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Sandro Capodiferro PDF Stampa E-mail

 

STORIE DA UN SOGNO

 

ISBN: 978-88-6402-086-0

Edizioni Libreria Croce

Pagg. 95   Euro 13,00

Anno 2010  

 

 

RECENSIONE A CURA DI ARIMY (ROMANCE E NON SOLO) 

Storie da un sogno è un piccolo-grande libro.

Piccolo perchè si legge velocemente e con piacere, grande perchè una volta letto ti rimane impresso nel cuore!

Nel racconto si narra di Ginetto, un giovane che appena compiuti i 18 anni si appresta ad intraprendere un viaggio che lo porterà lontano da casa per cinque anni ed avrà lo scopo di trasformarlo in un uomo.

Alla fine della narrazione il nostro protagonista si troverà a varcare tre porte, passato, presente e futuro e avrà modo di riflettere su ciò che vedrà.

Il racconto è ambientato in un tempo immaginario, non precisato, potrebbe essere oggi, ieri o domani. Fantasia e realtà si fondono in un tutt'uno.

Questo racconto è simile ad una favola, ad una parabola.

Lo scrittore attraverso le fantasiose vicende di Ginetto ci pone davanti a concetti importanti e ci fa riflettere sulle nostre esperienze.

Il libro è diviso in brevi capitoli ed in ognuno di essi Ginetto incontrerà dei personaggi fuori dal tempo, fantasiosi che rappresentano le varie tappe dell'evoluzione del suo essere.

Assieme a loro si troverà ad affrontare e risolvere numerose difficoltà.

Il viaggio non rappresenta altro che il distacco dal bozzolo materno, la crescita.

Il viaggio che ognuno di noi compie passando dall'infanzia all'adolescenza e successivamente alla vita adulta.

Il tutto narrato come una fiaba.

Lo stile dell’ autore è semplice ed incisivo.

Il libro si presta alla lettura sia da parte di giovani che di persone più mature e naturalmente ogni età avrà la sua chiave di lettura.

Un romanzo di formazione.

Consigliato!!   

 

 

NOTA CRITICA (EDIZIONI LIBRERIA CROCE) 

I giovani di Noverosi, alle soglie della maggiore età, sono chiamati a sperimentare in terre lontane la nuova condizione di essere uomini: per un periodo di almeno cinque anni lasciano il paese natio e gli affetti familiari per formarsi al lavoro dei campi, per abbracciare nuove prospettive, per conoscere intimamente se stessi e la vita. Anche Ginetto, giunto il gran giorno, intraprende il suo viaggio verso la vita che non conosce, con la trepida ansia della scoperta che lo attende. Una scoperta destinata a illuminare impensate verità legate al suo passato, a tracciare nuove strade per costruire il futuro e a suggerire un’inedita e rivoluzionaria chiave di lettura per sentire in profondità il presente.

Con una fine abilità di dominare, sovrapporre e intrecciare i piani della narrazione, Sandro Capodiferro dà vita a una fiaba tutta moderna, che contamina la dimensione onirica e surreale di certa letteratura fantasy, il taglio argomentativo della parabola filosofica e il realismo del romanzo di formazione. Il passaggio attraverso tre simboliche porte rappresenterà per Ginetto un percorso di avvicinamento verso una consapevolezza superiore, che approda con una perfetta circolarità alla ridefinizione di quello stesso presente da cui egli è partito: attraverso un passato che non ha mai conosciuto e un futuro che è ancora possibilità e non certezza, Ginetto rientra nel suo presente con animo nuovo; intorno nulla è cambiato forse, tutto è immutato nella forma, ma è diverso il suo sentire, l’intenzione, la motivazione con cui egli adesso vive e reinterpreta il mondo.

