Rosa dei tempi PDF Stampa E-mail
Scritto da Maria Pina Ciancio   
Martedì 28 Novembre 2017 02:51

 

ROSA DEI TEMPI di MICHELE BRANCALE

 

“Rosa dei tempi” di Michele Brancale è un libro edito da Passigli nel 2014 con prefazione di Gianni d’Elia. Si tratta di un volume corposo, denso e complesso, diviso in sezioni e un saluto dell’autore a chiusura delle sue 140 pagine. Complesso per struttura e per varietà di argomenti, vi si respira un senso di ampio e di vasto.

Di rara elevazione. Le tematiche spaziano dalla città, alle stagioni, dalla fede, al sociale, dalla memoria, all’amore. Lo scorrere delle stagioni (primavera, estate, autunno, inverno) intervalla l’opera, esaltando il suo sentire contemplativo, basato essenzialmente su richiami fortemente visivi e sensoriali. Si ha come la sensazione che Brancale cerchi nel cuore della città la mutevolezza delle stagioni, quasi un’assonanza con la campagna della sua terra natia: la Basilicata. Risveglio e gelo e poi ancora risveglio. Come le età della vita, o la vita “l’Eterno vince il tempo senza / cancellarlo”. La primavera, sezione di apertura, credo sia tra le quattro, la prova più riuscita, quella più immediata e spontanea e anche più ispirata. E poi, ora di sottofondo, ora centrale, il tema della città, che l’autore attraversa, osserva, ascolta in tutte le direzioni, cogliendone bellezze e bruttezze. In questi testi la contemplazione lascia il posto a un verso più narrativo e a tratti colloquiale. La sua è una città popolata e viva. Ci sono amici, affetti, operai, vecchi, bambini, donne, indigenti e soprattutto tanti emigrati. Il suo sguardo, come nelle raccolte precedenti (pensiamo ad esempio alla Salmi metropolitani, Ed. del Leone 2009) rivolge un’attenzione particolare al popolo dei fuggiaschi e dei senza terra, che approdano ogni giorno sulle nostre coste, lasciandosi alle spalle solo il grigiomarmo del mare.

C’è ancora la denuncia storica e sociale dei mali del nostro tempo, dalla politica all’individualismo che esclude. “Rosa dei tempi” è un libro fatto di concretezza, ma anche di paure e sogni “… Sogno/ una casa/ dove/ non ci sta/ più la morte/ né un motivo/ per rimpiangere qualcosa,/ qualcuno/ e guardare/ indietro.// Sapendo/ che tu esisti/ e per sempre…”.

Lungo tutte le pagine della raccolta lo sguardo speranzoso, ottimistico e fiducioso di Brancale è sostenuto da una solida memoria storica e dalla grazia evangelica della fede. Non una fede accademica, ma una spiritualità umile e semplice che è dentro le cose e dentro la vita di ogni giorno. Che guida e che sorregge “il Calvario a fiorire per salvare”. Il messaggio è dunque forte, è di speranza, di rinascita e di Resurrezione.

E ritorno in chiusura alla “rosa” del titolo e alla sua metafora. La speranza della vita è come quella della rosa, che sa fiorire e sfiorire nel tempo (Rosa dei tempi), perche alle spine (richiamando la passione della croce) segue sempre la bellezza “Spina pungi, prima di farti rosa”.

 

 

Maria Pina Ciancio 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Disponibile su Libreria Universitaria.it

 

https://www.libreriauniversitaria.it/rosa-tempi-brancale-michele-passigli/libro/9788836814305?a=415021 

 

 

 

 

 

 

 

 

Commenti

Mostra/Nascondi modulo commento.
 

Ricerca nel sito

Syndication

We use cookies to improve our website and your experience when using it. Cookies used for the essential operation of the site have already been set. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information