Home Parliamo di... Narrativa La finestra sotto il Ciliegio
La finestra sotto il Ciliegio PDF Stampa E-mail
Scritto da Enza Villoni   
Sabato 30 Maggio 2015 02:17

 

LA FINESTRA SOTTO IL CILIEGIO di ENZA VILLONI

 

“La Finestra sotto il Ciliegio” (Edizioni Sì, del settimanale Sì e Vivere Light, 200 pg, Euro 15,00 – 2014) narra la storia di un amore, quello tra Monica e Alex; medico veterinario lei e accanita fan di Antonello Venditti, promettente attore teatrale lui. I due si conoscono in una fredda mattina di fine anni 90. Ambientato a Roma, il romanzo, classificato come “rosa”, si sviluppa diversamente, spalancando inevitabilmente gli scenari del destino alla sla; la Sclerosi Laterale Amiotrofica, una patologia che porta alla completa paralisi del corpo e i suoi muscoli, senza intaccare la coscienza. È la ragazza ad essere colpita dalla nefasta malattia, e Alex è costretto dalla vita ad assistere impotente al decadimento fisico dell’amata compagna fino alla fine dei suoi giorni. Il suo amore, tuttavia, è immenso, pronto a sostenerla in tutto e per tutto, l’unica cosa certa che la sla non potrà mai toglierle. Il libro vuole essere un monito, esprimere tutta la solidarietà verso chi nella vita, sfortunatamente, vive un percorso di sofferenza e malattia. Tratto da una storia vera, è l’opera prima dell’autrice Enza Villoni. Tra le sue pagine il lettore è messo a dura prova, man mano viene a conoscenza della drammaticità di cui si compone la sla, e soffrendo con i personaggi, alla fine, oltre che trasportato dal racconto, rimane disorientato e anche impressionato di come al mondo possa esistere una cosa simile.

Biografia: Enza Villoni è nata a Formia (Latina), ha vissuto la sua infanzia in inghilterra, a Woking, tornando in Italia solo negli anni 80. Oggi vive a Mondragone, in provincia di Caserta. È laureata presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, sez. Pittura. Fin da ragazzina le è sempre piaciuto scrivere e disegnare.

Ama inventare storie “fantastiche” per ragazzi, e anche realizzare i personaggi con la matita. “La Finestra sotto il Ciliegio” è il suo primo libro, attualmente sta lavorando a un fantasy iniziato anni addietro. 

 

 

 

LA TRAMA: “Monica Viani è una bella ragazza di quasi 28 anni che fa il medico Veterinario in un ambulatorio sulla via Tuscolana a Roma. È un’accanita fan di Antonello Venditti e ascolta sempre ad alto volume le sue canzoni come faceva sua madre Maria Elena.  Alessandro Romano, alias Alex, è un bravo attore di teatro 34enne molto apprezzato nei piccoli teatri della città e che inizia a muovere i primi passi anche in altre parti d’Italia. I due, in una fredda giornata invernale di fine anni 90, si scontrano fuori una banca del centro; è subito colpo di fulmine. Si mettono insieme e vanno a vivere in un appartamento vicino a Paolo, il padre di Monica, un pugliese vedovo ed ex ferroviere in pensione, nel quartiere del Quadraro; fuori la casa in giardino, davanti alla finestra del salotto c’è una pianta di ciliegio. I ragazzi sono innamoratissimi l’uno dell’altra, e la loro storia d’amore va a gonfie vele e si protrae nel tempo tra occasioni liete di vita normale e lavoro. Monica è altresì divisa tra convegni sulle malattie dei cani e gare di Agility Dog (corsa ad ostacoli canina) a cui partecipa con il suo piccolo meticcio Lampadino; mentre Alex è lontano per tournee teatrali. Ma la loro vita, così perfetta nella bellezza della semplicità quotidiana, comincia a sgretolarsi dal momento in cui Monica accusa strani malori che la mettono a dura prova e diventano per lei una costante, caratterizzati da vomito e capogiri. I malori di Monica esplodono in tutta la loro violenza e le viene confermata una diagnosi infausta che prima era solo sospetta: è malata di SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica), di tipo galoppante, fulminante, una terribile malattia degenerativa progressiva del sistema nervoso centrale che porta alla paralisi completa di tutti i muscoli; si spiegano così le cadute e tutti quei malesseri che finora l’hanno tormentata. Inizia il giro della speranza per Alex e Paolo in diversi ospedali. Non potendo fare più niente, il ragazzo decide di sposarla in tempi record; vuole almeno regalarle un giorno bellissimo prima che la malattia peggiori e lei non cammini più. Da lì in poi è tutto un susseguirsi di tappe con conseguenze di eventi tragici; Monica chiede ad Alex di aiutarla a morire prima che non possa più parlare e muoversi. Cosa che lui non accetta. Come ultimo regalo, Alex tramite un’associazione dei malati di sla, organizza per la moglie un concerto dal vivo con Antonello Venditti. Da ultimo, “La Finestra sotto il Ciliegio” che Monica vede dal suo letto gli ultimi giorni di vita, diventerà l’unico contatto con la realtà esterna; ormai ridotta all’ombra della donna forte quale era prima, la guarda e immagina di cogliere ancora quelle deliziose ciliege sull’albero, arrampicandosi e giocherellando con il marito come faceva un tempo. Ma la fine arriva presto; Monica si spegnerà il 26 febbraio 2004 all’età di soli 34 anni”.

