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Siracusa, il romanzo di una grande città del Mediterraneo PDF Stampa E-mail
Scritto da Salvo Zappulla   
Lunedì 15 Marzo 2010 00:00

                                                 

 

SIRACUSA, IL ROMANZO DI UNA GRANDE CITTA' DEL MEDITERRANEO di CARLO MONTEFORTE

 

E' un atto d'amore nei confronti della sua città questo monumentale romanzo di Carlo Monteforte (Siracusa, il romanzo di una grande città del Mediterraneo, editori Lombardi, pagg.490, € 48,00). Un'opera prima presentata al Salone del Libro di Torino. Due volumi che intrecciano storia e narrativa dalla preistoria agli anni 40, L'evoluzione dell'isola attraverso le dominazioni e le civiltà lasciate dagli invasori nel tessuto sociale del territorio. Un crocevia di popoli, a volte pacifici ma spesso violenti e usurpatori che hanno lasciato il segno: bizantini, arabi, normanni, svevi, pisani. Nel suo romanzo Monteforte fa rivivere con la fantasia personaggi del passato, emozioni e sensazioni appartenuti alla storia, assemblando mitologia e fatti realmente accaduti, paganesimo e cristianesimo. L'isola di Ortigia ha subìto un'invasione continua di popoli e varie dominazioni: dai Principi di Pantalica, ai greci, i romani, fino ad arrivare all'impero del grande Federico, per essere conteso alla sua morte da catalani e francesi. I baroni spadroneggiavano su una popolazione ridotta alla fame. Nei primi del 1700 passa per cinque anni al regno del Piemonte, poco dopo all'impero austriaco, per diventare parte del regno dei Borbone. Monteforte conduce per mano il lettore a ritroso nel tempo attraverso una scrittura potente ed estremamente suggestiva, ricca di colori e immagini; ci mostra scene di grande coralità dove sembra di vederle le mura della città, la maestosità del mare profanato dalle navi guerriere, le donne che si aggirano spaventate tra i vicoli di Ortigia, le battaglie cruenti, il sangue riversato sulle strade, le malattie. Il tutto con rigore storico e disciplina da studioso autentico. E lì dove non è potuto arrivare per mancanza di documentazione, ha provveduto con la fantasia, attraverso la lettura degli oggetti conservati nei musei, chiedendo ad essi di parlare, di tirare fuori preziosi ricordi sopiti dentro lo scrigno della memoria. Ogni utensile ha la sua storia da raccontare, ogni manufatto, ogni moneta; oggetti che hanno vibrato nelle mani di uomini d'un tempo remoto custodiscono emozioni, gioie, dolori. I secoli hanno spazzato via gli uomini ma le loro opere rimangono, insieme alle voci che sussurrano nel vento ed emergono dalle tenebre a ricordarci che non ci si può liberare del passato.

 

Carlo Monteforte, nato a Siracusa da madre emiliana e padre siciliano, vive attualmente a Pavia con Annalucia. Docente in Ostetricia e Ginecologia presso l'Università di Pavia, è stato Primario presso l'Ospedale di Vigevano e Direttore del Dipartimento Materno Infantile dell'ASL di Pavia.

Affascinato dall'idea che si può viaggiare nel tempo, ha rivisitato la sua città natale in epoche diverse, attraverso personaggi fittizi che interagiscono con quelli storicamente esistiti. Il risultato è "Siracusa", una serie di racconti distribuiti in tempi storici differenti, uniti fra loro più in senso geografico che storico, in quanto il filo che lega le loro trame passa sempre per Siracusa, la Sicilia ed il Mediterraneo. Attualmente ha appena completato la sua seconda fatica letteraria sugli Etruschi in Val Padana, ricostruendo in un romanzo storico Fra i Celti e gli Etruschi la distruzione (documentata da Tito Livio) ad opera dei Celti nel V e IV secolo a.C. dell' Etruria padana.

 

 

SALVO ZAPPULLA