La nostra libertà PDF Stampa E-mail
Scritto da Cinzia Baldini   
Venerdì 15 Aprile 2016 02:02

 

LA NOSTRA LIBERTA’ di MARCO PENZO

 

Mentre il Sommo Poeta “Libertà va cercando, ch'è sì cara…” Marco Penzo nella sua silloge poetica LA NOSTRA LIBERTA’ ci invita a riflettere su tale bene prezioso e impagabile di cui dovrebbe beneficiare ogni essere umano.

E’ una poetica “impegnata” e impegnativa quella che si legge nelle pagine del volume.

Liriche intense, versi di fuoco che incendiano le coscienze, sobillano i pensieri, scrollano la dignità e fanno pulsare a ritmo serrato il sangue nelle vene, ma, soprattutto, commuovono… Sì, perché richiamano alla mente, nutrendole di nuova linfa vitale, consapevolezze dimenticate e rigenerano ideali quasi estinti nell’appiattimento della non vita quotidiana attuale.

Sono pensieri, appunti, inni ad un diritto originario troppo spesso calpestato, sepolto in fosse comuni, tumulato in sepolcri imbiancati dall’ipocrisia di una società che a parole si proclama liberale, liberista, libera, liberata, ma, di fatto, è schiava di pregiudizi, interessi economici, fanatismi politici, intolleranze religiose ("De-pretis") e quant’altro la sua incurabile malattia può produrre.

Marco Penzo con la sua concretezza poetica non si limita a segnalare una civiltà ormai in declino e in cerca di ogni occasione per farsi del male, ma la descrive dettagliatamente, ne mostra la nudità, l’invereconda impudicizia che la pervade.

Non finge ribrezzo a rigirare il dito nella piaga, ma lo prova realmente!

E con coraggio e determinazione attraverso un’”ars poetica” semplice ed essenziale mette alla gogna i mandanti (“Politici no-strani”), santifica i martiri (Marzabotto e i viaggi dell’anima), stana i colpevoli (“Il ladro politico”), seppellisce le vittime (25 Aprile), smaschera i complici (Il tronfio borghese) e consola i perseguitati (Lettera in versi a un compagno di lotta).

Le sue invettive sociali (“Crepuscolo”) sono come uno specchio tridimensionale che mostra impietoso, ad una ad una, tutte le rughe che hanno sopraffatto lo spirito di un popolo, spogliandolo di quell’energia vitale necessaria ad alimentare il sogno o la speranza che qualcosa possa cambiare.

Marco Penzo non sussurra i suoi versi timidamente all’orecchio del lettore, ma li declama a voce alta. Così, quasi gridando, esce fuori dal coro trasformandosi in voce solista. Sgolandosi per non essere frainteso, li ammonisce a non rimanere immusoniti alla finestra ad osservare il muro di fronte e li esorta ad alzare lo sguardo per oltrepassarlo e scorgere l’azzurro cielo del futuro.

Sovranità, emancipazione, indipendenza, autodeterminazione sono i figli prediletti della libertà e “…senza un senso della speranza

cosa può contare la fratellanza?

Dobbiamo lottare per la verità,

sperare per la libertà” (Liberamente), LA NOSTRA LIBERTA’ perché ognuno ne è personalmente responsabile, ognuno ne è il tutore legale, altrimenti “la vita senza libertà, è come un corpo senza lo spirito” (Khalil Gibran).

 

 

Cinzia Baldini

 

 

 

 

 

 

 

Autore: Marco Penzo

ISBN: 8875881375

Pagg: 64 - Euro: 7,00

Editore: Petite Plaisance

Genere: Poesia

Anno 2015

 

 

Disponibile su Libreria Universitaria.it

 

http://www.libreriauniversitaria.it/nostra-liberta-penzo-marco-petite/libro/9788875881375?a=415021

 

 

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