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Sherlock Holmes e le ombre di Gubbio PDF Stampa E-mail
Scritto da Davide Dotto   
Venerdì 29 Settembre 2017 02:54

 

SHERLOCK HOLMES E LE OMBRE DI GUBBIO di ENRICO SOLITO

 

Basil Rathbone (1892-1967) 

 

Tra le pagine di questo romanzo apocrifo incontriamo lo Sherlock Holmes più classico, conforme al canone e all’immaginario collettivo: calcolatore ma non cinico, scaccia da sé il fardello dei sentimenti ma intuisce e comprende quello altrui. Se non per natura, ne fa a meno allo scopo di mantenere integre le eccezionali facoltà di osservazione e di analisi.

Se la misteriosa sparizione di Mary Morstan (che si è recata nel Devonshire a trovare un’amica senza mai arrivarvi) agita il dottor Watson, il celebre investigatore non indulge allo sconforto:

Calma, adesso. Lei è nel panico, ed è comprensibile: ma io, con tutto l’affetto che mi lega a sua moglie, ho cercato di restare freddo… finché non abbiamo dati sicuri tutto è possibile. Eppure credo che Mary non corra alcun pericolo.

 

 

È un Holmes prudente che non pronuncia una parola più del necessario, cui fa da spalla un dottor Watson passabilmente istintivo. Motore del racconto è una macchinazione intesa ad allontanare Sherlock Holmes da Londra e a impedire il suo colloquio con un certo Paolo Salimbeni, un sottufficiale della Regia Marina Italiana giunto a apposta al 221b di Baker Street.

Raccogliere il bandolo della matassa significa partire per un lungo viaggio, spingendosi fino a Gubbio, borgo medievale abbracciato alla sua montagna come un’ostrica allo scoglio. Sullo sfondo un viaggio turistico in ferrovia tra vallate, colline, città della bella Italia di fine Ottocento, terra dell’incoerenza, della fantasia, dei voli pindarici e della genialità. Qui un lupo fantasma richiama – come il viaggio di Mary nel Devonshire passando per Dartmoor – l’avventura del famoso mastino, oltre la versione malvagia di quello tramandato dai Fioretti di San Francesco.

Si tratta di un caso arduo perché Sherlock Holmes è fuori dal suo habitat. Gubbio è un luogo da favola, quindi un banco di prova notevole per le capacità del detective inglese:

Cosa abbiamo qui? Fantasmi, lupi, ululati. La verità è che non sono nel mio ambiente. A Londra so come muovermi; lì potrei cercare nei quartieri della malavita, attingere informazioni… ma qui? Per dedurre bisogna conoscere. 

Il fatto è che tra le ombre di Gubbio si muovono ben altri burattinai rispetto a coloro che Holmes dovrà assicurare alla giustizia: tra le pieghe si muove un’armata invisibile, intenta a muovere gli ingranaggi della Storia, dietro la quale fa capolino il nemico di sempre.

 

 

Davide Dotto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Disponibile su Libreria Universitaria.it

 

https://www.libreriauniversitaria.it/ebook/9788899801274/autore-solito-enrico/sherlock-holmes-e-le-ombre-di-gubbio-e-book.htm?a=415021

 

 

 

 

 

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