I Leoni d'Europa PDF Stampa E-mail
 

I LEONI D’EUROPA di TIZIANA SILVESTRIN

 

Biagio dell’Orso è il Capitano di giustizia del ducato di Mantova, retto da Guglielmo Gonzaga, tra il 1582 e il 1584, durante i quali anni si svolgono le vicende narrate in questo romanzo di ambientazione storica, variegato di noir.

Probabilmente, assieme ad altre figure minori, è l’unico personaggio di questo racconto frutto della fantasia dell’Autrice.

Biagio dell’Orso è incaricato di indagare sulla morte dello scozzese James Crichton, a seguito di un duello intrapreso addirittura con Vincenzo Gonzaga, figlio del Duca Guglielmo, e della sua misteriosa introduzione nella basilica palatina di Santa Barbara a Mantova.

Il Capitano di giustizia si troverà così invischiato in macchinazioni riguardanti la lotta religiosa e di potere che contrapponeva la cattolica Maria Stuarda alla anglicana Elisabetta I, in giochi diplomatici, complotti spionistici e trame politiche attivate dalla Francia, dalla Spagna, dalla Santa Sede e dalla Serenissima e che, in qualche misura, tendono ad interessare il minuscolo ducato di Mantova.

Nell’evolversi della storia, Biagio dell’Orso avrà modo di incontrare personaggi come il noto pittore veneziano Tintoretto, lo speziale Hippolito Geniforti o il tipografo Aldo Manuzio il giovane, discendente del più famoso omonimo avo, ritenuto il primo editore in senso moderno. Il Capitano si troverà altresì ad indagare nella Venezia del Consiglio dei Dieci o nella Milano di San Carlo Borromeo.

Non mancano le curiosità storiche, come la presunta impotenza di Vincenzo Gonzaga, il quale, per dimostrare il contrario e sposarsi con Eleonora de’ Medici, dovette sottoporsi ad una “prova di virilità” di fronte ad autorevoli testimoni della famiglia della futura sposa. Oppure come la cospirazione di Francis Throckmorton contro Elisabetta Tudor, scoperta da Francis Walsingham, autentico precursore dei moderni servizi segreti. C'è anche la nomina del consigliere ducale Aurelio Zibramonti, il diretto superiore del personaggio principale del romanzo, a vescovo di Casale Monferrato, all’epoca dominio dei Gonzaga, in virtù delle pressioni dello stesso Duca.

Perfino la vittima, forse presunta, del noir storico, quel James Crichton spesso nominato come l’ammirabile Critonio, pare sia realmente esistito e abbia trovato la morte proprio per mano del giovane Gonzaga.

I Leoni d’Europa è sicuramente un romanzo di fantasia, ma l’intreccio narrativo si basa su personaggi, ambientazioni e circostanze rigorosamente storiche che sapientemente Tiziana Silvestrin ha tessuto nella costruzione del racconto, per accompagnare il lettore in una rievocazione ravvicinata di un periodo alquanto oscuro e sanguinoso, come quello della Controriforma.

La misteriosa morte dell’ammirabile Critonio diventa quasi un avvenimento secondario, rispetto alle vicende storiche ricostruite negli squarci narrativi maggiori, mentre taluni flashback mostrano alcuni episodi peculiari dell’Italia del Cinquecento: la peste, le cortigiane, lo sviluppo della borghesia mercantile, le Signorie.

Lo stile narrativo dell’Autrice è sobrio e scorrevole, per nulla appesantito da ricami superflui ma chiaro e diretto, che permette una lettura agevole di un libro composto da quasi 400 pagine.

 

Michele Zefferino

 

Autrice: TIZIANA SILVESTRIN
ISBN: 978-88-89682-22-7
Pag.: 396
Prezzo: € 13,50
Edito da: Scrittura & Scritture - Napoli
Prima edizione: 2009
Genere: romanzo ad ambientazione storica

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