| NOTE BIOGRAFICHE DEI REDATTORI |
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Poetessa del Montefeltro. Nata il 4 marzo 1966, sono residente a Casinina, in provincia di Pesaro e Urbino. Sposata dal 1993, ho adottato un bimbo nato nel 1999.
DANIELE PICCIUTI Ho sempre amato inventare storie, fin da bambino, quando ricreavo strambe avventure in cui si muovevano personaggi dei cartoons dell’epoca. Crescendo, mi sono appassionato ad autori del calibro di Stephen King e Dean R. Koontz ed è stato allora che ho cominciato ad affinare la mia scrittura, dedicandomi all’horror. La scoperta dei giochi di ruolo, qualche anno dopo, mi ha spalancato le porte del fantasy, a tal punto da indurmi a creare il Khalan, il mondo in cui ho ambientato gran parte dei miei scritti a sfondo fantastico. Tra il 1997 e il 2000 ho partecipato al Premio Letterario Courmayeur del Fantastico, piazzandomi sempre tra i dieci finalisti, sia con racconti fantasy che di fantascienza. Nel 2005 ho pubblicato il mio primo romanzo: "I lupi della bruma", edito da Seneca Edizioni, chiaramente di genere fantasy. Tra i miei interessi ci sono il cinema, alcune serie tv cult come “Lost”, i fumetti (Dylan Dog in testa), i giochi di ruolo e di carte collezionabili. Nella vita privata, sono sposato, ho una bambina e quattro cani tutti rigorosamente meticci, salvati dalla strada o dal canile dove faccio volontariato, gestito dall’Associazione Quintomondo di cui faccio parte.
Sono nato a Roma il 7 febbraio del 1958. La mia infanzia si è svolta tra i libri, poiché mio padre, studioso e scrittore di storia su Roma papale, li stipava ovunque.
Sono nato a Napoli nel 1953. Ho conseguito la maturità tecnica industriale in aeronautica nel 1972, e ho tentato di laurearmi lavorando contemporaneamente, ma senza successo.
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Giovanni Graziano Manca vive ed opera a Cagliari, città nella quale si è laureato in Economia aziendale e in Filosofia. Attualmente sta perfezionando gli studi filosofici presso l’Ateneo della stessa città. Coltiva interessi multidisciplinari: è interessato alla letteratura, alla poesia, alla filosofia e alle arti (nutre da sempre la passione per il cinema, per tutti i generi musicali e per tutto ciò che ruota intorno al mondo della musica pop) ma anche a discipline "di frontiera" come l'economia civile e la direzione umanistica d’impresa. Ha una particolare predilezione per la letteratura americana, il cinema italiano e la filosofia tedesca. Considera l'umanismo una delle stelle polari nella nuova cultura aziendale. Autore di articoli, saggi, racconti e poesie, svolge la sua attività di "publisher" scrivendo in diversi periodici specializzati e sul Web. Recentemente è uscito il suo libro "Rock'n'Roll Cine - La musica pop al cinema" (Simple Edizioni, Macerata 2009).
Michele Gentile è nato a Lido di Ostia (RM) il 4 gennaio 1972. É un appassionato di letteratura, poesia e viaggi. Ha scritto testi per alcuni gruppi rock locali. Nel 2008 la casa editrice "Il Filo" ha pubblicato la sua raccolta poetica "Sassi nel fiume"; nello stesso anno vince la prima edizione del Premio Nazionale Letterario "Massimo di Somma" con il romanzo "I respiri del mare", pubblicato nel 2009 dalla Sovera Edizioni. Sempre nel 2009 la sua poesia "Eclissi" veniva pubblicata all'interno dell'antologia "Fili di parole" edito dalla Giulio Perrone Editore. Assieme a Monica Baldacchino ha scritto il thriller "I graffi del buio" nei tipi di Linee Infinite Edizioni.
