Era mia nonna PDF Stampa E-mail
Scritto da Davide Dotto   
Venerdì 09 Giugno 2017 07:07

ERA MIA NONNA - STORIA DI UNA DONNA VENETA DEL NOVECENTO di CRISTINA SARTORI

 

 

“Se i nostri nonni ci potessero vedere, morirebbero prima dal ridere e poi di compassione. Perché per loro questa non sarebbe una crisi, solo un piccolo contrattempo..." [Almudena Grandes, I baci sul pane, Garzanti 2016]

 

Tuto ben nol poe 'ndar, ma tuto mae gnanca! [Ada Favero]



In queste pagine si riassumono un intero secolo (il Novecento) e le promesse di quello successivo. Ada Favero (1902-2009) è nata a Cappella Maggiore in provincia di Treviso. Ha abitato a Lancenigo di Villorba, poi a Spresiano, stabilendosi infine a Padova. Ha attraversato incolume la Prima guerra mondiale, lo sfollamento a seguito dell’avanzata degli Austriaci dopo Caporetto; è stata testimone delle maniere istrionesche e della propaganda di Mussolini, lo stesso che ha condotto l’Italia nel disastro del secondo conflitto mondiale. Con l’8 settembre 1943 la guerra civile entrava in casa, non si sapeva dove fuggire perché il nemico (tedesco) occupava municipi e prefetture e gli alleati (inglesi e americani) bombardavano dai cieli. Poi il boom economico, la crisi petrolifera, via via fino ai giorni nostri. Fedele a se stessa fin da piccina, Ada ha offerto agli anni, al marito, ai figli e ai nipoti il suo carattere indomito, la voglia di indipendenza e la forza inaudita di conquistarsela. Il tutto presidiato da un'intelligenza pratica e un senso del dovere profondi.

 

Tra rievocazione storica, documentario e romanzo, si raccontano eventi di cui si sta smorzando la memoria collettiva. Essi diventano più remoti del dovuto, e non può essere altrimenti se, chi legge, è a sua volta figlio di coloro che certe cose non le hanno viste e ne hanno solo sentito parlare. Le conseguenze non sono da poco in quanto cominciano a mancare i termini di paragone tra un prima e un dopo, oltre l’insegnamento da trarre dalle esperienze del passato. Non a caso all’inizio si è citato un passo della scrittrice spagnola Almudena Grandes. Negli ultimi cinquanta-sessant'anni si è radicato in Europa un benessere senza precedenti che ha fatto dimenticare le battaglie quotidiane per la sopravvivenza (che del resto si combattono altrove). Ciò si accompagna da una parte al terrore di perdere un modello di esistenza come se non ve ne fossero di alternativi, dall'altra alla consapevolezza di non avere risorse sufficienti per affrontare gli stenti che i nostri nonni hanno conosciuto. In sostanza oggi si è più ricchi ma molto più fragili e impreparati. Impreparati soprattutto a livello culturale, un tutt'uno con la difficoltà di imparare, di fare, di arrangiarsi, di adoperare l'intelligenza pratica di cui Ada è un ottimo esempio, e propria dei mestieri di un tempo che si sta cercando qua e là di recuperare, sempre che non sia troppo tardi. Gli antichi greci la chiamavano τέχνη.

 


Davide Dotto

 

 

 

 

  

 

 

 

 

 

 




Disponibile su Libreria Universitaria.it

 

https://www.libreriauniversitaria.it/era-mia-nonna-storia-donna/libro/9788863912142?a=415021

 

 

 

 

 

 

Commenti

avatar cristina sartori
0
 
 
Grazie Davide Dotto per la bella recensione al mio libro! Spero che Nonna Ada Le sia rimasta simpatica! Buon Lavoro
Cordialmente
Cristina Sartori
Nome *
Code   
ChronoComments by Joomla Professional Solutions
Invia commento
Cancella
Mostra/Nascondi modulo commento.
 

Ricerca nel sito

Syndication

We use cookies to improve our website and your experience when using it. Cookies used for the essential operation of the site have already been set. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information