Home Letteratura e Arte Fotografia e arti grafiche Sette domande a... Radisa Zivkovic
Sette domande a... Radisa Zivkovic PDF Stampa E-mail
Scritto da Francesco Iacarelli   
Domenica 23 Dicembre 2012 00:45

Radisa Zivkovic


Di Radisa mi hanno colpito subito i suoi splendidi paesaggi. Poi, col tempo, ho potuto posare gli occhi anche sul resto della sua produzione: i volti, mestieri, i colori e la vita della sua terra martoriata che ferma in immagini con maestria.
I suoi scatti potrete ammirarli qui:

http://www.flickr.com/photos/radisa/

Nato nel 1963 a Banja Luka, ex Jugoslavia.
Dal 1974 vive e lavora a Belgrado, Serbia.
Laureato presso la Facoltà di Geologia e Miniere, nel 1988 ha lavorato per molti anni come responsabile commerciale in telecomunicazioni.
Terminati gli studi, la sua occupazione è stata la fotografia e la scrittura.
Nel 2002 è entrato nel lavoro professionale come fotografo freelance e da allora ha pubblicato più di sessanta storie illustrate e ha ricevuto riscontri positivi in molte riviste serbe.
Il suoi più grandi successi sono tre reportage pubblicati dalla rivista National Geographic, edizione serba, di cui è l'autore del testo e delle fotografie.

                               

 

                                 


                                

 

                                


1) Come nasce la passione per la fotografia?

Probabilmente fin dalla prima infanzia, nell'era del bianco e nero. Allora ero un soggetto per mio padre che ha fatto e ha sviluppato più di 1000 foto con me come protagonista, un vero e proprio  modello! Scherzi a parte, la vera passione è nata quando con la sua seconda moglie hanno scoperto che amavano viaggiare, soprattutto su percorsi di montagna. 
Lui ha iniziato nel 2001 e oggi mi accompagna, praticamente sono sia il suo assistente che la musa ispiratrice.
Poi ho scoperto che possiedo anch'io quel talento nel campo fotografico, e da li è nata una vera passione per la fotografia.

 

2) Cosa vuol dire per te sperimentare?

Io non mi sono occupato di sperimentazione a livello tecnico perché, per me, sperimentare è scoprire qualcosa di nuovo sulla base di un'idea. Così ho cercato di sperimentare attraverso la fotografia qualcosa di nuovo in qualsiasi forma per trasmettere le mie sensazioni nel modo migliore possibile.

 

3) Prediligi il bianco e nero o il colore?

Entrambi i tipi mi sono cari, ognuno a modo suo!

 

4) Ieri la pellicola, oggi il digitale, quale i pregi e i difetti dei due sistemi secondo te e che sistema usi?

Io non l'ho vista in questo modo! Sia con un sistema, sia con l'altro, passandoci del tempo, entrambi portano sempre a qualcosa di nuovo sia in ambito tecnologico che puramente artistico. Ora le foto sono accessibili a tutti e in questo senso più complete.
Il digitale porta certamente una novità ma, col fatto che tutti ne "abusano", oggi, è più difficile trovare la giusta qualità nelle fotografie.

 

5) Come nasce una tua fotografia? Parti da un progetto, un idea, o nasce tutto d'istinto?

Penso che le fotografie vengono fatte, spinti dal bisogno umano di fermare e registrare qualcosa, come i disegni preistorici nelle caverne. Con il livello di sviluppo della civiltà è stata inevitabile la comparsa della fotografia.

 

6) Tra le mostre a cui hai partecipato, o che hai visitato, ce n'è una in particolare che ricordi con piacere?

Mi piace andare alle mostre per vedere qualcosa di nuovo o osservare come gli altri vedono il mondo attraverso la fotografia ma non ho mai preso parte ad alcuna di esse perché, per me, questo tipo di esposizione e di presentazione non mi è congeniale. Preferisco una presentazione espressa attraverso il mio reportage sulla carta stampata. Conservo le singole immagini facenti parte di varie mostre, ma non le mostre stesse.

 

7) Che consigli daresti alle persone che si avvicinano oggi alla fotografia?


L’impegno e la perseveranza sono i suggerimenti più importanti. La fotografia, infatti, richiede un grande investimento in tempo, fatica ed anche in denaro. Non ultima la pazienza che svolge un ruolo molto importante. A chiunque abbia il desiderio di occuparsi di fotografia gli auguro una buona luce e grandi soddisfazioni.

 

Francesco Iacarelli

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