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Intervista a Stefano Labbia PDF Stampa E-mail
Scritto da Emanuela Manfredi   
Martedì 25 Giugno 2019 14:48


INTERVISTA AL GENIO ITALIANO STEFANO LABBIA: KATS!, HELEN DAWSON ED ALTRI DIVERTENTI GUAI

 

Stefano Labbia è un autore che vanta il maggior numero di "generi prodotti" della sua generazione nel nostro Belpaese. Graphic novel (Killer Loop'S – 2019), romanzi (Piccole vite infelici – Maurizio Vetri Editore – 2018), poesie (Gli Orari del Cuore – Leonida Editrice – 2016; I Giardini Incantati – Talos Edizioni – 2017; Vivo!!! – Tempra Edizioni – 2019), raccolte di racconti (Bingo Bongo & altre storie – Il Faggio Edizioni – 2018). Ma anche sceneggiature per cinema e tv (Life Goes On – La vita va avanti e WMW What Men Want, tv show, quest'ultimo, da lui ideato nel 2015). L'abbiamo incontrato, dopo averlo inseguito tra Roma e Londra, Milano e Napoli, in occasione di una serie comica che abbiamo apprezzato in anteprima per originalità e contenuti: un mix genuino tra Charlie Brown, Pogo di Walt Kelly, Mafalda e tutto quello che c'è di buono della nostra infanzia, macchiata con un po' di "adultaggine" o "adultità" che dir si voglia!

 

 

 

D: Stefano, grazie per averci dedicato questo tempo! Sappiamo che per te è prezioso quindi attacchiamo subito con la prima domanda: come fai a fare... tutto quello che fai?

 

Stefano: Grazie a Voi!!! Come faccio... a fare cosa?! Per me scrivere è come respirare... Un processo automatico. Ringrazio i lettori che me lo permettono e gli editori che credono in ogni progetto che sottopongo loro, sia in Italia e all'estero! Sono felice che al di là della "commerciabilità" di un'opera che creo, si riesca a guardare oltre, ai contenuti con cui farcisco le mie storie. È sempre bello quando hai riscontro non tanto – o almeno non solo – perché ciò è indice che stai facendo un buon lavoro ma anche perché hai trovato nel lettore e nell'editore, un "tuo simile", con la tua stessa visione del mondo.

 

D: Domanda forse meno "banale": come diamine ti è venuta in mente Helen, protagonista di Kats!, la tua nuova serie grafica?! Perché si chiama Helen? E... qual'è il personaggio preferito e/o quello in cui ti riconosci di più?

 

Stefano: Dunque... Helen è nata dall'esigenza di dire cose serie utilizzando una chiave umoristica - comica, così che nessuno potesse offendersi o la prendesse troppo sul personale. Seriamente... credo che spesso si parli di satira in maniera impropria. E che l'opinione pubblica l'abbia legata a doppio filo a qualcosa di sgradito, di tabù. Kats! fa satira sull'uomo medio del 2000 senza prendersi troppo sul serio e facendoci notare quelle idiosincrasie, quei difetti, quelle assurdità dell'uomo moderno con il sorriso sulle labbra. Insomma vi sfido a odiare Helen o i suoi amici che vincono, perdono, amano, ridono, sognano... vivono assieme a noi! Tornando alla seconda domanda... un giorno vidi uno sketch abbozzato di una bambina e di un gatto abbracciati l'uno all'altra sul web. In quel periodo rileggevo con gusto Mafalda (il volume uscito per i classici de La Repubblica NdR) e la mia preziosa edizione anni '60 de Charlie Brown. Helen prese vita da sola, come sempre accade con le opere migliori, quelle su / per cui non devi "studiare". E così, uno dopo l'altro, Sonny, Madeleine, Lizzy e tutti i comprimari della saga hanno preso vita. Personaggio preferito? Helen senza dubbio! È la nostra coscienza, un po' come il grillo parlante. Solo che nessuno la sta a sentire! Perché si chiama Helen? Questo è un segreto. Lo sappiamo solo in due. Il nome è legato ad una persona che ho amato e che infine mi ha deluso. Anche questa è la vita no?

 

D: Ouch. Torniamo a Helen e soci... La bambina dal caschetto arruffato crescerà mai? E perché il suo amore, Carl Kozimiski, naturalmente non corrisposto, non si vede mai in viso?

 

Stefano: Ho fatto delle scelte "stilistiche" supportate dalla bravissima Alice Vellani per caratterizzare ancora di più l'epopea di Miss Dawson e company: gli adulti non avrebbero dovuto mai apparire in viso. E allo stesso modo, la fonte del desiderio di Helen e di Lizzy non avremmo mai dovuto vederla. In Kats! conta l'amore, l'amicizia e tutto quello che di buono c'è al mondo. Il dialogo. Le parole. Le situazioni. Il resto non ha importanza e non vale la pena di soffermarcisi poi più di tanto. Per quanto riguarda la crescita di Helen... Ni – ecco come mi tocca risponderti! Posso dire solo che se parli di una crescita "fisica" resterai delusa. Se invece parli di una crescita "spirituale" / "umana"... la risposta è si, dannazione! Seppur mantenendo tratti smaccatamente fanciulleschi, data la giovanissima età! Ad oggi ho scritto trenta volumi di Helen ed il suo percorso narrativo è veramente appagante: una vera e propria altalena di emozioni.

