My Wife PDF Stampa E-mail
Scritto da Rosanna Lanzillotti   
Lunedì 30 Aprile 2018 10:49

 

                     MY WIFE. LA MOGLIE DI TUTTI di SIS. LAV                                                                         

  

 

 

E’ un giorno d’estate sulle spiagge dell’Alto Salento in Puglia (Italia). Un “Vu cumprà”(= venditore ambulante di origine africana) vende dei libri da leggere sotto il sole che incendia anche i pensieri. Un’estate che riscalda la mente e l’anima. Un calore che fa venir voglia di continuare il viaggio verso un Paese ancora più caldo dell’Europa: l’Africa.

Tra gli svariati libri in offerta scelgo My wife di Sis. Lav e’ la storia di un’italiana che vive a Berlino e si innamora di Papi, un nigeriano che segue la filosofia Rasta. Papi è un uomo gentile, acculturato, sensibile e coinvolgente, stabilitosi anche lui in Germania alla ricerca di nuove emozioni ed esperienze di vita che gli permettano uno stato esistenziale migliore di ciò che la madre di tutte le madri, la sua Africa, poteva offrirgli. Almeno così sperava.

My wife di Sis. Lav è anche la narrazione di due anime che si incontrano nel cuore dell’Europa, in una città multietnica e multiculturale, come Berlino, in grado di donargli gli strumenti per iniziare un nuovo cammino alla ricerca di sé stessi e di un nuovo mondo. Un universo che riuscirà non solo ad unirli in un unico involucro corporeo, ma anche a donargli gli strumenti per esplorare quella che, al termine di questo breve romanzo autobiografico, sarà la cartina geografica di una storia d’amore e di una nuova vita tra l’Europa e l’Africa.

L’autrice esprime, tra le righe di quest’opera scritta con il cuore e con la mente, la profondità di due culture diverse, pronte a dichiararsi attraverso una lodevole leggerezza letteraria che si accompagna come musica ritmata tra le correnti di un fiume che unisce la montagna al mare. Un ponte simbolico che unisce due continenti. La sua scorrevolezza linguistica, a mio parere ancora acerba e proprio per questo ancor più  interessante ed avvincente, sembra essere lo specchio di una pietra preziosa alla ricerca della sua storia scritta su un letto di soffice sabbia. Granelli che, quasi a loro insaputa, scrivono la storia di più generazioni e culture. Descrivono con appassionata discrezione la storia di un uomo ed una donna capaci di sconfiggere le diversità senza mai perdere di vista la propria identità. Le parole sono un divenire di eventi che come luci soffuse scivolano tra le righe di queste pagine, quasi fossero fili d’oro tra le mani di chi con la propria esperienza di vita, desidera rendersi protagonista di questa storia e condividere con essa le sue emozioni. Nel suo racconto, l’autrice dà spazio a colui che legge, concedendogli l’illusione di condividere ogni sentimento: l’amore, la passione, la speranza, la rabbia e più di ogni altro il perdono attraverso la fede in Dio.

Jah, o Dio, è spesso presente nelle riflessioni della scrittrice che sa rendere un romanzo alla scoperta di due mondi, anche un’occasione di riscoperta della fede per chi, eventualmente, l’avesse smarrita. Quest’opera è, a mio avviso, paragonabile ad un puro, quasi ingenuo e profondo inno alla gioia, così come alla sofferenza. E´come un canto di benvenuto al giorno e di addio all’oscurità della notte. Un saluto allo splendore dei tramonti africani ed un affettuoso sorriso di speranza, trasformatasi in certezza, per chi sa che il sole sorge ancora.

La lettura di quest’opera è consigliata a chi non ha paura di amare con il sole negli occhi.

 

 

Rosanna Lanzillotti… O Rosaluna

 

 

 

 

 

 

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