Il segreto delle rose canine PDF Stampa E-mail
Scritto da Maria Pina Ciancio   
Lunedì 22 Gennaio 2018 02:28


Il segreto delle rose canine. Nell’intrigante storia delle baronesse di Carini di Milly Bracciante

 

 

Esistono in natura dei luoghi dove si attivano forze misteriose che li riempiono di magici poteri (M. Bracciante)

 

Ricordo ancora l’emozione che mi colse, allorché negli anni ’70, poco più che adolescente, vidi per la prima volta lo sceneggiato televisivo in quattro puntate L’amaro caso della Baronessa di Carini diretto da Daniele D’Anza, la stessa emozione provata quando Milly Bracciante qualche settimana fa, mi fece dono del suo ultimo romanzo “Il segreto delle rose canine” (Ed. Prova d’Autore), sottotitolalo Nell’intrigante storia delle baronesse di Carini. Una libretto dal risvolto misterioso e accattivante con richiami storici e venature di giallo, tutto ambientato nelle terre siciliane di Carini (ad ovest di Palermo) che furono di proprietà del  potente barone La Grua.

 

Il segreto delle rose canine indaga sui funesti fatti di sangue (conosciuti e non) avvenuti nel castello baronale siciliano nel corso del 1500. Consta di 115 pagine ed ha molti pregi, qui vorrei sottolinearne almeno tre: a) l’onestà intellettuale che si fonda sulla passione, l’immediatezza del narrato e la meticolosa lucidità dell’esposizione; b) la ricca e approfondita rappresentazione del territorio siciliano e dell’identità popolare, che non ha nulla di folcloristico o di studiato a tavolino, ma è frutto di una consapevole adesione ai valori delle tradizioni e delle radici; c) il riconoscimento condiviso dei valori umani, degli affetti e della memoria.

 

Accanto ai fatti leggendari e storici di Carini, la vicenda attuale di una donna comune (la protagonista) alla ricerca di sé, del proprio passato, che casualmente si imbatte in un’altra verità misteriosa e nascosta, lontana nel tempo e dai risvolti tutti coniugati al femminile (non una vittima, non un fatto di sangue si consumò a Carini, bensì tre, per salvare l’onore dei baroni). Il casuale ritrovamento di un’antica pistola del ‘500 (su cui si riconosce il disegno di una piuma svolazzante) e di una grossa chiave arrugginita muovono l’intreccio, abilmente annodato tra storia, credenze, fantasie popolari e immaginazione. Passato e presente che si confondono e si cedono il posto talvolta.

 

 

Infine, nella riappropriazione dei luoghi che le erano stati sottratti dagli uomini e dal destino, nel ritrovamento di sé (e della propria verità interiore), nel disvelamento del mistero -occultato per secoli- e che macchiò di sangue il Castello di Carini, si può leggere la denuncia e il riscatto femminile dal pregiudizio e da una mentalità, ancora oggi, talvolta, maschile e maschilista, fonte di  soprusi, errori ed ingiustizie.

 

 

Maria Pina Ciancio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Disponibile su Libreria Universitaria.it

 

https://www.libreriauniversitaria.it/segreto-rose-canine-intrigante-storia/libro/9788862820332?a=415021

 

 

 

 

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