PERCHÉ UNA RIVISTA TELEMATICA?
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«Si può discutere ad nauseam delle “opportunità dello scrittore sconosciuto”: rimane tuttavia, per quanto sgradevole, il fatto che costui non ha le stesse opportunità dello scrittore conosciuto. Che non possa competere con quest’ultimo sul piano di un confronto equanime fra le rispettive doti è una verità di cui egli è perfettamente a conoscenza. Qualsiasi rivista di buon livello è sommersa di materiale (materiale valido), di cui non può utilizzare nemmeno la decima parte; e rifiuterà il lavoro di uno sconosciuto, che può valere – diciamo – due, e che avrebbe pagato – diciamo uno, e al suo posto accetterà il lavoro di uno conosciuto che vale uno, per il quale pagherà dieci.
Questa non è una ipotesi, ma un’affermazione basata sull’amara realtà della politica e della convenienza. Sul mercato non si trovano riviste idealistiche; e non esistono neanche riviste pubblicate anzitutto a beneficio della categoria degli scrittori. In ultima analisi, sono tutte gestite in base a criteri affaristici. Ogni tanto capita che il direttore editoriale di una rivista importante permetta al proprio cuore di trasgredire i principi aziendali allo scopo di dare una mano a uno sconosciuto che non riesce a sfondare. Ma un atto del genere è una trasgressione, ed è consentita solo in virtù della posizione prestigiosa di chi la commette. Se il direttore dovesse far sempre così la sua rivista finirebbe in bancarotta, lui sarebbe costretto a cercarsi un altro rifugio, e quel che è peggio (per la categoria degli scrittori), sarebbe privato del suo potere di porgere aiuto di tanto in tanto. Per farla breve, il direttore editoriale deve sempre tenere conto prima degli inserzionisti e del pubblico dei lettori; deve obbedire agli ordini dell’ufficio commerciale, ed essere sordo, molto spesso, agli impulsi del cuore. Gli affari sono affari.»
[Jack London - tratto da The Writer – dicembre 1900 – ripreso su “Pronto soccorso per scrittori esordienti” – © minimum fax – Roma – 2005]
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Quanto ha affermato il noto scrittore americano, riferito alla situazione del suo paese all’inizio del secolo scorso, è perfettamente sovrapponibile alla odierna realtà italiana.
Chi vi scrive è proprio un esordiente, uno scrittore sconosciuto, come molti di voi che state leggendo e che frequentano siti letterari dove poter pubblicare le proprie opere.
La situazione, ovviamente, non riguarda solo la letteratura, ma qualsiasi altra categoria artistica.
Quel che accomuna gli esordienti, gli sconosciuti, insomma quelli fermi dietro ad una porta, quelli “rimasti al di fuori”, è la logorante attesa di una risposta, perfino negativa, ma che almeno dia l’evanescente conforto che qualcuno, dall’altra parte, si sia preso la briga di scrivere o anche solo fotocopiare una lettera e di inviarla.
Questa rivista telematica è rivolta a costoro; si vuole occupare di autori esordienti, poco conosciuti o perfettamente sconosciuti, principalmente in campo letterario, ma con l’obiettivo di estendere l’interesse ad ogni altra forma d’arte.
Qui si vorrà parlare di loro, di noi, giacché nessuno ne parla.
Qui si commenteranno e si scriveranno recensioni sulle loro opere, sulle nostre opere. Perché di certo non le potremo leggere sulle varie terze pagine delle gazzette più blasonate.
Qui si vuol tentare di creare un sodalizio tra esordienti, per discutere, per scambiarsi opinioni ed esperienze, sperando che l’iniziale brusio diventi man mano un boato, al punto da far finalmente girare la testa a qualcuno.
Siamo consapevoli che il progetto è ambizioso.
Ciononostante crediamo sia necessario puntare ad obiettivi posti ad un certo livello, per poter tentare almeno di raggiungere risultati minimamente soddisfacenti, emancipandosi nel contempo dal passivo esercizio della rappresentazione delle proprie opere, nel ristretto gruppo di coloro che praticano le medesime aspirazioni.
Ovviamente il progetto è tutta una scommessa e nonostante sia assai ambiziosa, avrà l’umiltà di evolversi a piccoli passi verso l’obiettivo successivo, nella prospettiva di raggiungere, se sarà possibile, quello finale.
Sarà opportuno specificare subito qual è l’obiettivo finale.
Si tratta di creare un catalizzatore capace di aggregare tutti coloro che scalpitano per mostrare la propria arte e vengono sistematicamente ignorati da quegli addetti ai lavori, i quali dovrebbero avere il compito principale di scovare nuovi talenti da sottoporre al pubblico, ma che invece, per semplicità, per opportunismo, per imposizione o perché così va il “mercato”, preferiscono occuparsi di chi ha già raggiunto la notorietà, magari per altri meriti, più o meno nobili, più o meno inerenti.
Si potrebbe scrivere un saggio su questo argomento, ma non riteniamo sia la sede appropriata, né abbiamo il tempo e vogliamo far perdere tempo sulla questione.
