L'incendiaria PDF Stampa E-mail
Scritto da Chiara De Santo   
Venerdì 17 Agosto 2018 13:31

 

L’INCENDIARIA di STEPHEN KING

 

Nell’ultima fase delle mie vacanze estive ho deciso di dedicarmi alla scoperta di uno dei grandi nomi della letteratura fantasy e horror moderna, il “Maestro dell’Horror”, Stephen King. L’interesse per quest’autore è nato quasi del tutto per caso: mi è capitato a Firenze, in una libreria, di imbattermi in un suo libro, una raccolta di storie di femminicidio e, proprio perché è un tema che mi sta particolarmente a cuore e da tempo volevo dare un assaggio agli scritti di King, tanto acclamati da tutti, per tastarne il gusto, ho deciso di prenderlo. E’ stata una delle poche volte nella mia vita in cui mi sono trovata d’accordo con l’opinione di tutto il pubblico!

“L’Incendiaria”, il libro di cui mi accingo a parlare, è stato per me un po’ come un profumo comprato dopo aver provato il campioncino in profumeria; King mi ha conquistata a suon di colpi di scena e una suspense da brivido!

A mio parere, “L’Incendiaria” va classificato come un horror-fantascientifico: esso, infatti, racconta le conseguenze di un esperimento in campo scientifico sulla vita delle cavie.

La storia è ambientata nello stato della Virginia, tra gli anni Sessanta e Settanta.  Charlie, la protagonista, è la figlia di Vicky e Andy McGee, i quali, all’epoca dell’esperimento, non erano altro che due studenti del collage bisognosi di un po’ di denaro. Con questo proposito i due (separatamente) decidono di collaborare a una scoperta scientifica e accettano di farsi somministrare una dose di “Lot Six”, una sostanza capace di portare a galla le facoltà parapsicologiche che secondo gli scienziati della Bottega (un organismo segreto che studia sostanze del genere applicate a soggetti potenzialmente dotati di capacità particolari affinché questi possano essere utili alla società) erano possedute da alcuni giovani studenti.

Le conseguenze dell’esperimento sono devastanti: i soggetti sono scossi da convulsioni, allucinazioni, attacchi di violenza e follia; alcuni arrivano addirittura a suicidarsi. Due di loro, Vicky e Andy, incontratesi proprio in quelle circostanze, diversi anni dopo l’esperimento decidono di sposarsi e vivere insieme. Dalla loro unione nasce Charlie , la quale dimostra fin da piccolissima di avere anch’essa delle capacità particolari, proprio come i suoi genitori: Andy è, infatti, capace di “spingere” le persone a fare ciò che desidera, mentre Vicky riesce a spostare gli oggetti con la forza del pensiero. Le abilità di Charlie, però, sono più pericolose ed evidenti rispetto a quelle possedute dai genitori: la bambina padroneggia la pirocinesi, ossia la capacità di accendere fuochi con la forza del pensiero. La gravità della situazione non sfugge alla Bottega, che sottopone la famiglia a controlli periodici, con lo scopo di prelevare la piccola e studiare il suo potere e trovarle un impiego per metterla al servizio della società. Lo scopo non sembra tanto “nocivo” e “malvagio”, ma i modi…

La Bottega arriva a torturare ed uccidere Vicky, ponendo così Andy e Charlie nella condizione di dover fuggire; situazione che si protrarrà per diversi mesi prima di venire acciuffati dalla Polizia.

Charlie è solo una bambina, sa che accendere fuochi è sbagliato ma delle volte le riesce proprio impossibile domare le fiamme…

Ha così inizio il violento e cruento gioco tra le due fazioni, gli scienziati e le cavie, le vittime dell’affannoso progresso.

Non c’è definizione di “Bene” e “Male”, in quanto questi due poli vengono messi in discussione e sottoposti ad un personale esame da parte di ogni lettore secondo il proprio punto di vista. Invito alla lettura di questo racconto, al confronto con una realtà distorta, ma al contempo non poi così tanto remota dalla nostra; uno spunto di riflessione perfetto per gli amanti del genere.

 

Chiara De Santo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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