 

D: Trenta?! Oook... noi non vediamo l'ora che esca il primo... e già ci hai messo il "tarlo" su cosa succederà nel corso della storia! Hai in mente già l'arco narrativo dunque! Ma Helen riuscirà a conquistare Carl? E Lizzy sarà davvero la Reginetta della scuola? Ed è vero che ci sarà una "liason" tra Sonny e Madeleine? E Teddy? Ho fatto troppe domande?

 

Stefano: (Ride di gusto). Andando per ordine: Chissà? Chissà 2? Ok... almeno questo posso rivelarlo... anche se non amo gli spoiler, a dirla tutta... ma... si! Sonny e Madeleine in un volume non troppo lontano, si fidanzeranno! E sarà tutto da ridere... Teddy... Teddy... ah, povero gatto! Ma alla fine Helen gli vuole bene! È il suo animale da compagnia!

 

D: Helen Dawson – e tutti i personaggi del suo piccolo cosmo – amano Super Madness, mini eroina di un altro tuo fumetto, Super Santa. Super Santa che di recente ha avuto il privilegio di uscire con un artbook, che anticipa poi l'uscita della saga vera e propria, dal titolo "Super Santa for Peace" (Aster Academy Edizioni). Perché questo "citazionismo"? Tra parentesi... io credo sia geniale...

 

Stefano: Amo il citazionismo. Ovviamente... sempre "Q.B.". Insomma... il troppio stroppia come di suol dire! Però mi divertiva l'idea che il mondo di Kats! fosse quasi identico al nostro mondo, dove esistono i vari Super Madness, Super Santa, Kremisi e tutte quelle opere che amo e che mi sono divertito a scrivere o a leggere. Non c'è ego in questo. Men che mai una "trovata pubblicitaria" o peggio del "product placement", come qualcuno ha inteso dire... Solo il voler inserire delle "cose che abbiamo in comune" con l'universo di Helen e soci, all'interno del fumetto per avvicinarlo ancora di più a noi e rendere quel messaggio di speranza, solidarietà e (dis)umanità insito nelle strip iù forte. In fondo... anche il buon vecchio Walt Kelly inseriva dei messaggi / easterg eggs all'interno delle strip di Pogo...

 

D: Last but not least: te li immaginavi proprio così i personaggi che hai ideato? E ancora... quando accidenti esce il primo volume? E il secondo? E il terzo? E... hai capito!

 

Stefano: Si, assolutamente! Alice è stata incredibile: è un talento naturale e la stimo tantissimo. Ci conosciamo da un po' e ancora ci diamo del voi proprio in virtù di questo! Credo che il personaggio più "complesso" da realizzare sia stato Lizzy Parker: volevamo che fosse una bambina ma che avesse anche "tratti adulti" visto il carattere agrodolce che ha. Lizzy è l'icona dello stile, della ricchezza opulenta e di tutto quello che c'è di sbagliato, vile ed egoista di noi uomini del 2000. Gli altri characters, graficamente, sono venuti uno dopo l'altro grazie anche alla passione con cui Alice ha profuso al progetto. Fosse per noi, compatibilmente con gli impegni di entrambi ovviamente, ne faremmo uscire un volume all'anno. Ma più che da noi... dipende da Voi, addetti ai lavori e lettori! Volete Helen? Gridatelo! Twittatelo! Postatelo!!! In ogni dove!!! E mandate email a tutte le case editrici del mondo con scritto: "Buongiorno! Amiamo Helen Dawson, protagonista di Kats! di Stefano Labbia e Alice Vellani. Quando uscirà il prossimo volume?! Grazie e buona giornata!".

 

D: Ho barato: non era l'ultima domanda... non posso chiederti visto la chiusa della tua ultima risposta quanto ha contato la presenza di Helen sui social e soprattutto la tua e quella di Alice per "Kats!"!?

 

Stefano: Tanto. La prima immagine di Helen che abbiamo postato così, come "test", ha raccolto nel giro di pochissimo tempo oltre 1000 like – e continua a raccoglierne ogni giorno. E le altre che si sono succedute sono rimaste sempre su quella scia: è stato incredibile. Ci ha scosso letteralmente da capo a piedi – positivamente, intendo! Sapevamo che c'era del buono in quello che avevamo fatto ma... Vederlo nero su bianco (pardon... click su like!)... è qualcosa di unico che solo chi ha avuto la fortuna di provare puà comprendere. L'attesa che si è creata attorno al progetto ci spinge a lavorarci su giorno e notte con sempre più passione. Grazie a tutti... Di cuore!

 

 

 

 

 

 

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