Rileviamo che in un paese sempre meno interessato all’arte in genere, sono sempre più numerosi coloro i quali vi approdano come autori. Si dice, ad esempio, che ci siano più scrittori che lettori e ciò potrebbe essere anche vero. Di sicuro l’affermazione viene adoperata da certe case editrici per proporre accordi di edizione, dai quali esse sole ne traggono vantaggio. Su questo argomento, di saggi se ne potrebbe scrivere addirittura due!
Ovviamente la verità sta nel mezzo e tra coloro che si propongono come autori esordienti, non tutti sono autentici talenti. Anzi, lo è solo una ristretta minoranza. Taluni sono proprio negati, e anche questi sono una minoranza. Siamo dell’idea che la gran parte abbia una produzione artistica compresa tra gli aggettivi ottima e mediocre.
Costoro non trovano sbocchi e si barcamenano in un mare solcato da pochi e autentici battelli alla ricerca di nuovi talenti, soverchiati di numero da tante carrette del mare, il cui unico scopo e fare impresa sull’ambizione di chi pratica l’arte, sfruttandone la vanità.
Il pubblico, poi, li ignora. Principalmente perché indotto a “consumare” la produzione dell’artista di grido, quello col miglior profilo marketing, dal sicuro ritorno economico.
Quanto sopra potrà apparire più uno sfogo di chi è rimasto appunto escluso dai meccanismi di selezione dei nuovi artisti, piuttosto che una analisi spassionata della situazione. In effetti, un po’ di faziosità esiste, tuttavia è un dato di fatto che, finita ormai da tempo l’epoca dei Mecenate, gli editori, le case discografiche, le gallerie d’arte e simili, preferiscano puntare su chi offre già un sicuro ritorno economico, invece di rischiare su sconosciuti, sia pure bravi. Sono davvero rari coloro che riescono ad emergere dal nulla, senza avere pregressi meriti o vantare aderenze importanti.
Naturalmente è impensabile sovvertire quel che da anni è consolidato. Pensiamo invece sia più facile creare un mondo parallelo, dove rendere possibile l’incontro tra gli autori emergenti e sconosciuti, con quei soggetti, di minore entità, di limitato raggio d’azione, rispetto ai canali chiamiamoli istituzionali e di diffusione nazionale, intenzionati però seriamente a proporre ad un pubblico ristretto, quanto motivato e attento, la produzione artistica di chi non è ancora riuscito a “sfondare”. Con lo scopo di diventare un punto di riferimento per entrambi, un piacevole salotto dove poter accogliere, in una amabile conversazione, i due soggetti, senza naturalmente dimenticare i fruitori di qualsiasi forma d’arte, ovvero i lettori, gli spettatori e gli estimatori, senza dei quali non avrebbero ragione d’esistere i due soggetti sopra indicati.
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Su queste pagine, senza tassative scadenze di periodicità, ma cercando di mantenere un costante afflusso, inseriremo editoriali, recensioni, articoli e news.
Le recensioni riguarderanno libri, film e rappresentazioni teatrali, con la prospettiva di occuparsi in seguito anche di altre forme d’arte man mano che potrà allargarsi la cerchia di chi vorrà collaborare col proprio contributo che, si evince, sarà del tutto volontario.
Si tratterà di individuare autori emergenti pubblicati da piccoli editori, film di registi poco noti inseriti in circuiti alternativi o compagnie teatrali impegnate su piazze minori. Le fonti da cui attingere potrebbero essere la biblioteca comunale, la manifestazione paesana, il cinema d’essai; il mondo insomma delle realtà locali.
Gli articoli riguarderanno mostre e rassegne temporanee o permanenti, musei, beni architettonici e anche ambientali, poco noti al grande pubblico, ma che meritano una finestra, sia pure piccola, sul mondo.
Lo scopo è indurre gli artisti sconosciuti ad interessarsi di altri emergenti, con l’idea che ogni piccolo successo di uno, diventi un piccolo trionfo di tutti gli altri, fino a che questa realtà acquisisca visibilità e l’eco raggiunga il pubblico, distogliendolo un po’ dalle frequentazioni artistiche usuali o sponsorizzate, a beneficio di chi è “rimasto al di fuori”.
Saranno anche inseriti testi inerenti il mondo dell’arte. Potranno essere ad esempio brevi profili oppure piccole monografie sulla produzione artistica di quel determinato autore, articoli di carattere giornalistico, ricerche e studi, perfino tesi di laurea senza trascurare l’inserimento di significative opere (racconti, fotografie, poesie, dipinti o brani musicali) scelte tra gli autori che frequentano il sito, accompagnate da una sintetica nota biografica dell’autore, un commento sull’opera e una breve presentazione della stessa. Una vetrina per l’autore, un’occasione per evidenziarsi.
Le news riguarderanno eventi, presentazioni, mostre, spettacoli ed altre attività interessanti che meritano di essere divulgate, sempre riguardanti il mondo degli esordienti, dei dilettanti.
Non mi resta che augurare a voi tutti una buona navigazione in "Art-litteram".
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Michele Zefferino
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