Sampognaro & Pupi PDF Stampa E-mail
Scritto da Salvo Zappulla   
Giovedì 25 Febbraio 2010 17:50

 

 

ORGOGLIOSI DI ESSERE SICILIANI 

 

 

La Sampognaro & Pupi è una realtà editoriale giovanissima, nata nel 2003 da un progetto culturale concepito per la pubblicazione di libri di qualità con una spiccata connotazione territoriale: dalla sicilianità in particolare alla mediterraneità in generale. Dar vita a una casa editrice, oggi, in Sicilia, dove si legge pochissimo, potrebbe sembrare follia pura, considerando le difficoltà di mercato che incontrano le piccole case editrici; difficoltà legate alla distribuzione e alla fatica per trovare spazio nelle librerie, strette dalla morsa famelica dei grossi gruppi editoriali. "Noi intendiamo puntare alto" ci spiega Daniela Tralongo, direttore editoriale della Sampognaro& Pupi. "Non ci basta pubblicare libri sul territorio, miriamo a un mercato nazionale. Il tentativo ultimo che ci proponiamo di realizzare è quello di sprovincializzare la nostra cultura, renderla partecipe di una più vasta e controllata circolazione delle idee e degli studi. La proposta culturale, che per noi rappresenta un atto di grande fiducia, vuole abbracciare la letteratura, la storia, l'antropologia, la sociologia e la critica letteraria, con uno sguardo rivolto anche alla ricerca letteraria di genere più avanzata".

Il progetto è molto ambizioso, senza dubbio, soprattutto per una casa editrice che si propone di investire fondi propri, senza scadere nella tentazione, piuttosto frequente, (ci duole scriverlo) di tanti piccoli editori i quali preferiscono vivacchiare chiedendo contributi economici ai loro autori. E allora ben venga questa nuova realtà imprenditoriale, con sede a Floridia (SR).

E' chiaro che per sostenere un tale progetto occorre un team editoriale estremamente qualificato, in grado di operare con rigida e severa professionalità, necessaria a realizzare un catalogo di qualità, mirato a disegnare strategie ben precise che riscontrino interesse di mercato. "E' proprio quello che stiamo cercando di realizzare" ci spiega ancora Daniela Tralongo. "A che serve un catalogo che sforna libri uno dietro l'altro, pubblicati a pagamento, e quindi senza una valida selezione? Serve solo a lanciare cortine fumogene, a darsi lustro di grandi editori, quando poi in realtà editori non si è affatto".

Come darle torto? Scopriamo che la Sampognaro & Pupi in questi brevi anni di vita ha pubblicato una quindicina di titoli, alcuni davvero interessanti e accattivanti, quali "Vita e delizie" di Archestrato di Gela, "Il pensiero pedagogico di Pier Paolo Pasolini" di Luca Raimondi, "La brevità della vita" di Seneca. Ma il libro che ha dato un vero slancio propulsivo alla casa editrice, destinato a far discutere e a creare dibattiti attorno ad esso, è: "La disputa. Le trivellazioni nel Val di Noto", a cura di Gabriella Tiralongo. Un libro- inchiesta che ha suscitato grande scalpore nei mass-media in quanto denuncia ciò che stava avvenendo nel Val di Noto, patrimonio dell'umanità. Le speculazioni delle compagnie petrolifere (con il beneplacito della Regione siciliana) che rischiavano di compromettere irreparabilmente uno dei luoghi più belli del mondo. E' mai possibile che gli interessi personali, mascherati da una pseudo, demagogica crescita economica, devono avere il sopravvento sugli interessi della collettività? Le ferite causate nella costa melillese sono ancora aperte. Possibile che la scienza e la tecnologia non riescano a indicare un percorso alternativo alla domanda di energia? Quali speculazioni si nascondono dietro? Trivellare il Val di Noto, che contiene una delle più alte concentrazioni al mondo di beni naturalistici, significa tarpare le ali al turismo, oltre ai danni causati all'ambiente. A chi serve questa strategia di sviluppo? Questi e altri quesiti si pone il libro dossier di Gabriella Tiralongo, e punta a svegliare il senso critico e la coscienza delle comunità locali. Altri libri che stanno proiettando la Casa Editrice all’attenzione della critica nazionale sono: "Un nuovo inizio" di Vincenzo Maimone, un giallo avvincente, finalista allo Scerbanenco; e "Nel segno del cancro" di Cinzia Spadola, una storia vera, all’insegna della positività, recensito da molte riviste femminili che vanno per la maggiore.

 

SALVO ZAPPULLA

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