Timescape PDF Stampa E-mail
Scritto da Giuseppe Novellino   
Domenica 11 Gennaio 2015 01:21

 

TIMESCAPE  di  GREGORY BENFORD      

 

Bisogna sfuggire al tempo o a un pericolo che inesorabilmente attende in un prossimo futuro?

Questo è l’interrogativo che accompagna il lettore per quattrocento pagine di narrazione serrata. Ma a lui si offrono altri quesiti di carattere scientifico, sempre riguardanti la speculazione e l’indagine della fisica moderna.

Al centro di tutto ci sono i tachioni, particelle che corrono a una velocità superiore a quella della luce. E quando un gruppo di scienziati si mette a giocare con essi, intravede la possibilità di utilizzarli come macchina del tempo. Lo scopo è quello di mandare un messaggio  agli scienziati di quarant’anni prima per indurli a desistere dallo sconsiderato uso di sostanze chimiche capaci di cambiare il clima terrestre, innescando un meccanismo perverso, sovvertitore dell’equilibrio oceanico. Insomma, si delinea l’idea di scongiurare la catastrofe già in atto, modificando i comportamenti che l’hanno determinata. Quindi non si tratta di spostamenti fisici, ma di un più realistico crono viaggio di messaggi a cavallo di particelle infinitesimali e capricciose, le quali hanno proprio la caratteristica di rendere il tempo una realtà verosimilmente manipolabile e in qualche modo esplorabile.

La vicenda si muove su due binari: il 1998 e il 1963. Nel primo periodo troviamo un gruppo di personaggi (scienziati dell’università di Cambridge) impegnato nella trasmissione del messaggio di avvertimento; nel secondo, le persone destinate a riceverlo. Solo che né i primi, né i secondi hanno vita facile, scientificamente e professionalmente parlando. Immaginatevi in questi ultimi nella fatica di darla a intendere a colleghi parrucconi o a politici ultraprudenti; tra l’altro non sono essi stessi del tutto sicuri che i loro messaggi (specie di “risonanze” dei tachioni) risultino del tutto accettabili, comprensibili ed efficaci. La posta è alta: salvare il pianeta da una catastrofe che si potrebbe evitare con l’adozione pregressa di comportamenti più prudenti.

Il romanzo è intrigante per la sua idea e per le considerazioni scientifiche (spiegate in modo chiaro) che rendono assai convincente l’aspetto fantastico della storia. Un po’ meno interessante, a mio avviso, risulta tutta la parte riguardante la vita quotidiana e sentimentale dei personaggi principali, che spesso apre siparietti troppo lunghi e a volte un tantino giustapposti. Di notevole interesse è invece la descrizione dell’attività accademica, tra ricerca e realizzazione tecnologica, che spesso viene ostacolata da gelosie, da incomprensioni, da meschini sabotaggi e da pastoie burocratiche e politiche. Dopotutto Gregory Benford è un fisico di professione e quindi parla con cognizione di causa.

Si tratta di un romanzo ben scritto, meditato a lungo e supportato da nozioni scientifiche di robusta consistenza. E quella che viene offerta è una fantascienza alla Fred Hoyle, per intenderci (ricordate il celeberrimo “La nuvola nera”?), dove l’azione è ridotta al minimo e il fantastico non nasce arbitrariamente o spregiudicatamente dalle avventure dei personaggi, ma viene dosato e veicolato dalla teoria scientifica più ortodossa.

Personalmente ho trovato “Timescape” (Editore Nord, Collana Cosmo Oro - pp. 415) interessante più che avvincente. Ma c’è da ricordare che alla sua uscita, nel 1980, vendette un milione di copie e vinse il Premio Nebula; segno che gli appassionati di fantascienza lo hanno gradito. Si tratta, a mio avviso, di un romanzo non datato, che sfugge egregiamente alla trappola del tempo.

 

Giuseppe Novellino

 

 

 

 

 

 

Commenti

Mostra/Nascondi modulo commento.
 

Ricerca nel sito

Syndication

We use cookies to improve our website and your experience when using it. Cookies used for the essential operation of the site have already been set. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information