al lettore – anche al più distratto – brividi sottili o più intensi.

Attenta la ricerca lessicale, che non conosce scadimenti nell’ovvietà; delicato, armonico e naturale il bagaglio delle figure retoriche presenti, come la sinestesia nei versi riportati qui sotto, tratti da ‘ L’Amore Inizia’: 

Nell'anima un istante

fa rumore,

va sull'acqua come un bambino

scalzo,

ogni rintocco di pelle

sporca di piacere

l'idea di essere mare umano.

 

Ricorrente ed essenziale il tema dell’Acqua, che ritorna nelle sue forme più svariate e si presta a efficace metafora; con l’elemento liquido, con la sua consistenza, col suo colore, la Zanarella costruisce una serie di parallelismi e di universi che conclamano la ricchezza e la bellezza del fondersi/confondersi nell’Acqua, per diffondersi e ampliarsi – divenire con essa un tutt’uno -, ampliando al contempo le sensazioni e i sentimenti: 

Con tutto il corpo bevo l'essenziale

del calore,

il mare è nei miei segreti.

E le tue labbra hanno tutto l'azzurro

di un'onda che piace.

(da ‘ Amare oltre il Cuore’) 

 

 

L’Amore è un rito che va consumato con consapevolezza e partecipazione totale; è il destino intrinseco di ogni anima vivente e meta ultima, Veritas suprema e Logos universale. 

È la Teofania del Dio Amore attraverso ogni singola parte, intenzione, sogno e desiderio delle anime amanti – amate, in un insieme olofrastico che si traduce, a ben vedere, in un tutto olistico di dimensioni sovrumane e dunque senza limiti di spazio né di tempo:

Tutto questo incrociarsi doppiamente

in un angolo del tempo,

tra uno sguardo e una luce in diagonale

che sbatte alle caviglie,

fa cadere schiene nell'acqua

e vedere un tempio salato dentro di noi.

(da ‘Tutto questo incrociarsi’) 

 

 

L’Amore attraversa i cinque sensi, li edifica, li esalta, li celebra e non li abbandona; li colora di tenerezze inusitate, di certezze che non vacillano e che, anzi, trovano compimento in se stesse. 

Un libro sorprendente, che offre nuove sintesi e nuove spiegazioni al più esaltante e celebrato dei sentimenti, talora svilito da semplicismi e mode temporanee, talaltra tragico e fatale; oggetto di feticismi non meglio definiti e scusante per malesseri di sorta in ogni tempo, per ogni età.

Michela Zanarella rende proprio l’aforisma di Sofocle, che ebbe a dire:

‘Una parola ci libera di tutto il peso e il dolore della vita: quella parola è amore’ 

E ad esso aggiunge, qual dichiarazione d’intenti e suggello a quanto affermato:

Chi ama è ricco in tutto il corpo.’

(da ‘ Chi ama’).

  

Alba Gnazi

 

 

 

 

 

 

Autrice: Michela Zanarella 

ISBN 9788897040163

Pagg. 46   euro 10,00

Editore: Sangel Edizioni

Anno 2011 

 

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