Pagina ufficiale facebook:

 

 www.facebook.com/pages/La-Finestra-sotto-il-Ciliegio/775026639282634?ref=hl

 

 

Intervista all’Autrice ENZA VILLONI

 

 

 

Enza, ci dica, per quale motivo ha scelto di scrivere proprio un romanzo sulla sla?

Ecco, sulla base della mia esperienza con mia madre, che si è ammalata di sla nel 2001, venendo poi a mancare dopo tre anni di supplizio, ho voluto spiegare nei minimi particolari che cos’è la Sclerosi Laterale Amiotrofica. Sono ancora tante le persone che non la conoscono, proprio come me quando ne ignoravo totalmente l’ esistenza, e di colpo mi sono ritrovata con la mia famiglia a fare i conti con una realtà devastante e che tutt’ora a distanza di anni non accetto e mai accetterò. Credetemi, è troppo lo strazio a cui sei costretto ad assistere, l’umana pietà messa a nudo e a dura prova, e soprattutto, ti rendi conto che essa racchiude in sé la somma e l’apice di tutte le più terribili sofferenze corporali; ricordo gli occhi di mia madre, che mi fissavano quando non poteva più esprimersi, spenti, non più quelli della donna attiva e vitale quale era sempre stata, urlavano silenziosamente di disperazione intrisa a rassegnazione, non ce la faceva più. Era al culmine. Questo ancora adesso mi spezza il cuore. L’unica cosa che ho potuto fare, (così come mio padre e mio fratello), è stato darle amore e starle vicino facendole capire che non era sola e mai lo sarebbe stata. In un certo senso i nostri ruoli di madre e figlia si erano come invertiti. Leggendo il romanzo, vorrei che fosse trasmesso  il messaggio dell’amore incondizionato, e un monito per chi vive questa o altre gravi patologie senza via d’uscita, oltre che accendere un riflettore sui problemi quotidiani (anche economici) di chi vive la sla.

 

Come è riuscita a creare una trama così avvincente del suo romanzo, a fronte di un tema così delicato come la sla? E soprattutto, perché la scelta del personaggio è caduta proprio su un attore?

Devo essere sincera, non so perché, spesso e volentieri gli spunti mi vengono dai sogni, mentre dormo, dunque. Una notte ho sognato un famoso attore, lo dico solo ora, Alessandro Gassman, che tra l’altro apprezzo come interprete del cinema italiano, ma che mai mi sarei sognata di sognare, scusate il gioco di parole. Mi scontravo con lui fuori una banca, a Roma, ci conoscevamo, mi proponeva un autografo su un braccio, ma io rifiutavo, perché la doccia avrebbe lavato tutto, scegliendo l’opzione del bicchierino di carta. Sul fondo e tutto in circolo mi aveva fatto una dedica con pennarello blu, non si capiva niente però, erano tutti scarabocchi. E più in là, nello stesso sogno, mi ha dato persino un numero, il 90. Mah! E che sogno curioso, aggiungo, un attore vivo che mi dà un numero. Al mattino mi sono stupita di averlo sognato, e col passare del tempo, ho realizzato che poteva essere l’incipit per il romanzo sulla sla che stavo cercando, e così l’ho usato. Solo che Alex, il protagonista, è biondo con occhi azzurri, poiché man mano che scrivevo il libro, lo vedevo come un film interpretato da un altro noto attore italiano. I due protagonisti si conoscono a Roma, fuori una banca scontrandosi, lui è un attore di teatro promettente, e lei un medico veterinario, e nel romanzo nasce la moda dei bicchieri autografati sugli spalti, al Festival del Cinema di Venezia 59°, edizione del 2002, quando Alex partecipa con il suo primo film. Ecco, è così che è nato questo libro! La scelta del personaggio è caduta sulla figura di un attore perché, rappresentando una persona comunque “autorevole”, ho voluto far capire che egli, in fondo, è un essere umano come tutti, e non è immune dalle disgrazie della vita. Puoi essere un re, un principe, uno pieno di soldi potente, ma quando la malattia prende il sopravvento sei uguale a tutti gli esseri umani comuni. Esattamente come la morte.

 

Scriverà altre storie?

Certamente, sì! Sono in fase di attività, alle prese con altri romanzi di genere diverso, ciò che mi ispira di più, quelli fantasy. Ne ho più di uno in cantiere, ma non disdegnerò la narrativa se mi arriverà qualche trama interessante.

 

Ha dei modelli letterari?

Mi piace un po’ tutto, ovviamente; Stephen King, Misery, a Le pagine della Nostra vita, di Nicholas Sparks. Tutto ciò che ha a che fare col fantasy o dei pirati. Metto in capo alla lista, Tolkien.

 

 

 

 

 

 

 

 

Disponibile su Libreria Universitaria.it

 

http://www.libreriauniversitaria.it/finestra-sotto-ciliegio-villoni-enza/libro/9788897399230?a=415021

Commenti

Mostra/Nascondi modulo commento.
 

Ricerca nel sito

Syndication

We use cookies to improve our website and your experience when using it. Cookies used for the essential operation of the site have already been set. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information