Ricordare Mauthausen PDF Stampa E-mail
Scritto da Rosanna Lanzillotti   
Giovedì 13 Agosto 2015 10:55

 

Ricordare Mauthausen di PATRIZIA MARZOCCHI

 

Mariangela è una ragazzina di 14 anni nel pieno della sua evoluzione adolescenziale. Ha una bella famiglia. Un fratellino simpatico. Ha una vita molto agiata. Amici facoltosi. Ha tutto ciò che si possa desiderare. Ha anche una insospettabile curiosità per la sua famiglia di origine ebraica. 

Nella sua vita tutto scorre normalmente, finché un giorno, ciò che sembra essere una catastrofe familiare e finanziaria, le apre le porte ad una prospettiva di vita e di conoscenza assai più ricca di ciò che possedeva prima. 

Il papà perde il lavoro e con esso la sicurezza economica con cui aveva assicurato alla sua famiglia il bello della vita. L’intera famiglia si trasferisce in paese dove ancora vivono il nonno e gli zii. Felici di ospitare i parenti “cittadini”. Per Mariangela e la sua famiglia inizia una nuova avventura ricca di sentimenti e storia che forse, anche oggi come ieri, molti ragazzi vorrebbero tanto avere, ma l’individualismo attuale lo nega a molti. Liberi dalla dipendenza da cellulare e dal computer. Pronti a riconoscere che la realtà della vita e della storia può essere una pura semplice questione di prospettiva ottica. 

In questo romanzo vi è il ricordo e la scoperta di una realtà del nostro secolo, molto triste, ingiusta. Folle: i campi di concentramento. Un pezzo di storia del genere umano che molti preferirebbero, o forse vorrebbero, nascondere. La coscienza umana non lo permette ed ecco che la figura narrante di quest’opera dona voce a chi per lungo tempo credeva di non averne più. Un nonno che nella sua pacatezza e saggezza svolge un ruolo fondamentale in tutta l’opera dando un impeto di fermezza nelle scelte di una famiglia già molto diversificata tra loro. La natura esprime le sue caratteristiche migliori così come la quercia che tutto ascolta e nulla confida, finché non sarà lo scorrere del giusto tempo a decidere quale sia l’istante adatto per confidare al mondo dei ragazzi in cerca di conoscenza, realtà celate e sino ad ora mai veramente scoperte.

“Ricordare Mauthausen” di Patrizia Marzocchi, editore Gruppo Editoriale Raffaello, è il ricordo, la commemorazione educativa e matura, di milioni di ebrei sterminati tra la Polonia e la Germania.  E´ la volontà di non nascondere problematiche come il bullismo tra compagni di scuola e nei confronti di chi ha avuto la malasorte di nascere nello Stato sbagliato. 

È da mani sapienti e profonda professionalità didattica che nasce “Ricordare Mauthausen”. Patrizia Marzocchi ha l’abilità stilistica e letteraria tipica di chi sa come giungere al suo pubblico. Questa volta si rivolge a dei giovani lettori che hanno voglia di uscire fuori dal branco e apprendere un pezzo di vita storica molto complessa da presentare. La nostra autrice sa suscitare l’interesse di un pubblico non ancora adulto e l’ammirazione, per il suo narrare, di lettori esperti, in grado di distinguere la commercialità di un’opera da un minuzioso studio diretto alla conoscenza specifica e corretta di anni di storia appartenenti all’Europa e non solo. 

Ricordare Mauthausen è un romanzo che insegna a coloro che stanno per affacciarsi alla vita che lo scorrere dei giorni è un progressivo divenire all’interno di un grande mondo apparentemente distante e in realtà tanto vicino. Così vicino da far venir voglia di leggere tutto d’un fiato le scoperte della nostra protagonista, divenuta quasi una piccola detective, e dei suoi amici, ma anche di chi la storia l’ha vissuta  su stesso e non ha il coraggio di raccontarla. Se non per amore di una nipote positivamente curiosa e con tanta voglia di imparare. 

Patrizia Marzocchi scrive con il cuore e la lucidità di chi intende seminare cultura e memoria per raccogliere poi coscienza intellettiva e capacità di scegliere tra il bene e il male. Tra lo scorrere di queste sue righe si ha quasi l’emozionante sensazione di essere tornati tra i banchi di scuola e di osservare il mondo attraverso i rami di alberi secolari che mai lasceranno disperdere nel nulla le loro foglie. 

 

 

Rosanna Lanzillotti

 

 

 

 

 

 

 

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