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I Quattro Re - I Sovrani della Luce PDF Stampa E-mail
Scritto da Cinzia Baldini   
Martedì 15 Settembre 2009 12:43

I QUATTRO RE – I Sovrani della Luce di Romina Principato

 

L’eterna lotta tra il bene ed il male, il contrasto tra il buio e la luce, lo scontro infinito tra la vita e la morte, questo il concetto predominante nel primo libro "I Sovrani della Luce" del ciclo "I Quattro Re" di Romina Principato. Ma i temi rappresantati non finiscono qui e la lettura del romanzo riserva una molteplicità di sorprese proprie della migliore tradizione del filone Fantasy.

I primi capitoli del libro raccontano l’articolata creazione dell’Universo attraverso la separazione dalle tenebre primordiali e dal silenzioso vuoto originario su cui regnava incontrastato l’Immortale Narnag, il Drago Ombra sovrano della Morte, ad opera di Belzon, il Drago D’oro dispensatore di Luce e di Vita e la loro lotta fratricida conclusasi con la sconfitta e il confino del primo nel Buio Eterno. Della necessità di garantire al neonato Universo la Pace e l’Armonia attraverso il governo di quattro Re "simboli degli elementi che creano la Vita, ciascuno legato all’altro da forti vincoli, fratelli tra loro e figli della Luce. Hidral "la creatura sovrana dei mari e dei fiumi, colei che comandava le piogge e le tempeste, dissetando la terra e l’erba che vi cresceva", Skysor "la creatura dei venti, Sovrana dell’aria, fondamentale per vivere", Flameron, "creatura del fuoco, Sovrana del vulcano custode della forza e della ferocia" ed infine Earthalor "robusta e saggia creatura della Terra che ne proteggeva la Vita e quella delle creature che di essa si nutrivano".

Proseguendo nella lettura dell’avvincente racconto troviamo la dettagliata descrizione di colei che sarà la protagonista principale della storia: Lean, la principessa Eleanor futura regina del regno prospero e potente di Baharam, fanciulla dolcissima e all’apparenza delicata, dotata di un carattere risoluto e coraggioso oltre che di una spiccata sensibilità che le causa visioni e sogni premonitori. Proprio l’assiduo riproporsi di questi e la loro trasformazione in incubi, le faranno ben presto comprendere di essere stata prescelta per un’avventura molto più grande di lei, che le sconvolgerà la vita, ma dalla quale non potrà tirarsi indietro poiché diretta discendente di Belzon. Lei è la Predestinata e la sua missione, di vitale importanza, sarà quella di "dare voce alla Profezia, risvegliare i Re e sconfiggere Hellord".

Attori secondari all’inizio ma che, con la loro genuina umanità conquisteranno sul campo il ruolo di coprotagonisti, sono gli altri due giovani, dai nobili natali, Alador e Melthor di Namal. Insieme tutti e tre saranno i Cavalieri della Profezia, coloro ai quali è affidata la speranza di sopravvivenza di Eanarth, la Terra. Loro, gli Eletti, si prodigheranno per garantire alla Luce la vittoria nella battaglia finale e quindi il trionfo della vita sul Caos, sulle Tenebre, su Hellord, il Signore degli Inferi e fedele servitore di Narnag, la Morte.

Il viaggio intrapreso dai tre Cavalieri per raggiungere l’isola di Haer su cui vive Skysor e metterlo al corrente dei diabolici disegni di Zorbon, il grande Drago Nero che si è rifugiato sul monte Tharos, manipolato da Hellor per appropriarsi del Mondo, è la colonna portante del romanzo su cui si sviluppano avventure meravigliose. In un clima fantastico a volte idilliaco, più spesso drammatico, scorrono le immagini di un mondo irreale dove draghi giganteschi di acqua, di terra, di cielo, i cui colori indicano il loro grado di malvagità, si alternano a piccole fate, animali mitologici o creati dalla prolifica fantasia dell’autrice, figure grottesche e terrificanti, scenari bucolici e ameni o paesaggi brulli e malinconici.

La trama risulta intrigante per la ricchezza di intrecci, per la varietà dei personaggi, per le sfaccettature originali che assumono i brevi episodi o le piccole vicende che, come affluenti di un grande fiume, nascono dalla storia principale ma subito trovano una loro esatta dimensione, una ragione di esistere e di brillare di luce propria. Il linguaggio è fluente, ricco di termini, suggestivo, colorato e profumato, nel senso che la Principato con abili passaggi riesce a dare vita alla narrazione, a farla percepire anche "con i sensi" al lettore, a portarlo all’interno della vicenda come spettatore-protagonista. L’attualità che ho riscontrato in alcuni tratti del romanzo, come l’amore per la natura, la salvaguardia dell’ambiente, la ricerca di una pace universale, di un’armonia tra gli uomini e l’universo che li circonda, il rispetto verso gli animali lo rendono estremamente reale benché debba complimentarmi con l’autrice per la spigliata, vivida, fervida fantasia che dall’inizio alla fine del libro non fa difetto neanche per un momento ma accompagna e sottolinea ogni capitolo. Gradito e simpatico il "Dizionario dei Draghi" inserito in appendice. Il pubblico a cui ne consiglio la lettura può essere di ogni età e in particolare chi segue ed è appassionato di Fantasy, di sicuro, non ne resterà deluso.

 

CINZIA BALDINI

 

 

 

Autrice: ROMINA PRINCIPATO

ISBN: 978-88-6281-293-1

Pagg. 534    Prezzo 23,00 €

ALTROMONDO Editore

Collana ACCIAIO

Genere FANTASY

Edito 2003

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