Gianna Maggiulli, artista PDF Stampa E-mail
Scritto da Anna Mininno   
Giovedì 05 Maggio 2011 15:52

Carinissima e amabile, terza di quattro sorelle, tutte graziose e corteggiate, e seconda delle ultime tre, divenute pittrici di talento. Ho conosciuto così Gianna Maggiulli, amica cara e sincera in anni belli, vissuti con il gusto della semplicità. Di lei mi piaceva il carattere, cordiale, dolce e un tantino ironico, di quell’ironia che non guasta, e ancor di più mi piaceva il suo viso, delicato e snob. In realtà trovavo il suo ovale perfetto e intrigante, con zigomi alti e naso alla francese, splendidi occhi verdi, per giunta orlati da ciglia scure, e labbra sinuose, su un sorriso strutturalmente imperfetto ma assolutamente delizioso. Erano tempi in cui le bellezze d’oltralpe andavano per la maggiore, e il volto di Gianna sembrava ricalcarne i caratteri somatici. Completava l’immagine, una folta chioma scura, tagliata a caschetto e con ciuffofrangia, a esaltare la moderna perfezione del volto, simile a quella di certe petites filles de la rive gauche, nella Parigi degli anni Sessanta, pullulante di artisti e bohémien.

Fu una speciale frequentazione, la nostra, con tanti momenti di complice spensieratezza. Come quella volta che respirammo la Roma antica con Karen, una ragazza americana conosciuta per caso, e curiosammo nei luoghi della mondanità a via Veneto e ci deliziammo nelle botteghe d’arte, in quel tratto di strada che è via Margutta. 

Era tutto molto bello, allora, e noi eravamo felici.

 

 

Titolo: INTERVENTO OMOCROMICO  

 

Gianna Maggiulli è nata qui, a Corato, ma da lungo tempo vive e opera a Bari.

Dopo aver conseguito il diploma all’Istituto Statale d’Arte, frequenta l’Accademia di Belle Arti a Bari e poi la Scuola Libera di Nudo dell’Accademia di Belle Arti a Firenze, esordendo, ancora adolescente, in rassegne d’arte regionali. 

Dal 1981 svolge, a pieno ritmo creativo, la sua attività artistica ed espositiva e, visitando il suo sito, se ne apprezza il curriculum, ricco di partecipazioni a rassegne, collettive e personali, e di attestazioni di merito. 

Nel 1982 è segnalata, per la personale, nella sezione Spazio Giovani dell’Expo Arte di Bari e nel 1988 partecipa alla biennale del sud rassegna d’arte contemporanea, curata dall’Accademia di Belle Arti di Napoli. 

Nel 1990 il suo dittico, “Cosmogonia”, è incluso tra le opere della Pinacoteca Provinciale di Bari, e nel 1996 si distingue nella rassegna “La galleria che non c’è ”arte contemporanea nelle amministrazioni pubbliche di Bari, a cura di P. Marino. 

Importanti sono anche le sue partecipazioni ad Art&Maggio rassegna d’arte contemporanea negli anni 1998 e 1999 e al gruppo Italia presso il Salon d’Automne a Parigi Espace Eiffel del 2000. 

Dal 2005 alcune sue opere sono, intanto, in esposizione permanente nel museo Bargellini M.A.G.I.,  museo delle generazioni italiane del ‘900 a Pieve di Cento (BO).

E, nel 2009, uno studio della sua produzione artistica è inserito nella  Storia dell’arte Italiana del ‘900 generazione anni 40 Editrice Bora, del critico e storico dell’arte Giorgio di Genova.

 

 

PUNTO ZERO 1990 -  Stiacciato su cartone spesso smaltato bianco. cm. 87 x 100   

 

Ho rincontrato Gianna, casualmente, non molto tempo fa e con lei ho riscoperto il piacere del dialogo. 

E’ una bella signora, gentile, elegante e colta. Una donna che ha fatto del tempo ragione di vita e di arte, senza mai cedere all’incuria, per essere così com’è.  

Ed io ne sono ammirata.

Approssimandomi poi alle sue opere, da vera non addetta ai lavori, riconosco la sua sensibilità di donna e di artista, consapevole di vivere in un mondo in bilico. E' per questo che Gianna, allora, preferisce materiali poveri o di riutilizzo, pensando che varrebbe davvero la pena recuperare semplicità e valori. E lei lo fa molto bene, con la forza del suo talento, con il suo estro e con il suo riconosciuto buon senso. E se poi strappa e graffia pare anche giusto, perché un animo sensibile e propositivo si ribella a luoghi comuni e a regole sregolate, non più accettabili.

 

Titolo: GIARDINO D’NVERNO

Tecnica : RAMO e STERPI /assemblaggio di elementi naturali.

Dimensioni : cm. 15 x 150

Data: 2006   

 

Scrive di lei Raffaele Nigro: 

“Percorro le vie del centro fino all’angolo di via Celentano...La galleria di Gianna è qui, in un interno parigino, reso luminoso da cancelli e pensiline bianchi, da poltrone in vimini. Una piccola Montmartre…Parigi deracinée nel cuore di Bari.

Sono venuto a trovarla in studio perché ho visto in libreria un libro di Giorgio di Genova sulla Storia dell’arte italiana del Novecento diviso per generazioni. Un lavoro poderoso. Gianna Maggiulli c’è. E’ dentro questo Novecento affollato e multicolore. Un Novecento difficile da attraversare e dove è facile perire nei flutti della moltitudine. Lei c’è, con apprezzamenti convinti e con opere riprodotte.

 

E ancora Nigro scrive: 

“Come martoriava questi materiali poverissimi rubati ai cassonetti. Con rabbia sadica e autolesionista. “Vivere facendo cartoni” si dice in Puglia per significare una economia grama. Un supporto più povero di così non si poteva. La iuta di Burri era una ricchezza spropositata.

…omissis…

Sul caffellatte del cartone apparivano progressivamente poche macchie di colore. Alle monocromie si accompagnava il nero, il bianco, qualche feroce pennellata di rosso e un vago lettering. Come a significare che in questa sconfitta progressiva della vita c’è poco da dirsi…”

 

senza titolo

Data: 2009

Dimensioni : cm.80 x 100

Tecnica : COLLAGE E DECOLLAGE PIU' FENDITURE DI LAMA SU CARTONE BIANCO

 

 

Anna Mininno

 

 

Commenti

Mostra/Nascondi modulo commento.
 

Ricerca nel sito

Syndication

We use cookies to improve our website and your experience when using it. Cookies used for the essential operation of the site have already been set. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information