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Rapunzel - L'intreccio della torre PDF Stampa E-mail
Scritto da Monia Iori   
Giovedì 08 Novembre 2012 00:04

RAPUNZEL - L'INTRECCIO DELLA TORRE di NATHAN GRENO e BYRON HOWARD

 

L'universo Disney è da sempre un cielo notturno rischiarato da infinite stelle che illuminano la fantasia di bambini e adulti. E' inutile dire che la realtà sarebbe di gran lunga meno magica senza le sue creazioni. In fondo, che mondo sarebbe senza Disney?

"Rapunzel - L'intreccio della torre" è una delle sue fatiche più recenti, una fiaba emozionante, intrisa di buoni propositi e supportata dall'ironia. Un film d'animazione ben strutturato che ci guida alla scoperta della libertà e della lotta necessaria per ottenerla e lascia incantati grazie all'ottima grafica con cui sono state realizzate le immagini. Una carezza sul cuore degna dei più grandi classici.

La pellicola narra la storia di Rapunzel, una ragazza che ha sempre vissuto chiusa in una torre con l'unica compagnia di un camaleonte e delle visite di Gothel, la donna che lei crede sua madre. Rapunzel passa le sue giornate dipingendo le pareti della sua dimora, leggendo sempre gli stessi libri, canticchiando e rassettando, creando qualsiasi diversivo per scacciare la noia, in attesa del giorno in cui quella routine finirà. Ma il suo desiderio più grande è vedere il mondo, soprattutto le luci magiche che appaiono nel cielo durante ogni suo compleanno, e così, armata di speranza, sogna il modo per uscire dalla torre senza correre pericoli. Sua madre, infatti, le ha sempre proibito di mettere il naso fuori da quello che ritiene un rifugio dalle insidie del mondo. In realtà, Rapunzel è vittima inconsapevole di un inganno: Gothel non è la sua vera madre, ma la donna che l'ha rapita ai suoi genitori quando era appena nata e che l'ha sempre tenuta prigioniera con la persuasione soltanto per non perdere il potere che i lunghissimi capelli dorati di Rapunzel possiedono, ossia la capacità miracolosa di guarire i malati e donare la giovinezza.

Rapunzel ha sempre obbedito all'ordine di Gothel per paura di ferirla e per via dei timori che nutre verso le insidie che nasconde il mondo, ma un giorno, Flynn Rider, un giovane ladro scapestrato e in fuga, si nasconde casualmente nella torre e Rapunzel, spaventata e, allo stesso tempo, elettrizzata dalla novità di incontrare un'altra persona, si fa prendere dall'euforia e, dopo aver imprigionato il ragazzo utilizzando i suoi capelli come delle funi, lo costringe con un ricatto ad accompagnarla nel vicino regno per vedere quelle luci che ogni notte, il giorno del suo compleanno, volano nel cielo.

Qui inizia la vera avventura e vi assicuro che si tratta di un viaggio spassosissimo, all'insegna delle risate, del romanticismo e di tanto tanto divertimento. Il film, infatti, punta sull'ironia che nasce dall'incontro-scontro tra Rapunzel, fanciulla ingenua che ha sempre vissuto in una condizione di rassegnata solitudine e per cui ogni cosa che trova al di fuori della sua prigione è un'eccitante ed entusiasmante novità, e Flynn, cinico e disilluso, un ragazzo temprato dall'asprezza della vita, che si arrangia come può, ormai devoto agli aspetti materiali dell'esistenza. Due eccessi che costituiscono la chiave del film e danno voce alla coscienza della società. Da una parte, la capacità invidiabile di Rapunzel di vedere lo straordinario anche in ciò che è ordinario, dall'altra, invece, l'ostinazione di Flynn a non trovare altro che normalità in qualsiasi cosa, snobbando la bellezza che si presenta ai suoi occhi.

Punto focale della storia è la libertà. La libertà di scegliere, di essere, di diventare, di amare. Perché non è la solitudine a renderci liberi, ma l'unione. E per esserlo totalmente serve coraggio ed è così che Rapunzel deve affrontare un viaggio non solo in un mondo che non conosce, ma anche all'interno di una se stessa estranea e impavida, scovando nel suo cuore una forza che non sapeva di avere.

Il film ha un ritmo sostenuto e facile da seguire, la storia è narrata con umorismo e semplicità, e le immagini, in particolare quelle riguardanti la bellissima scena notturna delle lanterne sull'acqua, sono limpide ed effervescenti e trasportano lo spettatore in un regno dominato dalla meraviglia. I personaggi che compongono questo colorato affresco sono ben definiti e dannatamente umani nella loro imperfezione, sprizzano energia e simpatia da tutti i pori e bucano lo schermo. La figura di Rapunzel è tratteggiata egregiamente e non può non conquistare con la sua aria ingenua e vivace; lo stesso vale per Flynn, la personificazione dell'imperfezione maschile che provoca inevitabilmente un sorriso dietro l'altro, una tipologia di eroe molto lontana da quella del "principe azzurro". Una nota di merito va a Maximus, il goliardico cavallo della Guardia Reale che dà la caccia a Flynn e con cui sarà protagonista di numerose gag comiche. Perfino Madre Gothel, che rappresenta il nemico, appare talmente reale e sfaccettata che è impossibile non provare almeno un briciolo di simpatia nei suoi confronti.

Se questo film è uno spettacolo per gli occhi, per le orecchie è una goduria. La colonna sonora del film, composta da Alan Menken, è meravigliosa e le canzoni che integrano le scene sono frizzanti ed armoniose, da quelle più allegre come "Ho un sogno anch'io", a quelle più evocative come "Incanto della guarigione", per concludere con quella che, a mio parere, è la più bella, dolce, romantica e intensa di tutto il film, cioè "Il mio nuovo sogno", protagonista di una scena mozzafiato.

"Rapunzel - L'intreccio della torre" è una stupenda pellicola d'animazione per grandi e piccini, una storia che emoziona e dona la magia necessaria per sopravvivere in questo mondo e di cui troppo spesso facciamo a meno. Un film per tutti coloro che non smettono mai di sognare e di credere nelle fiabe.

 

 

 

Monia Iori

 

 

 

 

 

 

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