Le due anime del giullare PDF Stampa E-mail
Scritto da Maria Pina Ciancio   
Sabato 27 Gennaio 2018 02:48

 

 

LE DUE ANIME DEL GIULLARE di SALVO ZAPPULLA

 

 

Si considera persona intelligente lo scienziato che saltellando di gioia annuncia all’opinione pubblica di essere riuscito  a scoprire una nuova potentissima arma mortale in grado di consegnar alla nazione il predominio militare, oppure lo stesso che, dopo aver realizzato la tremenda scoperta, ha un ripensamento e distrugge immediatamente la formula rinunciando alla gloria personale? (S. Zappulla)

E si potrebbe continuare con altri richiami alla brillante e atipica nota introduttiva (Sproloqui) di questo libretto, che prosegue magnificamente così: «E’ più intelligente chi intuisce che vendendo il suo appezzamento di terreno potrà ricavarci un ottimo affare o l’altro che si accontenta di piantarci le rose per il solo gusto di innaffiarle?»

Ecco, questo solo per dire che “Le due anime del giullare” (Ed. Prova d’Autore 1992) è un libro letterariamente sensuale, cioè fatto di tecnica ed ispirazione, perché come sosteneva Marguerite Duras, quando il corpo dello scrittore si fonde con  i propri libri, si genera una sensualità di riflesso, fatta non solo di carta e inchiostro, ma anche  di testa, carne, sudore.

I diciotto racconti brevi che compongono questa raccolta, sono tutti sostenuti da una filosofia di vita ‘pura’ (priva di retorica), che attraverso un linguaggio schietto, surreale e ironico (sarcastico talvolta), ma di grande godibilità, sottende una profonda crisi interiore e collettiva della società.

La forza immaginifica di questi racconti di Salvo Zappula (Sortino 1961), sta nel recupero di una semplicità di vita (qualcuno la chiamerebbe saggezza), che sa ancora esistere, stupire, commuovere.

A tal proposito, ho trovato di grande fascino e intelligenza il racconto ‘L’amara guerra del soldato Taylor’, che non stenterei ad accostare per significanza e forza di denuncia delle atrocità della guerra, ad alcuni passaggi del bellissimo “Niente di nuovo sul fronte occidentale” (1929) dello scrittore tedesco Remarque.

 

 

Maria Pina Ciancio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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