Diamo un nome ai reperti PDF Stampa E-mail
Scritto da Fabio Garuti   
Venerdì 23 Marzo 2018 02:45
 

DIAMO UN NOME AI REPERTI... SE POSSIBILE

 

Quesito di logica linguistico-storica: visto che nessuna accademia del pianeta se lo pone, lo facciamo noi, anche perchè sappiamo risolvere il quesito. In caso contrario avremmo dovuto tacere, non vi sembra ? Dunque, quattro "chiavi" storico-archeologiche: il Faraone, la Piramide, l'Obelisco ed il Nuraghe, tanto per citare i più noti.

Ebbene, nessuno di questi nomi deriva non solo dalla relativa epoca di pertinenza, ma neppure, udite udite, dal relativo territorio di appartenenza.

 

 

 

 

 

          

 

Per piramide, faraone ed obelisco, si utilizza un termine di derivazione Greco-Classica, di origine comunque sconosciuta (e lo credo bene!), mentre per il nuraghe si è ancora più vaghi: una sorta di radice "NUR", ben più tarda degli edifici stessi, che non si sa di preciso da dove provenga (Oriente Mediterraneo, ovviamente, ma molto generico) e su cui non c'è ancora accordo sul cosa significhi di preciso: si va per ipotesi e sembra prevalere (per ciò che vale) il significato, assai poco originale, di "pietra". In pratica si tira ad indovinare.

 

 

 

 

Se per il manufatto sardo si è sempre sostenuto che i Sardi Antichi non scrivessero (il che non è vero, ma tant'è a livello ufficiale…), per la questione Egizia la cosa ha del clamoroso.

Ma come?

Dicono di saper tradurre i geroglifici, e non sanno che nome avessero originariamente il faraone, l'obelisco e la piramide, di cui si parla dappertutto nei geroglifici?

Vi anticipo che detti nomi originari sono completamente differenti, ma, per saperlo, bisogna tradurre per davvero, e non su una vaghissima base fonetica, imprecisa e di sovente errata, come è accaduto fino ad oggi.

E gli Etruschi?

Anch'essi sapevano esattamente i nomi originari di tutto ciò, per cui, anche qui, risulta paradossale, se non comico, che , pur affermando di saper tradurre tale lingua, gli Etruscologi non ci abbiano capito nulla.

 

 

 

Insomma, il Sardo Antico "non esisterebbe", ma Etrusco ed Egizio sì, eppure siamo punto ed a capo, esattamente come per i manufatti sardi. Sostanzialmente si brancola nel buio.

Ebbene, Etruscologi ed Egittologi cosa stanno aspettando a svelare i nomi originari?

Sanno tradurre, o hanno elaborato traduzioni "personalistiche"?

Alla logica archeo-storico-linguistica non si sfugge. Mai!

Pertanto, chi sa tradurre traduca ed indichi un percorso chiaro ed evidente, chi no, parli di altro!


 
Fabio Garuti 

Commenti

Mostra/Nascondi modulo commento.
 

Ricerca nel sito

Syndication

We use cookies to improve our website and your experience when using it. Cookies used for the essential operation of the site have already been set. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information