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Giorgio Cavalieri: la pittura del silenzio “L’artista creando muta l’individuo, gli presta il carattere della generalità, fa una necessità da ciò che è solo un caso, rende divino quello che è terrestre. Compito dell’artista non è dare all’idea una forma sensibile, ma far trasparire la realtà in una luce ideale. Il che cosa è preso dalla realtà, ma non è essenziale: il come è proprio della forza creativa del genio, e questo conta. “ R. Steiner, Arte e conoscenza dell’arte . I quadri di Cavalieri, tecnicamente pregevolissimi e curati, ci introducono in un mondo in cui, con pochissime eccezioni, i soggetti sono raffigurazioni urbane, industriali, metalliche. Spesso periferie con ciminiere, plumbee spiagge, pochi personaggi umani e ritratti in lontananza con una carica di solitudine quasi angosciante. . "The arid thought" - 2004 - Olio su tela cm 180 x 70 . I cieli, anche qui con poche varianti, tendono al tempestoso: sono talvolta solcati da fulmini in lontananza e da nubi cariche di pioggia. Dalle ciminiere eruttano fumi che ci inquietano e in qualche angolo svolazzano fogli di carta o foglie secche che ci indicano la presenza di un vento che d’istinto ci fa stringere le spalle a protezione della sua fredda temperatura. Per noi mediterranei le immagini quindi di un lontano nord, di spiagge che possiamo pensare bagnate dall’Oceano Atlantico o dal Mar Baltico. Di fronte a queste impressioni di colpo ci sentiamo soli: non c’è nessuno, il mondo moderno ci si mostra in tutta la sua potenza di soffocamento della bellezza classica, di quella natura che tutti sogniamo idilliaca e buona accompagnatrice dei nostri passi. Ma insistendo nella assorta osservazione siamo sempre più avvinti da questo mondo meccanico, cementizzato, così desolato fino al momento che ci accorgiamo che qualcosa comincia a risuonare dentro di noi quasi come un’intima e sottilissima gioia. . "Tempesta metallica" - 2008 - Olio su tela cm 150 x 100. Ci rendiamo conto, con un moto di stupore, che l’artista sta compiendo un’operazione meravigliosa; sta restituendo a questo mondo desolato, solitario ed anche caotico che ha scelto di rappresentare traendolo dalla realtà che circonda tutti noi, un anima, un senso, una vita nascosta. A questo punto prendiamo coscienza che la solitudine che traspare dai quadri di Cavalieri non è abbandono o angoscia, ma aiuto all’osservatore per mettersi nella condizione del silenzio, il silenzio interiore che ci aiuta ad entrare “ nel cuore segreto delle cose”. E’ questa scoperta che ci restituisce quell’intima gioia che dicevamo: ora cominciamo a percepire dei sprazzi di luce che illuminano angoli reconditi di questi soggetti industriali, e questa luce ci appare come una porta su un mondo nuovo e diverso che esiste, che deve esistere se non vogliamo perdere la sfida con noi stessi e il mondo metallizzato che abbiamo creato. Le poche persone raffigurate in questi quadri non ci appaiono più esseri soli, ma testimoni attenti dei misteriosi processi che avvengono nell’incontro tra il grigiore e la luce e i colori che gli restituiscono vita. Per merito di Cavalieri ogni singolo dettaglio urbano o industriale a questo punto riprende vita e l’artista ci lancia un monito preciso: non lasciatevi frastornare o ingannare dal mondo che vi circonda, usate quell’inestimabile mezzo di percezione che è il silenzio. . "The Storm" - 2006 - Olio su tela cm 150x100. Siamo quindi di fronte ad un’artista che in un certo senso ha preso su di se un fardello pesante: concentrarsi sui soggetti più aridi e con pazienza e sapiente ricerca restituirgli la vitalità, la freschezza come un agricoltore che rende un terreno arido e incolto un meraviglioso giardino. In questa ricerca Cavalieri usa una tecnica sopraffina, che con stratificazioni successive rende con nitidezza e precisione, in qualche caso quasi fotografica, gli oggetti da riprodurre. Altro elemento che ci appare essenziale, come già accennato, è lo studio della luce: contrasti forti, chiaroscuri, forme scaturite dall’ombra e viceversa sprazzi di luce che rimandano ad una fonte misteriosa e insondabile. Dobbiamo ancora notare come la pittura del Cavalieri rivela un gusto che possiamo senz’altro definire “nordico”, in cui è presente l’influsso della grande scuola fiamminga classica - Vermeer, Rembrandt ecc. - ma anche una ricerca dell’inquadratura molto moderna, molto vicina al gusto contemporaneo che dimostra l’interesse dell’artista per linguaggi come il cinema o per artisti del secolo scorso come Edward Hopper. . "Windy contemplation" - 2008 - Olio su tela cm 150x50. La natura prevalentemente letteraria di questo sito ci fa poi scaturire l’osservazione che, tutto sommato, ogni attività artistica è un linguaggio: anche se Cavalieri non scrive un racconto o un romanzo, ci sta raccontando comunque una storia, ci fa comunque entrare in un mondo, ci fa meditare su noi stessi, ci fornisce, in ultima analisi, la possibilità di imparare qualcosa e quindi di diventare un po’ migliori. E di questo lo ringraziamo. Alessandro Martini
Giorgio Cavalieri vive e lavora a Roma. Attivo dal due decenni sulla scena della pittura contemporanea italiana, partecipa a importanti mostre ed eventi, quali: Prima Fiera di Reggio Emilia (1997), “La pittura ritrovata”(1999), Museo del Risorgimento di Roma, Artefiera di Padova (2000), Primaverile Romana A.R.G.A.M., Galleria Russo (2002), 54esimo Premio Michetti (2003) a Francavilla al Mare, due edizioni del Premio Ferruccio Ferrazzi (2003-2005) di Sabaudia, “Figure. Artisti in Archivio” (2007) all’Archivio di Stato di Roma, e al XXXV Premio Sulmona (2008), di cui è il vincitore col quadro “Thunderstorm”, attualmente presente nella Pinacoteca di Sulmona. Da sempre attratto dall’Irlanda, come terra geografica e culturale, espone a Dublino nella “Wivern Gallery”, nella “Hallward Gallery”, nella “Bridge Gallery” con la personale “Landscapes”, e a Sligo nella rassegna “Small Works Art competition and Exibition”. Attualmente espone nella “Galleria Russo” di Roma. Hanno scritto di lui: Maria Teresa Benedetti, Carlo Fabrizio Carli, Renato Civello, Marco Di Capua, Salvatore Italia, Barbara Martusciello, Lea Mattarella, Deirdre Nolan, Arnaldo Romani Brizzi, Gabriele Simongini, Luigi Tallarico, Duccio Trombadori
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