Registan di Simone Draghetti PDF Stampa E-mail
Scritto da Alba Gnazi   
Mercoledì 23 Marzo 2011 00:09

REGISTAN di SIMONE DRAGHETTI 

 Di Simone ho letto l’incipit di una storia in cui Babbo Natale rivestiva un ruolo del tutto fuori dal consueto.
Di conseguenza, sapevo che ‘Registan’ avrebbe avuto un ritmo e una consistenza diversi dalle spy stories e dai romanzi horror, tra i quali oscilla, discostandosene per più fattori.
Helena, la protagonista del romanzo, ha tutto, eppure non ha niente.
Ha un corpo giovane e sano, una bellezza procace, una mente acuta, molta determinazione e, soprattutto, ha il bisogno di sapere che non resterà donna – angelo del focolare o oggetto del desiderio come certe retrograde mentalità di Paesi e società castrati dalla Storia danno per assodato.
Helena cerca una via di fuga che, anche solo per poco, le permetta di straniarsi dalla sua quotidiana lotta contro la miseria; contro il degrado che spinge molte donne a ripiegare su matrimoni di comodo ( nella migliore delle ipotesi ), o sulla svendita del proprio corpo ( nella peggiore ).
E come la neve in una sfera di vetro si solleva, se scossa e copre il paesaggio montato ad arte ( così perfetto, così vicino, che quasi pare di esser lì e di fluttuare dentro ), così Helena e sua cugina Sasha si illudono che i fiocchi bianchi del globo freddo che stanno scuotendo cadranno per lungo tempo. Ma la nevicata ha presto termine e ciò che resta è solo il buio immobile di un artificio.
Quel che a Helena resta (Helena ricca di tanto e povera di tutto ), è la rabbia. La rabbia che l’accende e di cui ha quasi paura; la rabbia che la stimola, vitrea e fluida nelle vene; una rabbia antica e sconosciuta che non ha rispetto di niente se non di sé, che grida ‘Giustizia’ e ‘Libertà’ e che la condurrà, suo malgrado, entro i vicoli oscuri della clandestinità, dell’illecito, di incubi senza nome che hanno il sentore vischioso e cremisi del sangue.

A colpi di scena rapidi come flashbacks cinematografici, al ritmo di una musica sotterranea che è elettricità pura e che scorre pagina dopo pagina, Helena delinea se stessa ( scoprendosi al lettore e al proprio cuore ) e opera scelte che la svieranno per sempre da quel che è – o credeva di essere.
Lo stile dinamico, la conoscenza approfondita del luogo ove l’azione si sviluppa, della storia e delle usanze in esso contestualizzate, costruiscono il clima avvincente e avvolgente di una storia che si inserisce nel filone di tanti prestigiosi predecessori con un proprio peculiare carattere.

Alba Gnazi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Autore Simone Draghetti

Linee Infinite Edizioni  

ISBN - 978-88-6247-030-8

pag. 242    € 12,00

 

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