Home Fermacarte Curiosità Etimologia del nome Cinzia
Etimologia del nome Cinzia PDF Stampa E-mail
Domenica 16 Agosto 2009 15:33

Cinzia - è l’epiteto con cui veniva chiamata la dea Artemide. É un nome di origine geografica, deriva dal greco Kynthia e il suo significato è infatti "nata a Cinto" un piccolo monte nell’isola di Delo nel mar Egeo. In quest’isola, secondo la mitologia classica, si rifugiò Latona per sfuggire all'ira di Giunone e per partorire, dopo la relazione clandestina avuta con il sommo e libertino Giove, i gemelli divini: Apollo e Artemide, gli Dei Cinzii appunto. Apollo era il dio del sole mentre Artemide era la dea delle foreste, della caccia e del tiro con l’arco, della fecondità e di tutta la natura. Era anche protettrice degli animali selvatici, tra i quali amava in particolar modo orsi e cervi; sempre accompagnata dalle sue ninfe, viveva libera in mezzo al verde, ed era una dea vergine. Evitava accuratamente ogni contatto con il genere maschile, e addirittura trasformò un giovane in un cervo come punizione per aver osato guardarla mentre faceva il bagno. Coraggiosa e altera, severa ma giusta, è ricordata anche per un nobile atto che mette bene in luce il suo forte senso morale. Agamennone, re di Micene, si trovava impossibilitato a partire con la sua flotta a causa dell’assenza di vento, un veggente, allora, gli spiegò che era Artemide a provocare quella calma piatta, offesa perché il re l’aveva trascurata. Per placare l'ira della dea, Agamennone, avrebbe dovuto sacrificare la figlia Ifigenia. L'eroe, con una scusa, trascinò la figlia in Aulide ma mentre stava per sacrificarla, come narra ancora la leggenda, Artemide intervenne personalmente e, all’ultimo momento, salvò la fanciulla sacrificando al suo posto una cerva, e la portò via con sé facendone una delle sue sacerdotesse.

A Roma Artemide era venerata come Diana e veniva spesso invocata come Cynthia, appellativo che poi si è diffuso come nome proprio. Molte donne della Roma antica si chiamarono Cinzia, anche la donna amata dal poeta Properzio che la cantò, immortalandola, nelle sue Elegie. Il nome, come reminiscenza classica, mitologica e letteraria si riaffermò, poi, tra gli umanisti del Rinascimento quando Cinzia era spesso associata dai poeti alla Luna, perché Artemide e Diana erano considerate fin dall'antichità personificazioni della divinità lunare, come dicono anche alcuni versi di Torquato Tasso. Il nome è oggi diffuso un pò in tutta Italia, anche se è più frequente in Toscana (nelle varianti di Cintia e Cinthia) e in Emilia-Romagna, che sono le regioni più originali nell'onomastica. Molto raro è invece il maschile Cinzio che deriva sempre dal greco Kynthios e originariamente era un appellativo di Apollo. Sia Cinzia che Cinzio sono adespoti, non esistono cioè santi con questo nome in calendario e quindi non hanno un onomastico, ma lo si potrebbe festeggiare il 13 agosto, quando nella Roma antica si rendeva onore alla dea Diana, oppure l’11 agosto in memoria di Santa Cinzia Martire.

Infine, dicono che il nome Cinzia sia collegato all'intelligenza del cuore, a quella saggezza, cioè, che permette di comprendere con immediatezza l'essenzialità delle cose. E la donna Cinzia, porrà l'amore al centro dei suoi interessi. Non tradirà nè abbandonerà mai la famiglia, gli amici, i suoi cari, poiché la sua sintonia con la vita è quando si trova in loro compagnia.

 

CINZIA BALDINI