Ciclo della Genesi PDF Stampa E-mail
Scritto da Cinzia Baldini   
Lunedì 02 Aprile 2018 02:12

 

CICLO DELLA GENESI di DAVIDE DI BENEDETTO

 

“Sono stato incaricato dal Re di riordinare e mettere per iscritto la nostra storia…

… Ho avuto a disposizione molto tempo e ora che il mio lavoro è compiuto glielo consegnerò, ma mentre lavoravo alle tradizioni più antiche, mi sono imbattuto in sette di esse, anzi otto che ho deciso di riportare a parte, in uno scritto separato e non destinato al vaglio Re”

                                                                               Ezra

 

Wow, un inizio di lettura che più intrigante non si può! Chi ben comincia è a metà dell’opera suggerisce la saggezza popolare.

Che scoperta memorabile mi sono detta.

Però è strano che nessun organo di stampa l’abbia rivelata… mmmhhhhh...

Vediamo chi è stato l’autore di tale eclatante ritrovamento storico. Che invidia nei suoi confronti!

Davide Di Benedetto…

Storico? Archeologo? Egittologo? Ebraicista? Ma anche no!

Davide Di Benedetto è un biotecnologo…

Beh, perché un biotecnologo non può scoprire i manoscritti di un antico e famoso Scriba? Se qualcuno ha qualcosa contro i biotecnologi che pubblicano eventi storici di portata mondiale lo dichiari ora o taccia per sempre!

Per tornare al nostro autore, può essere utile sapere che studia anche critica testuale dell’Antico Testamento presso la Facoltà di Teologia dell’Università Valdese a Roma.

Ah, però…!!!

E che ci azzecca tutta questa premessa con il Sacerdote Ebreo?  

Ci azzecca che l’autore, non contando le compresse di antistaminico consumate per sedare i violenti accessi di tosse causati dalla polvere accumulatasi sugli antichi manoscritti, dopo averli spolverati ad uno ad uno, con pazienza certosina e constatata la maturità dei tempi, decide (buon per noi) di divulgarli urbi et orbi.

Non sapremo mai se il buon Ezra se ne avrà a male visto che, in attesa di decidere cosa farne, aveva tenuto le “indiscrezioni storiche” sugli eventi del suo popolo, gelosamente da parte. Ma prendiamo atto che in un momento di estasi creativa il Di Benedetto se ne esce con questo volume dal titolo sibillino: Ciclo della Genesi.

Il libro è composto da otto “fuori onda” in cui Ezra-Di Benedetto, riporta con una sorta di antesignana dietrologia (nell’accesso più positivo e meno malizioso del termine) lo stato d’animo, i pensieri e i punti di s-vista dei personaggi salienti e delle tappe determinanti la storia dell’uomo narrate nella Genesi.

Ed ecco quindi Noè indaffarato e un po’ sclerato per la costruzione dell’Arca: “…Ora c’è pece ovunque, Sem è sparito e Lui a breve sarà qui. Da ieri ha premura, ha già trovato l’acqua che serve…” (C.d.G. 11-I), il re/agente immobiliare Nimrod di Babilonia alle prese dell’edificazione della Torre: “… In quel periodo stavo definendo i contratti per la concessione dei piani più elevati della struttura. Era in corso la costruzione dell’edificio più eccelso mai costruito dall’uomo e la voce ne era giunta fino all’estremità della terra tanto che le richieste erano pervenute in grandissimo numero fin dalla divulgazione delle bozze preliminari del progetto…”  (C.d.G. 14-II), il sognatore incompreso Giuseppe occupato con l’interpretazione incomprensibile dei sogni e il suo soggiorno in Egitto e la saga familiare (una vera e propria telenovela ante litteram) di Sara, Abramo e Isacco.

Come avrete capito sono racconti ironici, ma di un’ironia sottile, garbata, simpaticissima. Un’ironia intelligente ed educata che non arriva mai ad essere irriverente o sfrontata nei confronti della religione.

E’ un umorismo equilibrato ed illuminato che umanizza i personaggi e dal mito li avvicina all’uomo comune. Brevi chicche che lasciano il sorriso sulle labbra del lettore e la domanda: ma come è venuto in mente al Di Benedetto di scrivere queste cose? Di certo il suo spirito goliardico la sa lunga e noi lettori gliene siamo grati.

Da parte mia non posso che complimentarmi con l’autore per la vivacità e l’originalità delle sue pagine.

Il linguaggio usato, infatti, è divertentissimo e, anche se perfettamente comprensibile, sembra davvero uscire dalle labbra di quegli antichissimi personaggi.

Ciclo della Genesi è una lettura che scorre via piacevole, che si legge in una manciata di ore e, il cui buonumore, contagia piacevolmente il lettore.

E’ un libricino che aggiusta la giornata in maniera positiva e lo consiglio vivamente. Anzi, mi auguro, che l’autore porti avanti tale non comune qualità in futuri lavori.

Far sorridere senza volgarità ma con intelligenza, di questi tempi, non è cosa da poco. Sarebbe davvero un peccato perdere un così dotato e brillante portatore sano di energia positiva.

Non mi meraviglierei di vedere arrangiato Ciclo della Genesi in qualche opera teatrale… io la butto lì… visto mai che qualcuno raccolga il messaggio!

A chi è interessato, inoltre, suggerisco di visitare la pagina di Ciclo della Genesi su Facebook, vi assicuro che non ve ne pentirete!

 

 

Cinzia Baldini

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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