 

Disponibile su Libreria Universitaria.it

http://www.libreriauniversitaria.it/storie-sogno-capodiferro-sandro-croce/libro/9788864020860?a=415021

 

 

 

FIORI DI AGAVE SULLA COLLINA DELLE FATE

 

 

 

ISBN: 978-88-6402-128-7

Edizioni Libreria Croce

Pagg. 208  -  Euro 15,00

Anno 2011

 

 

Nota Critica a cura dell'Editore: 

Sono due donne, Felicita e Adele, le protagoniste del nuovo romanzo di Sandro Capodiferro: l'una così saldamente ancorata alla terra, granitica e vera, l'altra figlia di una proiezione ideale, immaginifica e libera; la prima eroina di una libertà 'chiusa' che attende una verità nuova per esplodere, l'altra emblema di una prospettiva di vita 'aperta', una vita che ha voluto rischiare pur di scegliere. Due modelli antitetici eppur così sensibilmente affini nella loro ricerca di amore, nell'intensità con cui interiorizzano il reale per farne "consapevolezza", popolano le pagine di questo romanzo "contenitore", in cui si dispiegano temi sociali, ansie esistenziali, parabole psichiche. 

Ma Adele è di fatto lo specchio invertito di Felicita, la proiezione di un bisogno, la speranza di una possibilità che, negata nel reale, può invece essere nello spazio fatato della finzione letteraria. Finché la spinta del bisogno, intima e lacerante, saprà deformare il reale secondo gli stessi connotati della finzione e trasformare la letteratura in vita: così la storia di Adele, appresa dalle pagine incantate di un libro bordeaux, entra nella vita "vera" di Felicita, quasi secondo una strategia "bovaristica" inscenata per compensare un vuoto irrimediabile e ormai strutturale. Felicita inizia allora a vivere come Adele: ne assume le sembianze, le idee, gli slanci, la volontà di passare da un "amore per abitudine" all'"abitudine all'amore"; e in ultima istanza ne consuma il destino. 

La forza narrativa dell'opera consiste in questo sapiente equilibrio tra realtà e proiezione astratta, tra storia e metastoria, e si intensifica nelle pagine finali in cui l'intreccio si tinge di giallo, aprendosi a rivelazioni inattese. La lingua, calibrata ed elegante, riveste di un sapore "antico", ma mai "passato", una storia modernamente epica.

 

 

Prefazione a cura di Gianni Maritati:

Le esistenze di Felicita e Adele, le protagoniste di questo appassionante  romanzo di Sandro Capodiferro, s’intrecciano come le eliche del DNA. Ad un primo impatto, è impossibile cogliere la classica distinzione tra vita e letteratura, realtà e finzione, idealità e concretezza. Ma è proprio questo il fascino del libro, bello e seducente fin dal titolo, poeticamente fantasy.

Una storia doppia e duplice che ci immerge nell’universo di due donne in bilico fra razionalità e follia ma ugualmente fragili. Questo sdoppiamento dell’universo femminile permette all’autore di affilare le armi del suo sguardo introspettivo, affettuosamente complice. Specie in questo suo accompagnare le protagoniste dall’altra parte della vita: quella dimensione ardente e burrascosa che ti scuote dentro e ti mozza il fiato con il suo fascino pericoloso. Una dimensione che all’improvviso, ma inesorabilmente, è capace di scuotere anche la vita più solida e normale, più ancorata alle certezze della morale e della tradizione.

Camminando sulle orme poetiche di Guido Gozzano, Felicita è la Felicità (dell’essere umano) che l’uragano di Dioniso immerge e sbaraglia, travolge e sconquassa. Puoi affaticarti per decenni a costruirti una esistenza morbida, laboriosa e tranquilla, tanto prima o poi devi fare i conti con la "tempesta" che ti fa fare naufragio sull’isola shakespiriana di Prospero. L’autore, sensibile come un’antenna dello spirito o un sismografo della coscienza, soffre con i suoi personaggi e li racconta con partecipazione. Usando, come punto di congiunzione fra i destini delle protagoniste, un libro. Un piccolo, semplice libro le cui parole diventano onde che si abbattono come materia dura sulla vita tranquilla di Felicita. Pagina dopo pagina, per Felicita la scoperta dell’altra diventa scoperta di sé. E il lettore viene coinvolto, anzi risucchiato in questo turbinio di autocoscienza, minato da dolorose rivelazioni. La "fine", lo lascerà sbalordito e conquistato da una narrazione che pazientemente e magicamente ricompone le tessere di un affresco o i fotogrammi di un film: avvolgente e avvincente.

