Le more d'intenso viola PDF Stampa E-mail
Scritto da Michele Gentile   
Martedì 02 Marzo 2010 20:16

 

LE MORE D'INTENSO VIOLA di GIUSI BUGGEA

 

Ha ancora senso scrivere poesia in un'epoca come la nostra, in una società tecnologica, cinica e così artefatta?

E quali orme sono in grado di lasciare i seguaci di Calliope viaggiando su di una terra oramai annichilita dal superfluo e dalla massificazione?

Le risposte giungono prepotenti quando ci si sofferma su versi profondi e struggenti come quelli di Giusi Buggea.

La poesia rimane ancora oggi l'unico strumento efficace che l'individuo possiede per interagire con il proprio spirito, per liberarsi dai quei troppi schemi e regole indotte del vivere omologato.

La poesia è come un vento impetuoso che d'improvviso inizia a soffiare dalle profondità dell'anima: non si può controllare, si può solo prenderne atto.

Giusi asseconda la propria ispirazione, si arrende alla volontà di tale impeto e accoglie dolcemente e senza filtri la magia e la potenza di una ragionevole irrazionalità (… sei ciò che sul momento ho avvertito dentro me... Non sarai bella né perfetta ma sei vera... ).

Questa "presa d'incoscienza" costituisce la prima stazione dalla quale Giusi Buggea inizia un periplo attraverso le ragioni – stagioni del cuore.

La nostra poetessa si accontenta di un solo bagaglio: una lieve ma pregnante malinconia destinata a rendere unici e altamente evocativi i suoi versi.

A bordo della sua poesia possiamo navigare tra i mari della vita, lei stessa ci prende per mano e ci conduce con dolcezza su di una rotta attraverso la quale è possibile avvistare terre ricche di emozioni e colori, luoghi distanti e diversi tra loro ma parte comune di una memoria sempre viva nell'autrice.

Una poesia forte, istintiva, un'onda anomala di sentimenti e passione che travolge il lettore e lo spinge a lasciarsi andare, a trovar riparo negli anfratti più bui della propria emotività.

Si accendono i sensi e rimangono vigili durante tutto il percorso: meravigliosa "Le more d'intenso viola" (che dà il titolo all'intera silloge), versi carnali, profondi come cicatrici indelebili sulla corteccia del cuore, eterni nella storia di un amore.

Giusi Buggea stordisce grazie alla sensibilità e vigore della propria poesia, una generosa mescola di delicatezza e spessore che manifesta un'anima preziosa e rara.

 

MICHELE GENTILE

 

 

 

 

 

 

Autrice: Giusi Buggea

ISBN: 88-95126-13-5

Pagg. 65   Euro 8,00

Editore: Edizioni Publidea 95

Anno 2010

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