Sono nato a Milano il 16 giugno 1967. Pur non avendo mai dato molto peso all’astrologia, sono stato da sempre affascinato dall’idea di avere, in quanto gemelli, una doppia personalità. Una di queste mi ha sempre spinto verso l’arte, che ho vissuto come necessità di creare dal nulla un qualcosa unico e mio, ottenendo contemporaneamente quell’immortalità che è propria degli artisti. L’altro me stesso è più posato, rifugge il palcoscenico e mi tiene ancorato al sicuro porto del mio lavoro e della mia famiglia. Ho passato così i miei primi quarant’anni, a combattere tra il desiderio di avventurosa o avventata fuga ( per la vittoria ) e la necessità di sentirmi invece al riparo dagli inganni della vita e dalle inevitabili conseguenti delusioni. Forse per questo oggi qualcuno improvvisamente mi ha conosciuto attraverso un bizzarro pseudonimo, Pure Plano, ignaro del fatto che probabilmente egli sia davvero un’entità a parte, a volte rileggendolo un estraneo, anche per me. Non posso qui vantare concorsi e successi passati ma solo tanta passione per tutte le discipline artistiche, di mano e d’ingegno. Sono diplomato ragioniere e lavoro come impiegato amministrativo. Amo tutta la musica ma i particolare i cantautori italiani. Amo la poesia, soprattutto per l’incredibile sua capacità di regalare emozioni fortissime in poche intense righe. Amo infine la fotografia, dove credo di aver trovato la mia massima capacità espressiva, e ancora oggi mi stupisco di quanta storia e quanto mondo può contenere un piccolo quadretto di tredici centimetri per diciotto. Ogni foto è come una poesia e di fatto la contiene, ma sta a noi trovarla, liberarla e offrirla al prossimo. Così di fatto si offre, come in tutte le creazioni, se stessi.
Sono nata a Torino in una famiglia di origini alquanto miste, napoletane, spagnole e piemontesi, radici che sento molto presenti nel mio carattere che, talvolta, può sorprendere per il passaggio veloce dall’esuberanza mediterranea e partenopea alla compostezza tipicamente nordica. Fin da bambina sono vissuta in un ambiente musicale imparando a leggere cantando e studiando i libretti delle Opere liriche che mi sentivo. Mi sono avvicinata alla lettura tramite i romanzieri dell'ottocento francese (Dumas, Verne e poi Hugo, Zola) perché m'incuriosiva conoscere la fonte dei libretti delle opere che amavo. Accanto a questi ho iniziato a divorare Salgari e poi sono passata alla letteratura fantasy. Insieme agli studi classici, ho intrapreso quelli musicali e, dopo aver vinto alcuni concorsi internazionali di canto, ho iniziato a esibirmi sui maggiori palcoscenici europei e non solo. Infatti, la mia attività mi ha portato anche negli U.S.A., in Sud Corea, in Sud Africa. Ho avuto la fortuna anche di poter incontrare il mondo del cinema perché alcuni brani che ho inciso sono entrati nelle colonne sonore di diversi film, fra i quali «The Departed» di M. Scorsese, «Il giovane Toscanini» di F. Zeffirelli e «I shot Andy Wharol» di M. Harron. Ora, dedico una parte del mio tempo all’Audio-Psico-Fonologia, una terapia di sostegno e rieducazione dell’ascolto e della voce per aiutare persone con ritardi o difficoltà nello sviluppo della lingua sia parlata che scritta oppure attori, cantanti, commentatori televisivi, insegnanti, manager che, lavorando molto con la voce, possono attraversare periodi di stress vocale. «Il Suono Sacro di Arjiam», edito da Edigiò e presentato alla Fiera Internazionale del Libro di Torino-2009, è il mio primo romanzo.
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Note biografiche dei redattori
ALESSANDRO MARTINI
ROBERT EWING
GIOVANNI GRAZIANO MANCA
MICHELE GENTILE
CLAUDIO FRATANTONIO
DANIELA LOJARRO