Alti su di me PDF Stampa E-mail
Scritto da Davide Dotto   
Martedì 27 Giugno 2017 11:34

 

 

ALTI SU DI ME, MAESTRI E METODI, TESTI E RICORDI di GIAN LUIGI BECCARIA

 

 

 


Qualunque testo letterario ha una struttura, un contenuto, una forma. Nel corso della lettura ci si confronta subito con la lingua usata e lo stile di scrittura: che cosa viene detto, come viene detto, quale possibilità ha seguito l'autore tra le tante, è riuscito nel suo intento?


Esaminare un testo nel suo complesso è difficile. Frammentarlo, scomporlo nei minimi termini, vuol dire perderne la visione d'insieme, la sintesi. Esiste un esame oggettivo di un'opera letteraria, è pensabile porre ogni elemento sullo stesso piano col rischio di ottenere un inestricabile labirinto? Se il singolo autore esigesse di avere contezza di ogni aspetto della composizione, non avrebbe tempo di scriverne nemmeno un rigo, perché l'enumerazione non avrebbe mai fine. Né prenderebbe in mano la penna se scoprisse nella propria opera una verità - e soltanto quella - destinata a rinchiuderla, prima del tempo e per sempre, in uno scrigno inviolabile. Svelare il modello che sta dietro un'opera letteraria significa identificare apparati e griglie in grado di tracciarne il DNA. Così facendo però si costruiscono sbarre in cui si imprigiona il testo letterario, dalle quali esso non può più uscire.

È pacifica la necessità di ricorrere a categorie e a etichette. In una parola catalogare l'opera letteraria, fosse anche solo al fine di assegnarle il giusto scaffale in biblioteca. Nel farlo si deve essere consapevoli che qualcosa sfuggirà sempre. Non si devono temere invasioni di campo. Se ne può discutere sotto il profilo filosofico, storico, letterario, linguistico, enfatizzando l'aspetto più saliente. È utile e opportuna l'interdisciplinarietà dell'analisi.

 

 

 

Nulla vieta di ricorrere a una lettura più libera lasciando parlare semplicemente il testo che abbiamo davanti. Per farlo, però, non dobbiamo dare carta bianca all'interprete, non è lecito che il lettore vi veda qualsiasi cosa, anche l'interpretazione ha i suoi limiti. Se la questione dell'autonomia dell'opera d'arte ha il suo peso, non va neppure considerata una scatola chiusa. Punti di vista assoluti (in filosofia come nella scienza) non ci sono. Nell'analisi letteraria non è perciò necessario cogliere a tutti i costi (o pretendere di scorgere) una definitiva e compiuta visione del mondo.


Chiaramente ne deve valere la pena. Un testo merita questi scrupoli se è destinato a sopravvivere, nel tempo, alla propria pubblicazione. Si spera non si tratti di un mero bene di consumo, e dica più di quel che vi è scritto. Deve meritare letture e riletture, un discorso che non si esaurisca prima di cominciare. Ciò dipende dal modo in cui ci si rapporta al testo, da come lo si cala nel proprio esistente, prediligendo una valutazione personale. Se da una parte si giudica la bontà di un testo, dall'altra si pone il problema del tipo di lettore che si appresta a leggerlo: è un lettore medio, ha una discreta consuetudine alla lettura, è a sua volta un critico, uno scrittore, è un lettore sentimentale o un lettore ingenuo?


I saggi contenuti in Alti su di me, sono il ricordo di maestri e amici incontrati lungo il cammino, quello di un'incessante meditazione su come si possa (e si debba) rapportarsi al testo letterario. E in che maniera lo stesso, per essere compreso e metabolizzato, richieda la collaborazione di un lettore attento e fattivo, e quali accortezze si debbano prendere onde evitare di trovarsi di fronte a un signore assoluto dei significati che commette una vera appropriazione indebita dell'opera. Dall'altra parte non si deve neanche limitare eccessivamente il suo contributo, consegnandogli griglie e strumenti che gli impongano modelli, strutture, uno studio puramente quantitativo che conduca a classificazioni e, quindi, a valutazioni obbligate. I giudizi, insomma, oggettivi quanto si vuole, si distinguerebbero solo per il metodo che il singolo ha utilizzato, col rischio di estinguere sul nascere il piacere stesso della lettura.

 

 

Davide Dotto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Disponibile su Libreria Universitaria.it

 

https://www.libreriauniversitaria.it/alti-me-maestri-metodi-testi/libro/9788806214852?a=415021

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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