 

Disponibile su Libreria Universitaria.it

http://www.libreriauniversitaria.it/fiori-agave-collina-fate-capodiferro/libro/9788864021287?a=415021 

 

 

 

PECCAMINOSA

 

 

ISBN: 978-88-6402-158-4

Edizioni Libreria Croce

Pagg: 196  Euro: 15,00

Anno 2012

 

 

Nota Critica a cura dell'Editore:

“Io gioco col sospiro, con l’angoscia, col verbo che rimane lì nel gozzo finché poi esplode in un pianto dirotto. Io vivo fino al punto di rottura tra cosa senti e cosa non sentire, tra cosa vedi e cosa non vedere, tra la mia vita e la sua stessa fine”. 

Un denominatore unico lega sette donne e i loro destini: l’esperienza della colpa, quella che si insinua come un tarlo del pensiero, quella che si radica sino a diventare desiderio, quella che si riaffaccia come riverbero di un passato che ha tradito. Il peccato e la catarsi sono i termini della dicotomia etica che si snoda tra le pagine di Peccaminosa, una silloge di racconti intrisa di carnalità, di visceralità, di incontinenza emotiva. Eppure i due estremi non sembrano apparire antinomici, ma si configurano come poli di una dualità che ambisce a una conciliazione: la liberazione dalla colpa passa infatti attraverso un’immersione totale e incondizionata nel vizio; non si può aspirare alla redenzione senza una consapevolezza completa e profonda del peccato e delle sue radici “genetiche”.

Le donne di Sandro Capodiferro sono eroine dell’istinto, rappresentanti di una femminilità senza vergogna, che sa esplorare il proprio mondo sommerso senza giudicarlo, che sa guardare alla propria essenza rifuggendo le sovrastrutture della morale, che sa riconoscersi, trasformarsi e perdonarsi. Sono donne di epoche diverse, interpreti di popoli e culture tra loro lontani, eppure ciascuna di esse porta con sé la propria “spilla”, ora consegnata in eredità dal passato, ora ricevuta in prestito, ora sottratta con la forza: una spilla che è emblema di quel dolore latente che pungola la coscienza e induce spesso all’abbandono, alla perdita di controllo, finanche allo svilimento. Quel dolore da cui ci si può salvare solo dopo che lo si è compreso e vissuto a fondo.

E tra le storie raccontate la “lingua segreta delle donne” ha occasione di svelarsi, gradualmente: di mostrare il suo lessico peculiare, di liberare la sintassi che regola le movenze dell’anima, con le sue inconfessate oscurità e le sue secolari fragilità.

 

Disponibile su Libreria Universitaria.it

http://www.libreriauniversitaria.it/peccaminosa-capodiferro-sandro-croce-libreria/libro/9788864021584?a=415021  

 

 

 

MALBIANCO 

 

 

ISBN: 978-88-6247-135-0

Linee Infinite Edizioni 

Pagg: 308  Euro: 14,00

Anno 2016

 

 

QUARTA DI COPERTINA:

"Tutto ha un fine, Tommaso, tutto.

La vita finisce nel fondo di un bicchiere,

anche per un tropical alla menta" 

 

 

 

Descrizione:

C’è sempre qualcosa di più oltre lo sguardo distratto di un passante, sempre qualcosa di non detto o sottinteso tra le parole pronunciate per caso all’inizio di una storia. Ed ecco che un’indagine diventa il palcoscenico di una rivelazione che segnerà la vita del commis­sario Righetti. Lui così attento e meticoloso, così giovane e nel contempo “vissuto”, troverà indizi e antefatti nei luoghi ben nascosti dell’animo di Livia, una testimone che lo condurrà per mano attraverso una ricerca dai risvolti inaspettati. Lo sfondo di una Roma svuotata da un’estate che incombe e brucia, il ricordo lontano di una Napoli scritta addosso come un tatuaggio, e una periferia accaldata e brulicante di vita, saranno complici di una sco­perta inattesa, di un passato buio dal quale solo la luce che muove ogni essere umano re­galerà l’illusione di un sogno da respirare ad occhi chiusi, in due, mentre la vita cambia gli orizzonti.

 

Disponibile su: 

www.lineeinfinite.net 

 

http://www.libreriauniversitaria.it/malbianco-capodiferro-sandro-linee-infinite/libro/9788862471350?a=415021 

 

 

 

 

 

  

 

 

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