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Tutto l'universo si terrebbe in piedi su un tradimento, la morte? PDF Stampa E-mail
Mercoledì 10 Marzo 2010 18:33

 

“TUTTO L’UNIVERSO SI TERREBBE IN PIEDI SU UN TRADIMENTO, LA MORTE?”  di ALESSANDRO IDISIUM

 

Alessandro Idisium è lo pseudonimo di un poeta che dedica, alla donna, il suo libro:
 “Tutto l’universo si terrebbe in piedi da un tradimento, la morte?”.
Poesie che parlano di bene e male, di paradiso e inferno.
Uno dei temi principali è l’amore, un Amore con la A maiuscola, “il segreto dei segreti” che è “a disposizione di tutti”.

Un libro che ci presenta la contrapposizione tra sentimenti nobili e bassezze umane in un linguaggio ricco, quasi pitturato con immagini cariche, dense, a volte esplosive, a volte sensuali, sempre fantasiose.
E’ come osservare  un quadro dipinto da un estro creativo e  “delirante”.

Il poeta si pone delle domande:
Per cosa siamo nati? Sai difendere amando? Dio c’è?
Inoltrandoci nella poesia si sente la speranza, la certezza, la fiducia, l’incoraggiamento.

Egli dice: “Tu salverai tutti” intendendo l’Amore.
Ci canta l’amore di Dio per noi , l’amore per la sua donna, l’amore da donare ai fratelli, tutto con uno stile molto personale. Leggendo si respirano visioni al di fuori della realtà, si assapora un bisogno intenso di emozioni forti, vissute nella verità.

Ed ecco affiorare immagini  speciali:
coccodrilli che sbranano vulcani”, “saremo come drago albino portato da un tornado”, “ghepardi con schegge di rubini nella pupilla”, e metafore singolari, “il treno come rosso puma che lascia scia”, “i prati si infuriano come i capelli di un’amazzone”, “notte come blu fenice maculata di stelle”.
In questa poesia così ondeggiante, riccioluta, troviamo immagini di mare, cielo, fondali, astri, troviamo gli animali più disparati a rendere le emozioni del poeta, da aquile, avvoltoi, colombe, gabbiani, fenici, draghi, a giaguari, ghepardi, cavalli, coccodrilli, linci, troviamo elementi naturali, fulmini, maree, vulcani, crateri, valli, ecc.  Una miriade di elementi che fanno pensare ad un animo inquieto, ma estremamente vivo, un animo che osserva i comportamenti umani e traduce la vita e la ricerca delle sue risposte in un modo originale, innovativo.
Tutto sembrerebbe complicato ad una prima lettura, poi piano ci si addentra in una dimensione straordinaria nella quale il poeta si esprime, poggiando l’essenzialità della vita su cardini eterni:  l’amore, la fede, la libertà.

Ci delinea un uomo incerto, che si lascia trascinare dal mondo, un uomo che “scambia l’infinito con arrugginite paure”. Ogni cuore è “uno scrigno grezzo” ci dice.
Un poeta che è quasi un cavaliere di altri tempi “se ami qualcuno lo devi difendere
Egli si batte per l’amore della propria donna, alla quale dedica dichiarazioni sublimi :
ogni volta che guarderai il mondo ricordati che lo accartoccerei per te
Con entusiasmo ci dice:  un solo gesto d’amore, ”scrive un romanzo di mille e mille pagine” e in quell’intensità  “sembra che stia zitto anche il respiro”.

Egli ci delinea un mondo che spesso delude dove c’è un “ronzio di stupidi”, e che vorrebbe fosse  fatto solo dall’anima di due innamorati: “e saremo soli, ma starai con me” .
Un mondo che,  nella dura  poesia “Puma desertico”, viene paragonato ad un “circo di cera”.
Non c’è niente senza il sacrificio, rimprovera Alessandro, nell’amore si vive il tormento che alla fine riscalda le nostre membra.
L’uomo deve riconquistarsi la fiducia di Dio, deve ritrovare la sua libertà perché ora, è schiavo di troppe cose.
Aggiunge “la libertà vaga cercando chi può ghermirla” e ancora “bisogna rinunciare alla libertà per ritrovarla”.
Il poeta si sofferma sul coraggio di osare per la libertà.
Nella poesia “Mano nella mano nella notte di Giza” dichiara “se non ami non sei libero” e poi “se ami sei felice  sia di viere che di rischiare di morire”.

Nella poesia “Diamanti nella tormenta di neve” ci richiama l’amore assoluto e gratuito del nostro Dio “tutto è nascosto nel dono/ immensamente universale di Gesù, /che ci ha fatto distinguere il bene dal male,/ c’è libertà più grande mi chiedo?”, ed ecco così il tema della fede che risuona forte ed alto.
Gesù ci ha liberato dal peccato e ”se arriverà la morte sarà solo un passaggio per un posto migliore” dice ancora  "chiamatemi straniero nella casa del mondo... straniero ad ogni cosa che è facile” egli ci fa anche un appello importante "accorgiamoci uomini che Dio è venuto sulla terra per noi, per donarci una possibilità”.
Ecco che vuol farci capire l’importanza delle nostre scelte, l’importanza di vivere bene la libertà che ci è data,  “ vivere significa morire per qualcosa”

Egli afferma, l’uomo deve avere dei sogni e se li riesce a custodire, "la distanza con l’eden è aprire gli occhi” .
Il paradiso infondo è già qui.  Il  paradiso siamo noi, "e questi nostri due occhi ... e questi  nostri due cuori” (Poesia in corsa di una notte data a fuoco).

Tutta la poesia si riconduce ad un forte desiderio di verità, di sincerità, per noi uomini che siamo  “inzuppati di bava dell’immortalità” .
Oltre la commedia di ogni giorno, dobbiamo assaporare l’amore e Dio "fino al midollo dell’animo”.
I migliori sono i santi, figli della chiara fedeltà.

Alessandro con questo libro ci vuol dire che la nostra eternità è già iniziata, solo se lo vogliamo.


Emanuela Arcangeli

 

 

 

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Autore: Alessandro Idisium
Casa Editrice: Lupo Editore (Copertino - Lecce)
Stampato nel 2008
Prima Edizione
Pag.: 175
ISBN : 978-88-95861-40-1
Prezzo: € 10,00
Genere, tipo: Poesia

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